Il Messina e la corsa salvezza. Il quadro completo ad otto giornate dal termine

Uno spunto di Milinkovic (foto Giovanni Chillemi)

Meno otto al termine del campionato di Lega Pro e per il Messina c’è una salvezza tutta da conquistare, con l’annunciata penalizzazione che potrebbe richiedere uno sforzo supplementare alla squadra di Cristiano Lucarelli. Dai giallorossi, attualmente tredicesimi in classifica a quota 34 punti, in giù, sono otto le formazioni invischiate nella lotta per evitare le ultime scomode poltrone. Dal Catania (39) in su sono invece tutte in lizza per un piazzamento nei playoff. Foggia e Lecce a contendersi invece la promozione diretta in Serie B: “satanelli” favoriti dopo l’affermazione nel big match dello “Zaccheria” che ha lanciato l’undici di Stroppa a +4 e con il vantaggio negli scontri diretti.

Grande impegno e un gol per Anastasi contro il Catanzaro (foto Alessandro Denaro)

LA SITUAZIONE – Il Messina sarà l’unica a dover affrontare cinque trasferte (a cominciare dal doppio impegno esterno a Matera e Andria) e soli tre appuntamenti casalinghi. Al “Franco Scoglio” Musacci e compagni disputeranno anche i fondamentali scontri diretti con Akragas e Melfi. Chiusura il 7 maggio a Vibo. Viceversa il Monopoli è atteso da cinque sfide al “Veneziani”, compreso quella dell’ultima giornata con l’Akragas. I biancoverdi non vincono però da dicembre e nel girone di ritorno hanno collezionato appena sei punti. La compagine agrigentina dell’ex tecnico giallorosso Lello Di Napoli, reduce da due successi consecutivi e oggi una lunghezza sopra la zona playout, avrà lo svantaggio di giocare in trasferta tutte le sfide più delicate.

La rovesciata di Emmausso del Taranto (foto Giovanni Chillemi)

Momento difficile dentro e fuori dal campo per il Taranto, il cui match con la Paganese è stato rinviato dalla Lega Pro dopo l’aggressione subita dalla squadra. Non demordono Catanzaro e Reggina, appaiate a 28 punti, che cercano di abbandonare la zona playout. Tre trasferte in Puglia per gli amaranto che riceveranno però al “Granillo” le “aquile” il 9 aprile. Non facile il compito per il Catanzaro: nell’ordine Juve Stabia, Catania e Foggia le prossime tre avversarie. La Vibonese fa la corsa sul Melfi per evitare la retrocessione diretta. I rossoneri, a -3 dal penultimo posto, hanno adesso gli incontri casalinghi con Andria e Monopoli che precederanno proprio la sfida dell’Arturo Valerio. I lucani, rigenerati dalla cura Diana (tre vittorie consecutive), hanno sei scontri diretti di fila e devono inoltre affrontare la capolista Foggia.

Foresta

Foresta in azione contro la Reggina (foto Giovanni Chillemi)

QUOTA SALVEZZA – Nel 2015-16, con la Lupa Castelli (12 punti) retrocessa in largo anticipo, piombarono in D tramite i playout anche Martina e Ischia. Al Monopoli non bastarono invece 39 punti per scongiurare l’appendice post-campionato. Salvo il Catania, per gli scontri diretti favorevoli con i pugliesi. Ancora più bassa la quota nella stagione 2014-15, quando il Messina si classificò quintultimo con 34 punti, sfidando poi la Reggina che venne “ripescata” in extremis per il pasticcio sulla penalizzazione. Giallorossi preceduti in graduatoria da Paganese (37) e Martina (38), salve senza ricorrere ai playout. Savoia giù direttamente con 28 punti (32 sul campo).

LA CORSA SALVEZZA (in minuscolo le partite in casa, IN MAIUSCOLO LE PARTITE IN TRASFERTA)

Messina 34 MATERA ANDRIA akragas FONDI melfi LECCE cosenza VIBONESE
Monopoli 31 francavilla VIBONESE cosenza melfi TARANTO catania MATERA akragas
Akragas 30 MELFI siracusa MESSINA paganese casertana COSENZA j.stabia MONOPOLI
Taranto 29 paganese* FRANCAVILLA reggina LECCE monopoli MELFI vibonese J.STABIA
Catanzaro 28 JUVE STABIA catania foggia REGGINA siracusa VIBONESE casertana FONDI
Reggina 28 SIRACUSA melfi TARANTO catanzaro FOGGIA francavilla ANDRIA paganese
Melfi 26 akragas REGGINA vibonese MONOPOLI MESSINA taranto FOGGIA matera
Vibonese 23 andria monopoli MELFI catania PAGANESE catanzaro TARANTO messina

*rinviata a data da destinarsi

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