Lavrendi: “È un altro Messina, da primato. Anche con la Reggina avvio shock, ma poi…”

LavrendiLavrendi palla al piede (foto Alessandro Denaro)

Tra i calciatori rigenerati dalla cura Modica c’è anche il centrocampista Giovanni Lavrendi, uno dei colpi del mercato estivo del Messina. L’ex Palmese, che domenica torna in Calabria da ex, individua proprio nel match che ha portato al primo successo stagionale il momento della svolta: “Sicuramente la partita con il Palazzolo ha cambiato tutto. Anche non giocando bene, abbiamo portato a casa i tre punti della serenità. Adesso si lavora bene, con intensità, e si vede anche dal punto di vista del gioco”.

Messina

Con tre vittorie in quattro gare, il Messina ha cambiato marcia

Il calciatore originario di Cinquefrondi aveva sfiorato le cento presenze solo nell’ultimo triennio. La continuità ad alti livelli è il suo obiettivo: “A livello personale devo migliorare. Sto trovando la condizione per fare quello che mi riesce meglio. Mi manca molto il gol. Conta vincere ma spero di farlo anche con una rete. Ci devo provare di più, arrivando sotto porta”.

Ad inizio stagione la società non apprezzò la schiettezza con cui affermò che la squadra non era certo da primato e doveva piuttosto pensare a mantenere la categoria, fotografando peraltro lo stato dell’arte: “Quelle dichiarazioni non hanno fatto piacere a nessuno e sono stato criticato. Ma dico quello che penso ed era inutile nascondersi. Pesava tutta la situazione generale, anche la disorganizzazione e non certo la rosa. Adesso è cambiato tutto”.

Lavrendi

Lavrendi imposta in mezzo al campo (foto Alessandro Denaro)

Cambia drasticamente anche il parere sulle prospettive future: “La proprietà ha compiuto tanti sforzi per portare giocatori di categoria superiore a Messina. La squadra adesso ha grande spessore, è da primissimi posti. Partendo così potevamo puntare a vincere il campionato”.

A Palmi erano stati protagonisti Bonadio e Scopelliti, che in riva allo Stretto invece sono stati semplici comparse: “La regola degli under li ha penalizzati. Un ’97 in più è come se fosse un over e trova una folta concorrenza. Peccato, sono ragazzi di qualità, avrebbero giocato in qualsiasi altra squadra”.

Polito

Polito avanza sulla corsia (foto Alessandro Denaro)

La risalita del Messina, che ha ottenuto dieci punti nelle ultime quattro uscite, ricorda il travagliato avvio della Reggina di Lavrendi: “Abbiamo avuto difficoltà simili all’inizio ed anche con loro fummo sconfitti a Roccella. La situazione era simile, con una società totalmente nuova e dirigenza rinnovata. Siamo partiti malissimo, poi risalimmo fino al quarto posto, che valse il ripescaggio… Speriamo sia un precedente di buon auspicio”.

Brucia ancora invece il fallimento della gestione Venuto, che era stato con Lavrendi nell’Hinterreggio: “Dispiace per come è andata. Il calcio è così. Ad ogni modo si può fare male sul campo, ma lasciare una traccia come persona e nessuno gli può dire nulla da quel punto di vista. L’ottimo rapporto resta”.

Lavrendi

Lavrendi stretto nella morsa di Mounard e Ciotti (foto Alessandro Denaro)

Lavrendi in estate preferì il Messina alla Vibonese, altra nobile decaduta che sta soffrendo: “Eravamo stati molto vicini, ma mi sono subito reso conto che avrebbero fatto fatica nonostante una rosa di primo livello. Adesso hanno cambiato allenatore e stanno emergendo. Risaliranno ancora”.

Secondo Lavrendi, prima della sosta natalizia servono altri tre successi per provare a reinserirsi al vertice: “Inutile pensare al Troina, che sta vincendo sempre. Dobbiamo vincere domenica, su un campo difficile, e poi altre due gare prima della fine dell’anno. Poi avremo due settimane per ripartire ancora meglio ed a marzo capiremo dove potremo arrivare. Dobbiamo risalire a tutti costi”.

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