L’Igea 1946 piazza il colpo in panchina: ecco Giuseppe Furnari

FurnariGiuseppe Furnari rimarrà alla guida del Città di Messina? (foto Familiari)

Giuseppe Furnari torna in pista, anzi, in panchina. Il tecnico messinese è il nome scelto dal presidente Stefano Barresi per risollevare le sorti dell’Igea 1946, dopo l’esonero di Mimmo Moschella. Per l’ex allenatore della Jonica è stata, dunque, fatale la sconfitta patita a Gioiosa nell’ultimo turno di campionato, la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso in un inizio di torneo altalenante per una squadra che vuole conquistare la promozione.

Carmine Coppola

Mister Giuseppe Furnari a colloquio con Carmine Coppola

A nulla sono valse le rassicurazioni di rito circa la conferma di Moschella, fino all’addio ufficiale. La società barcellonese si affida ad un vero e proprio “top mister” per la categoria, visto che Furnari è reduce da un triennio d’oro dopo i successi ottenuti nel campionato di Promozione ed Eccellenza fino alla splendida salvezza in D con il Città di Messina nella passata stagione.

Nato a Messina il 7 novembre 1970, allenatore col patentino “UEFA B”, Furnari ha giocato come difensore centrale con le maglie di Camaro, Real Messina, Limina, Messana e Tiger Brolo, appendendo le scarpe al chiodo a quasi 43 anni. La sua carriera di allenatore è stata tenuta a battesimo dalla vittoria del campionato di Prima Categoria con la Messana (2014/2015), guidata anche l’anno successivo in Promozione.

Furnari

La soddisfazione di Furnari (foto Marco Familiari)

Nel 2016/2017 è approdato al Camaro, portandolo alla vittoria del campionato di Promozione. Un anno più tardi ha conquistato il terzo torneo della sua fin qui breve, ma brillantissima carriera, primeggiando con il Città di Messina in Eccellenza. Lo scorso anno ha ottenuto una difficile e meritata salvezza in serie D. Furnari predilige il modulo 3-5-2, ma in passato ha optato anche per il 4-3-1-2 ed il 4-3-3 rivelatosi vincente sulla panchina del Camaro. Il tecnico messinese ritrova in giallorosso alcune sue vecchie conoscenze: Mondello, Paludetti, Genovese e Davide Leo sono, infatti, già stati alla sua corte.

 

 

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