Meo: “Che emozione la Curva Sud, un sogno che si avvera. Priorità allo studio”

Federico MeoFederico Meo saluta i tifosi sotto la Curva Sud

Tra i protagonisti della doppia vittoria che ha finalmente rilanciato il Messina c’è il giovanissimo portiere Federico Meo: “Sono felice. Il gruppo è numeroso e quindi bisogna giocarsi il posto: meglio così. Non era semplice ritagliarsi uno spazio, ma allenandomi bene ci sono riuscito. I 2000 difficilmente conquistano una maglia da titolari, mentre c’è l’obbligo di puntare sui 1999, imposto dai regolamenti. Adesso siamo concentrati sull’Ercolanese. Puntiamo ai tre punti per risalire ancora”.

Curva Sud

Bandiere e fumogeni in Curva Sud

Complice l’infortunio di Prisco, il tecnico Giacomo Modica ha avuto il coraggio di lanciarlo titolare: “Ovviamente non ho molta esperienza, ma ascolto i miei compagni, che danno tante indicazioni. Sono il più piccolo, mi hanno chiesto di stare tranquillo. Anche con Venuto stavo bene: il percorso era iniziato con lui, Matinella e La Rosa”.

La “prima” con vittoria al “Franco Scoglio” contro l’Igea Virtus è stata probabilmente più significativa del successo di Palazzolo: “L’esordio è stato molto emozionante, ma ho avvertito la fiducia dei compagni e del mister. La Curva Sud mi ha fatto un bellissimo effetto, è un’emozione sentire i tifosi alle spalle. Ti trasmettono molta fiducia”.

Sciotto

L’esultanza del presidente Sciotto e dei calciatori per il successo nel derby

In un gruppo e in un ruolo che ha cambiato tanti volti in estate (da Carboni a Brugnoni), Meo è stata una delle poche costanti: “Ho iniziato il ritiro già a Rocca di Caprileone e poi in Sila. Sono transitati tanti ragazzi ma alla fine io e Gagliardini eravamo presenti fin dall’inizio. L’arrivo di Prisco ha completato il reparto. C’è stima reciproca con i compagni, dai quali ricevo tanti consigli. Sto migliorando anche grazie a loro ed al preparatore dei portieri Mauro Manganaro, che parla molto con tutti”.

I primi due mesi sono stati terribili e hanno relegato il Messina addirittura sul fondo: “Sapevamo di affrontare un campionato difficile. Ci sono tante squadre forti nel girone, come Vibonese, Troina e Igea Virtus, e dobbiamo impegnarci più del solito. Non abbiamo iniziato bene ma ci stiamo riprendendo. Spesso non abbiamo offerto un calcio ottimale ma abbiamo messo l’anima in campo. Non vedo una favorita, ma solo un paio di formazioni avanti alle altre. Ed anche noi siamo tra le migliori, come si è visto contro il Troina”.

Cocuzza

Cocuzza ha ritrovato la via del gol e con lui il Messina i tre punti in casa

Per Meo è il quarto anno a Messina, dopo l’esperienza nel “vecchio” ACR: “Avevo iniziato il mio piccolo percorso nel Torregrotta a cinque anni. A 13 mi sono trasferito in città, grazie a Domenico Rasà e Roberto Buttò. Dopo un anno nei Giovanissimi nazionali e due negli Allievi, questa è la quarta stagione in giallorosso”.

Come ogni giovane, Meo guarda a tre grandi big del suo ruolo ma anche… ai libri di scuola: “Come ogni italiano il mio modello è Buffon, che è anche il capitano della Nazionale. Mi piacciono molto Courtois, il belga che difende la porta del Chelsea, e De Gea, lo spagnolo del Manchester United. Ma il mio obiettivo è completare gli studi: sono al quarto anno dell’industriale di Milazzo. La famiglia mi ha sempre supportato ed è felice per un sogno che si sta avverando”.

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