Il Messina cede 2-0 dopo un buon avvio: la Paganese di Grassadonia si conferma tabù

FirenzeFirenze sigla il 2-0 dal limite dell'area

I giallorossi piegati al “Torre”, nonostante una partenza convincente. Milinkovic tra i migliori. Alcibiade e Firenze, a segno tra il 30′ ed il 40′, timbrano il successo dei padroni di casa. Espulso nel finale Reginaldo. Sesta sconfitta esterna consecutiva, invece, per gli uomini di Lucarelli. 

Il pre-partita. Dopo l’ennesima settimana tormentata ed in attesa della fumata bianca per il passaggio societario, il Messina scende in campo a Pagani in un altro delicato scontro salvezza. Al “Marcello Torre” la squadra di Lucarelli è in formazione rimaneggiata a causa delle assenze per squalifica di Madonia, Palumbo e Bruno e per infortunio di Rea e Grifoni. Recuperano, invece, Maccarrone (al centro della difesa con De Vito) e Foresta. In difesa spazio, dunque, a Saitta e Marseglia. Conferme a centrocampo e in avanti. La Paganese di Grassadonia, appaiata in classifica ai giallorossi, può contare quasi sull’intero organico, eccezion fatta per gli indisponibili Marruocco e Tascone.

La cronaca. Al 4’, sul traversone di Milinkovic, la palla viene intercettata da distanza ravvicinata con un braccio da Carillo: per l’arbitro non ci sono gli estremi per il rigore. Un Messina spregiudicato si fa decisamente preferire in questo avvio di gara. Al 7’ corner battuto da Mancini, ci prova di testa Anastasi che non riesce però a inquadrare lo specchio. Il primo tentativo della Paganese è velleitario, perché la punizione di Reginaldo si spegne abbondantemente alta. Viceversa la squadra di Lucarelli spaventa i padroni di casa con Mancini, il cui diagonale viene sventato da Liverani e poi con il solito Milinkovic, che conclude al volo trovando l’intervento del portiere campano. Al 13’ Liverani salva tutto in uscita, anticipando con i piedi lo scatenato Milinkovic. Non c’è un attimo di pausa e sugli sviluppi di una punizione Berardi sbarra la strada a Bollino, lesto ad inserirsi sottomisura. Nuovo sussulto al 25’ sulla punizione dalla distanza di Musacci, con Liverani attento a bloccare la sfera in tuffo. La replica della Paganese avviene sull’asse Mauri-Reginaldo: a lato il colpo di testa del brasiliano. E’ il preludio al vantaggio degli azzurrostellati che arriva al 30’: Mauri premia l’inserimento di Alcibiade che trova spazio sulla corsia destra e trafigge in diagonale Berardi. Messina costretto a rincorrere. Una mazzata per i giallorossi che accusano il colpo ed al 40’ subiscono anche il raddoppio. A siglarlo è Firenze che sul traversone di Alcibiade sfrutta il velo di Reginaldo ed esplode una conclusione imprendibile per Berardi. Messina sotto 2-0.

Alla ripresa dopo l’intervallo Lucarelli gioca la carta Ciccone, entrato al posto di Musacci. I giallorossi cercano di riaprire la sfida e si affidano all’estro di Milinkovic, ma il franco-serbo è sfortunato e si vede deviare in corner la conclusione da centro area. I minuti passano e la Paganese non concede molti varchi. Il Messina si espone al contropiede avversario e rischia grosso con Cicerelli che spreca tutto strozzando la conclusione. Ferri per Mancini è il secondo cambio operato da Lucarelli nel tentativo di trovare il gol che darebbe un senso al finale di gara. Contatto in area, al 26’, tra Ciccone e Pestrin: giallo per simulazione nei confronti del giallorosso. Al 32′ Firenze tenta il pallonetto da distanza siderale, Berardi recupera in tempo la posizione e blocca in presa. Il portiere salva poi su Parlati, evitando ancora il tris. Berardi combina però un clamoroso pasticcio al 43′, quando liscia il pallone, ingannato dal rimbalzo: Maccarrone ferma Reginaldo con la porta rimasta sguarnita, scongiurando il 3-0. Gli azzurrostellati chiudono in 10 per il rosso comminato a Reginaldo, su segnalazione dell’assistente. Di Ciccone l’ultimo tiro, con la sfera che si perde di poco sopra la traversa. Finisce qui, la Paganese vince 2-0 e si conferma tabù. L’ex Grassadonia bissa il risultato dell’andata e stacca i giallorossi, appaiati in classifica prima di questo turno. Il Messina, alla sesta sconfitta consecutiva lontano da casa, giocherà domenica prossima il derby contro il Catania, in quella che dovrebbe essere la partita che segnerà l’inizio del nuovo corso.

Il tabellino. PAGANESE-MESSINA 2-0

Paganese (4-2-3-1): Liverani; De Santis, Carillo, Alcibiade, Della Corte; Pestrin, Mauri (15’ st Parlati); Firenze, Bollino (30’ st Herrera), Cicerelli (41′ st Longo); Reginaldo. A disp. Gomis, Mansi, Zerbo, Caruso, Picone, Tagliavacche, Carrotta, Gorzelewski, Bernandes. All. Gianluca Grassadonia

Messina (4-3-1-2): Berardi; Saitta, Maccarrone, De Vito, Marseglia (35′ st Capua); Sanseverino, Musacci (1’ st Ciccone), Da Silva; Mancini (21’ st Ferri); Milinkovic, Anastasi. A disp. Russo, Benfatta, Faiello, Ricozzi, Foresta, Ventola, Ansalone. All. Cristiano Lucarelli

Arbitro: Davide Curti di Milano. Assistenti: Daniele Colizzi e Pietro Gugliemi di Albano Laziale

Marcatori: 30’ pt Alcibiade, 40’ pt Firenze

Espulsi: al 46′ st Reginaldo. Ammoniti: 27’ st Ciccone

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