Lo Giudice: “Vogliamo divertire i tifosi. La Nebros mi inseguiva da anni”

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È l’elemento chiamato a dare qualità ed esperienza al reparto offensivo della Nebros. Damiano Lo Giudice è un ragazzo con le spalle larghe, pronto a rappresentare il leader tecnico di una formazione che vuole confermarsi ai vertici. Sette gol e altrettanti assist da dicembre ad aprile: questo il marchio impresso da Lo Giudice nella salvezza del Mazzarrone. Numeri che hanno convinto il direttore sportivo Giovanni Scaffidi ad affondare il colpo per fornire a mister Palmeri un attaccante in grado di garantire diverse soluzioni.

Nebros
Lo Giudice celebra una rete

In queste calde giornate di agosto la truppa nebroidea sta mettendo benzina nelle gambe in vista di un campionato in cui l’obiettivo è continuare a stupire, dimostrando come il quinto posto raggiunto dodici mesi fa non sia stato frutto del caso. L’ex Gela spiega quali sono stati i passaggi della trattativa che lo hanno convinto ad accettare l’offerta della Nebros.

“Il corteggiamento del direttore Scaffidi non è nato quest’anno. Già da qualche stagione mi parlava di questa società e di come secondo lui rappresenti l’ideale per quello che è il mio modo di vivere il calcio. Prima di firmare ho avuto anche una chiacchierata con il mister, mi ha spiegato il suo progetto tecnico ma anche la sua visione: posso dire che questi due fattori mi hanno convinto ad accettare la Nebros. Sono qui per mettere a disposizione della squadra tutte le mie caratteristiche”. 

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Lo Giudice rinforza la Nebros

L’esterno sinistro sa che è stato chiamato anche per aumentare la competitività del reparto offensivo: “In questa categoria ho sempre avuto numeri positivi, la mia storia parla chiaro. Sono venuto per divertirmi e per far divertire, il calcio dopo tutto è emozione sia per chi lo pratica che per chi vi assiste. Stiamo lavorando sodo, c’è un bel gruppo, l’asticella è alta perché tutti quanti ci hanno preso gusto dopo la bella stagione scorsa, vincere aiuta a vincere. Con questo allenatore e questo gruppo di giocatori c’è tutto per potere fare bene”.

Lo Giudice, che vanta anche 40 presenze in D con le maglie di Licata, Noto, Sancataldese, Biancavilla e Troina, è, dunque, pronto a dare il proprio contributo: “Credo che il campionato scorso della Nebros non necessiti di ulteriore analisi, sicuramente il tallone d’Achille era l’attacco ma non per carenza di gioco o di mezzi tecnici. Certe volte quel pizzico di cattiveria in più che ti fa rischiare la giocata può fare la differenza, ma serve anche un po’ d’esperienza e cattiveria. Lavoreremo anche a soluzioni che consentiranno di aumentare la pericolosità degli ultimi sedici metri”.

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