L’Orlandina riacciuffa l’Hinterreggio, ma che fatica anche in doppia superiorità numerica

Un undici dell'Orlandina Calcio

Orlandina e Hinterreggio si dividono la posta, ed entrambe le formazioni compiono un piccolo passo verso la salvezza pareggiando per 2-2 nella ventinovesima giornata della Serie D.

Sfida ricca di episodi con i locali subito vicini al vantaggio con una doppia chances non sfruttata, e rete che però arriva al 19′ con un rasoterra dal limite di Gennaro Marasco che s’insacca all’angolino basso alla sinistra di De Luca. Trovato il vantaggio i paladini di mister Galfano perdono smalto e fluidità.

gennaro marasco

gennaro marasco

Dietro la difesa – inedita con l’esordio di Cavallini in mezzo con Fascetto, e Leo ed Ignazzitto impiegati sugli esterni, tra i pali Caserta rileva l’infortunato Scordino – traballa ed al 30′ presta il fianco all’incursione ospite con l’incursione del mobile Favasuli che manda a vuoto un difensore e da dentro l’area sigla l’1-1.

I reggini prendono le redini del gioco, un dubbio fuorigioco ferma Laurendi, e il bis viene sfiorato quando Paviglianiti sfonda a sinistra e mette in mezzo una pericolosa palla su cui Forgione non trova la deviazione. Al 42′ arriva il vantaggio ospite con una conclusione dai trenta metri di Benincasa che sorprende centralmente Caserta, forse tradito anche dal sole contro.

La ripresa è subito caratterizzata dagli episodi: al 48′ un intervento di mani di Filodoro in area, punito con il rigore ed il rosso diretto dall’arbitro, per non farsi saltare da Aloe. Sul dischetto va capitan Santo Privitera, primo rigorista della squadra e prodezza di De Luca che da terra ribatte la conclusione e i compagni allontanano.

Al 50′   l’undici di Ferraro resta in nove uomini quando il direttore di gara, Affatato di Domodossola, estrae il secondo giallo per punire Akrapovic per un normalissimo fallo di gioco sulla linea di centrocampo. La sensazione è che se avesse ricordato di averlo già ammonito nel primo tempo, non avrebbe estratto il secondo cartellino.

Inizia così un lungo e prevedibile assedio dell’Orlandina al bunker dell’Hinterreggio che sporadicamente prova anche qualche sortita. Mister Galfano inserisce Mincica provando ad allargare il gioco sugli esterni, ma la manovra rimane prevedibile e poco efficace.

esultanza De Cristofaro

esultanza De Cristofaro

La svolta arriva quando il tecnico alza la posizione sulla trequarti di Paolo De Cristofaro: il centrocampista ex Vibonese ci prova senza molto fortuna in due occasioni dal limite dell’area, ed all’80′ di testa è lo stesso giocatore irpino con un colpo di testa, di giustezza da centro area in un  batti e ribatti a trovare il sette per il 2-2.

C’è ancora il tempo per nuove emozioni, ma le due squadre appaiono stanche e poco determinate, e bassa velocità di manovra. Leo ci prova con un colpo di testa prevedibile, anche Aliperta prova dalla distanza, e l’ultima occasione è per Gatto con un tiro in corsa dai venticinque metri che si perde abbondantemente sul fondo.

Un pari che così accontenta entrambe le squadre, tra alibi e rimpianti, ed è utile a muovere le rispettive classifiche: l’Hinterreggio sale a quota 38, l’Orlandina a 35 punti. Nel prossimo turno i calabresi otterranno i tre punti senza giocare (Ragusa) mentre i paladini ospiteranno al “Micale” il Noto, in un calendario che poi vedrà le trasferte con Vibonese e Comprensorio Montalto, intervallate dal riposo e i tre punti d’ufficio sempre con gli iblei, ed infine l’ultima interna con la Battipagliese.

Tabellino:

ORLANDINA-HINTERREGGIO 2-2

MARCATORI: Marasco 19′, Favasuli 30′, Benincasa 42′, De Cristofaro 80′;

ORLANDINA (4-3-3): Caserta [93] – Leo [94], Cavallini, Fascetto, Ignazzitto (Mincica dal 57′) – Gatto, Privitera, De Cristofaro – Marasco, Frisenda, Aloe (Martusciello [95] dall’81’); A disp: Galipò [95], Diana [94], Kajtaz [97], Sardo [95], Calderaone [93], Catena [97], Di Bella [94]. Allenatore: Angelo Galfano.

HINTERREGGIO (4-3-2-1): De Luca – Filidoro [94], Corso, Papasidero, Paviglianiti [93]; Forgione, Benincasa, Akrapovic [94] – Aliperta (Cucinotti dal 90′), Lavrendi – Favasuli [95] (Marra [96] dal 65′) (Casale [97]  dall’85’); A disp.: Parisi [95], Trentinella, Gigliotti, Compagno [94], Manganaro, G. Puntoriere [95]. Allenatore: Francesco Ferraro.

ARBITRO: Salvatore Affatato di Domodossola;

ASSISTENTI: Alfio Conti e Luigi Federico Barbagallo di Acireale;

NOTE: Spettatori 400 circa; De Luca respinge rigore a Privitera al 49′; Espulsi: Filidoro al 48′, e Akrapovic per doppia ammonizione 50′, Manganaro direttamente dalla panchina al 92′; Ammoniti: De Cristofaro, Marasco, Gatto, Cavallini (O).. Angoli: 6-1. Recupero: 2’ pt, 4’ st;

Interviste:

Alla fine, in nove contro undici per quaranta minuti, devo ritenere questo un buon punto. Oggi – ammette il tecnico Francesco Ferrarosarebbe stata l’occasione per tirarci fuori dalle zone calde, domenica avremo i tre punti con il Ragusa e vediamo come si evolverà la classifica”.

Li abbiamo messi in difficoltà con il possesso palla – prosegue nella disamina Ferraro – e non concedendo punti di riferimento in avanti ribaltando il risultato dopo l’iniziale svantaggio. Nella ripresa il rosso a Filidoro e il rigore, la successiva doppia ammonizione Akrapovic per un normale fallo di gioco, hanno cambiato l’inerzia. Siamo stati bravi a difenderci con tutti gli elementi”.

Volevamo i tre punti, ma per come è andata la gara, il pari – ammette mister Angelo Galfanoci soddisfa anche alla luce dei risultati delle rivali dirette. I gol sono stati strani, la squadra ha risposto con una prova di grande sacrificio e nel finale ci è mancata la velocità per sfruttare la superiorità numerica”.

Le assenze hanno pesato tantissimo – prosegue il tecnico paladino – con la difesa rivoluzionata per tre quinti considerando anche il portiere, a centrocampo senza Maresca non abbiamo trovato fluidità di manovra. Dopo il rigore fallito e la superiorità numerica ho provato ad allargare il gioco con l’ingresso di Mincica, poi ho alzato anche la posizione di De Cristofaro sulla trequarti che prima ci ha provato in due occasioni dal limite, e poi segnato di testa. Trovato il pari, non ci siamo accontentati, ma non siamo riusciti ad attaccare gli spazi come avremmo dovuto“.

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