Lucarelli: “Vicini a un centrocampista di B. A Milinkovic chiedo giocate intelligenti”

MilinkovicNeppure Milinkovic è riuscito a imprimere una marcia in più ai compagni (foto Giovanni Chillemi)

Dopo Grifoni, l’esterno che sta presidiando la corsia orfana di Ionut, il Messina lavora a un altro innesto. A confermarlo, ad “Antenna Giallorossa”, il tecnico Cristiano Lucarelli: “Il presidente mi ha dato l’ok per l’acquisto di un centrocampista. Stiamo trattando e speriamo di averlo presto a disposizione. In quel reparto dobbiamo mettere chili e centimetri”.

Cristiano Lucarelli

Cristiano Lucarelli allena il Messina da due settimane

Dopo le rinunce estive a Giorgione e Baldassin, protagonisti con Albinoleffe e Lupa Roma, l’ACR cerca qualità e quantità. L’identikit è tracciato: “Non faccio nomi, non vogliamo dare vantaggi alla concorrenza. È un giocatore importante, che l’anno scorso ha collezionato 30 presenze in B. Purtroppo ci sta pensando su, dopo aver letto che c’è un possibile cambio di società all’orizzonte, voci che non danno stabilità”.

La priorità è comunque lo sfoltimento della rosa: “Siamo tanti ma siamo già passati da 31 a 26, per potere lavorare più efficacemente. Sono tutti giocatori validi, ma questa maglia ha un peso specifico e quindi per indossarla ci vogliono determinati requisiti caratteriali”. Ciccone si allena con la Cremonese e non sarà pronto prima di gennaio: avrà comunque bisogno di tempo per recuperare condizione. I giovani Topo e Maniscalchi sono stati aggregati alla “Berretti”.

Foresta

Foresta in dribbling

Tra i giocatori più talentuosi in rosa c’è sicuramente Milinkovic, già croce e delizia di Marra: “Avevo sentito parlare di un giocatore anarchico, ma a Taranto ci ha aiutato in difesa. Gli serve intelligenza calcistica. Bisogna capire quali giocate fare sulla base della disposizione dell’avversario Lui butta giù la testa e vorrebbe dribblare cinque giocatori. Non posso reprimerlo, a me piace chi vuole palla per puntare l’uomo. Anzi, ce ne vorrebbero undici così, mentre molti si nascondono”.

L’allenatore livornese ha offerto un esempio efficace: “Quando sono entrato nello spogliatoio ho detto che muore l’io e resta il noi. Le iniziative personali a volte vanno bene, ma in alcuni casi devi alzare la testa e servire il compagno smarcato. Se fossi stato Foresta, che domenica spesso è andato in sovrapposizione e non è stato servito, lo avrei mandato a quel paese tre o quattro volte. Ma d’altronde se David avesse questa capacità sarebbe già in B…”.

Messina-Vibonese

Pozzebon cerca un varco, Milinkovic e Mileto seguono l’azione

Lucarelli è stato prodigo di consigli anche per Pozzebon, altro elemento indispensabile: “In campo non mi muovevo mai dall’area di rigore, dove lottavo con tutti. Stiamo cercando di fare capire a Demiro che deve fare lo stesso. Lui non si sottrae alla battaglia e per certi aspetti mi assomiglia ma gli piace svariare in tutto il campo. Gli dico spesso che negli almanacchi non si guarda come hai fatto gol ma quanti ne hai fatti”.

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