Manfredi: “Messina risponda. Vogliamo centrare un altro obiettivo impensabile”

Il dg Lello ManfrediIl direttore generale del Messina Lello Manfredi

Il Messina ha presentato l’iniziativa #20milainsieME, che sta già avendo una vasta eco sui social network, in attesa che a riempirsi sia soprattutto lo stadio San Filippo. Il direttore generale Lello Manfredi ha fatto gli onori di casa, rimarcando la grande attesa per la sfida con il Catania: “Non si gioca da otto anni, quando in A terminò 1-1 ed è tra i derby storici d’Italia. Siamo felici di essere tutti insieme, come recita il nostro slogan ed il video che è stato realizzato per l’evento, perché il nostro obiettivo dichiarato è portare 20.000 persone allo stadio per la sfida di domenica 15. Ogni volta che Messina è stata chiamata a dare risposta concreta su temi come la solidarietà è stata presente, classificandosi tra le città più attive d’Italia. Abbiamo dunque coinvolto le forze sane della città e chiediamo a tutti di darci una mano”.

I protagonisti della conferenza stampa dedicata al progetto #20milainsieME

I protagonisti della conferenza stampa dedicata al progetto #20milainsieME

Il dirigente è soddisfatto per i traguardi già raggiunti, come l’attivazione di un servizio di bus navetta e l’ampliamento della capienza. Obiettivi che soltanto un anno fa sembravano irraggiungibili e che invece sono stati centrati, a dispetto della diffidenza con cui era stata accolta inizialmente la nuova proprietà: “Può sembrare tutto scontato, ma non lo è affatto, perché anche gli obiettivi come le gare in notturna o la riapertura della Tribuna B non sono a Messina assolutamente semplici da raggiungere a differenza di quanto avviene in altre città. Per questo vanno ringraziati tutti coloro i quali lavorano dietro le quinte, sacrificandosi costantemente, come gli addetti alla sicurezza, il magazziniere, il custode e i componenti della segreteria e dell’ufficio marketing”.

Ad assistere all’attesissima sfida saranno però soltanto i residenti nella provincia di Messina, per via delle restrizioni imposte ancora una volta dagli organi competenti, che temono scontri in virtù dell’accesa rivalità tra le rispettive tifoserie: “Avevamo immaginato una grande festa di sport, già un mese fa, pensando di assegnare una curva alla tifoseria del Catania, ma siamo stati stoppati dagli organi di controllo che hanno apprezzato molto quanto avevamo proposto. Tuttavia l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive ha classificato l’incontro a rischio 4, dunque a rischio elevatissimo. A questo punto avremmo potuto lavorare per ospitare 100 persone, ma ci dispiace per i sostenitori del Catania ed è meglio che non venga nessuno. Così possiamo lavorare per le famiglie, in modo che tutti possano stare tranquilli”.

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