Il Messina alza le barricate e strappa un preziosissimo pari alla Juve Stabia (1-1)

L'esultanza dopo il gol di Corona

I peloritani trovano subito il vantaggio al 4′ con il grande ex, Giorgio Corona, bravo nell’approfittare di un clamoroso svarione difensivo di Romeo. Il lungo assedio dei locali, capaci di collezionare addirittura 14 corner, sortisce gli effetti sperati soltanto a 15′ dal termine, grazie ad una prodezza di Caserta su punizione. In precedenza Iuliano era stato autore di alcuni salvataggi decisivi. Grassadonia ha optato per uno schieramento più prudente nella ripresa. Nel finale espulso Benvenga, allontanato dalla panchina il ds Ferrigno. 

Orlando in acrobazia

Orlando in acrobazia

Il pre-partita. Grassadonia conferma in toto l’undici che ha battuto il Lecce ed il passaggio quindi al 4-3-3 che ha mandato in soffitta dopo oltre due stagioni il 3-5-2 varato da Catalano ed adottato anche dal suo successore. Grande atmosfera al “Menti” ed accoglienza da brividi per Giorgio Corona, omaggiato dai tifosi della Curva gialloblu con una maglia celebrativa. Il presidente della Juve Stabia gli ha consegnato invece un poster ricordo, in cui erano impresse alcune delle foto simbolo della splendida annata in cui trascinò le vespe in serie B, realizzando 14 reti tra campionato e play-off promozione.

La cronaca. Il primo brivido al 3′ con la spettacolare rovesciata di Orlando, servito a centro area da Bonanno, che si spegne di un soffio a lato. Un minuto dopo il Messina è già in vantaggio e la rete porta proprio la firma di Corona, bravo nell’approfittare di una clamorosa indecisione di Romeo e nel battere con un diagonale nell’angolo Pisseri. Come annunciato alla vigilia il grande ex non esulta ma per il centinaio di tifosi giunti a Castellamare di Stabia è già festa. Per Corona terza marcatura in campionato dopo quelle con Lupa Roma e Lecce, sfruttato al meglio il pallone concesso a ridosso dell’area piccola. Peloritani decisamente spavaldi e davvero rigenerati rispetto a due settimane fa.

Silvestri in corsa

Silvestri in corsa

Il primo sussulto dei locali con Bombagi, che viene però chiuso dalla retroguardia ospite prima della possibile conclusione. I gialloblu conquistano poi due corner ma al 9′ è fuori misura la botta da fuori area dello stesso Bombagi. Al 12′ si spegne a lato la conclusione da fuori area di Vella, l’anno scorso in D al Città di Messina. Al 14′ Iuliano si distende e respinge in tutto la punizione del messinese La Camera. Anche il tecnico Grassadonia e De Bode, che si accomoda in panca, sono due ex. Il forcing dei locali continua ma al 15′ è ancora fuori misura il tentativo di Vella. Al 18′ miracoloso l’intervento di Iuliano in uscita su Ripa, servito al meglio in profondità da Vella. Al 20′ la Juve Stabia va a segno ma proprio la posizione di fuorigioco dell’attaccante aveva originato il precedente stop all’azione. Due minuti dopo bello lo scambio tra Di Carmine e Ripa, ma Iuliano risponde ancora presente. Match davvero vivace. Grande protagonista Vella, che prima conquista una punizione dal limite e poi al 28′ centra una clamorosa traversa; sulla linea è poi decisivo il salvataggio di Stefani. Al 33′ eccellente l’assist di Corona – autore di una prova commovente – per Damonte che, a tu per tu con Pisseri, viene fermato in extremis in corner. Dopo tante chances sprecate dalla Juve Stabia, il Messina è andato ad un passo dal possibile 0-2. Ottima anche la prova di Bonanno che al 38′ serve un pallone invitante a Nigro, il cui tiro al volo viene rimpallato da un difensore e bloccato dal portiere in uscita. Sul fronte opposto Iuliano può controllare agevolmente la botta da fuori di Bombagi al 40′. Una prima frazione intensissima si chiude senza recupero. Messina negli spogliatoi in vantaggio.

Orlando protegge la sfera

Orlando protegge la sfera

Nell’intervallo un avvicendamento per Pancaro, che rilancia Gammone al posto di Bombagi. Per difendere il vantaggio intanto Grassadonia è tornato all’antico, rispolverano un 5-3-2 che lascia ancora meno spazi alla Juve Stabia. Nigro arretra il baricentro della sua azione. Al 4’ il primo brivido lo regala Orlando, ancora in rovesciata, che si spegne di un soffio a lato. Sul fronte opposto vano lo stacco di Ripa, pregevole, fermato nuovamente in posizione di off-side. Al 6’ prova a sfondare centralmente Gammone, che però conclude alto. La panchina ospite corre subito ai ripari, con Enrico Pepe che rileva Bonanno, a conferma di un atteggiamento più prudente dei siciliani, che però possono avanzare di nuovo Nigro nel reparto nevralgico. Tra il 9’ ed il 10’ ci provano Di Carmine, con Iuliano ancora decisivo in uscita, e Ripa, che di testa sul corner seguente non inquadra lo specchio. All’11’ ammonito Benvenga, unico diffidato tra gli ospiti, che sarà quindi costretto a saltare per squalifica il match con la Vigor Lamezia. Al 13’ superlativa la risposta di Iuliano, che devia ancora in corner la conclusione a botta sicura di Ripa, posizionato nell’occasione all’altezza dell’area piccola. Il Messina si difende con il coltello tra i denti ed il cuore. Al 19’ si spegne debolmente a lato il tiro a volo di Contessa, dopo un’uscita di un sontuoso Iuliano, che un minuto dopo si salva miracolosamente anche su Gammone, a pochi centimetri dalla linea di porta. Al 21’ determinante la chiusura di Romeo su Orlando: riscattata parzialmente l’incertezza in occasione del gol di Corona.

Altobello su Ripa

Altobello su Ripa

Al 23’ la Juve Stabia va in gol sugli sviluppi di un corner sul pallone alzato a campanile da Ripa, ma Iuliano era stato fallosamente contrastato da Di Carmine: rete annullata, gli ospiti restano in vantaggio. Caserta, compagno di squadra di Corona a Catania, intanto rimpiazza La Camera: mossa della disperazione per Pancaro, ma il neo-entrato si presenta con una conclusione totalmente fuori misura. Al 29’ strepitosa però la sua esecuzione su calcio piazzato dal limite: il pallone si insacca sotto l’incrocio, nonostante Iuliano fosse riuscito ad intercettarlo. Esultanza liberatoria per il centrocampista e l’intera panchina di casa, dal momento che il match sembrava davvero stregato. Inevitabile il giallo per lui perché si è tolto la maglia ed arrampicato per salutare il suo pubblico. Al 34’ Migliorini stacca sul traversone dello stesso Caserta ma per poco non inquadra la porta. Al 39’ in intervento duro di Benvenga su Gammone costa il rosso diretto all’esterno, già ammonito in precedenza. Per lui a questo punto inevitabili almeno due giornate di stop. Grassadonia deve coprirsi ancora ed è De Bode a rimpiazzare Corona. Al 42’ ci prova Di Carmine ma il suo diagonale si spegne sull’esterno della rete, dando soltanto l’illusione del gol. Al 48’ viene allontanato dalla panchina il ds Ferrigno per proteste. La Juve Stabia colleziona corner (addirittura 14) ma non trova il gol del possibile successo: finisce 1-1 e tra Di Carmine e Stefani si sfiora la rissa. Per il Messina in chiave salvezza è un punto che vale doppio, dopo una gara di grande sofferenza.

Il gol di Corona

Il gol di Corona

Juve Stabia – Messina 1-1
Marcatori: 4′ pt Corona (M), al 29’ st Caserta (J).
Juve Stabia: Pisseri, Cancellotti, Contessa, La Camera (24’ st Caserta), Romeo, Migliorini, Vella, Jidayi, Ripa, Bombagi (1’ st Gammone), Di Carmine. A disposizione: Fiory, Alves, Liotti, Osei, Gargiulo. Allenatore: Pancaro.
Messina: Iuliano, Benvenga, Silvestri, Bucolo, Altobello, Stefani, Orlando (35’ st Paez), Nigro, Corona (40’ st De Bode), Bonanno (7’ st Pepe Enrico), Damonte. A disposizione: Lagomarsini, Donnarumma, Izzillo, Pepe Vincenzo. Allenatore: Grassadonia.
Note – Espulso al 39’ st Benvenga (M). Allontanato al 93’ st il ds del Messina Ferrigno. Ammoniti: al 9′ pt Nigro (M), al 24′ pt Bucolo (M), al 25′ pt Jidayi (J), al 37′ pt Iuliano (M), all’11’ st Benvenga (M), al 18’ st Pepe Enrico (M), al 30’ st Caserta (J), al 46’ st Pepe Vincenzo (M) dalla panchina. Corner: 14-2. Recupero: 0’ pt e 5’ st. Spettatori: 2.000 circa.
Arbitro: Pagliardini di Arezzo. Assistent: Greco ed Urselli.

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