L’Igea Virtus riparte da Castorina e Ferraro per confermarsi protagonista

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Archiviata una stagione che aveva fatto sognare la promozione, l’Igea Virtus riparte da due figure esperte e motivate. Ogni estate porta con sé la tentazione di azzerare tutto e ricominciare. Il club barcellonese sembra avere scelto di cambiare senza comunque rinnegare quanto costruito. È il messaggio che emerge dalle nomine di Salvatore Castorina come direttore sportivo ed Emanuele Ferraro alla guida tecnica della prima squadra.

Salvatore Castorina
Salvatore Castorina è stato responsabile dell’area tecnica del Messina (foto Nino La Macchia)

La stagione appena conclusa lascia infatti un’eredità significativa. Al netto della penalizzazione che ha inevitabilmente inciso sulla classifica, l’Igea ha disputato uno dei campionati più importanti della propria storia recente, tornando a riempire il “D’Alcontres-Barone” di entusiasmo e restituendo alla piazza il gusto di competere per obiettivi ambiziosi. La società si è trovata davanti a una scelta delicata: inseguire nomi altisonanti oppure affidarsi a figure che conoscono la categoria e condividono una precisa idea di calcio.

La decisione è ricaduta su Castorina e Ferraro, due profili che arrivano con un bagaglio importante di esperienza e la consapevolezza di raccogliere un testimone pesante. Il compito che li attende non sarà semplice. L’Igea Virtus non sarà più una sorpresa del campionato. Dopo quanto mostrato nell’ultima stagione, tutte le avversarie la guarderanno con occhi diversi. Servirà quindi confermare la credibilità acquisita sul campo, gestire inevitabili cambiamenti nell’organico e mantenere alto il livello delle aspettative di una tifoseria che ha riscoperto senso di appartenenza.

Emanuele Ferraro
Emanuele Ferraro ha guidato Il tecnico l’Athletic Palermo (foto Paolo Furrer)

La sensazione è che a Barcellona si stia entrando in una nuova fase del progetto. Non più la ricostruzione, ma la conferma. Un passaggio spesso più complicato del primo, perché ricreare entusiasmo è difficile ma conservarlo lo è ancora di più. Adesso parleranno le scelte di mercato, le permanenze e gli eventuali sacrifici. Ma il primo segnale è già arrivato: l’Igea Virtus non ha perso tempo e ha rimesso in moto la macchina organizzativa. In una categoria in cui spesso l’incertezza regna sovrana non è scontato. E forse il punto da cui ripartire, con l’obiettivo dichiarato di confermarsi protagonista.

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