Laneri: “Per me la D non è un problema. Il budget dipenderà dalla categoria”

Antonello LaneriAntonello Laneri

Antonello Laneri resta in pole per la poltrona di direttore sportivo del Messina ma l’aspetto preoccupante è che fino a quando non si conoscerà l’esito del processo di secondo grado sul calcioscommesse il mercato giallorosso potrebbe restare bloccato. A confidarlo è lo stesso dirigente, reduce da un nuovo faccia a faccia con la proprietà del club: “La priorità per ora è il ripescaggio. Il 27 agosto si dovrebbe conoscere l’esito della querelle giudiziaria (in realtà la pronuncia potrebbe arrivare il 29, ndc). L’ACR si è affidata ad uno dei migliori avvocati del settore, Mattia Grassani. Speriamo non lo abbia fatto troppo tardi…”.

Gugliotta e Stracuzzi, vice-presidente e massimo dirigente dell'ACR

Gugliotta e Stracuzzi, vice-presidente e massimo dirigente dell’ACR

L’eventuale riammissione sarà fondamentale per la quantificazione del “tesoretto” da investire sul mercato: “In C si potrebbe fare affidamento su un certo budget, mentre vari proventi e le sponsorizzazioni potrebbero saltare o calare sensibilmente in D. Proprio per questo stiamo temporeggiando in attesa di qualche certezza in più. Stracuzzi e soci hanno peraltro già investito somme importanti per rilevare il club”. 

L’approdo di Laneri in riva allo Stretto non sembra però vincolato al ritorno in Lega Pro: “Io non faccio come gli altri… (un riferimento ai dirigenti che hanno declinato le avances del club a C unica lontana, ndc). Per il Messina scenderei anche in terza categoria, anche perché per una piazza come questa, paragonabile a Palermo e Catania, non si guarda la serie”. Le cifre in ballo sono davvero consistenti e Laneri ci spiega perché: “La mutualità legata alla Legge Melandri garantisce qualche entrata, mentre non ci sono certezze sui diritti televisivi della piattaforma Sportube. Ma gli introiti più consistenti sono legati all’impiego dei giovani”.

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Tanti giovani nel gruppo fin qui allestito da Di Napoli: nella nuova C diventa obbligatoria la presenza degli Under 21 in rosa

I 23 milioni di euro stanziati dalla Lega, che ha finalmente allentato i cordoni della borsa, non verranno infatti divisi equamente tra i 54 club: “Secondo i nuovi regolamenti bisognerà inserire in una rosa di 24 elementi una quota compresa tra i cinque e gli otto under 21. È ovvio che club come Benevento e Lecce, tra i più ambiziosi, ne tessereranno soltanto cinque. In questo modo i club che come il Messina, se il ripescaggio si concretizzerà, puntano ad averne otto potranno ottenere una somma compresa tra i 500.000 ed i 600.000 ”. Mentre sono 425.000 € quelli che andranno ai club meno “virtuosi”.

A differenza di quanto avvenuto nello scorso torneo non sarà più obbligatorio schierare i giovani nell’undici titolare: “Non dovranno giocare per forza ma considerato che almeno in ogni ruolo avrai a disposizione almeno un under 21 è ovvio che in tanti otterranno spazio, soprattutto in caso di squalifiche ed infortuni. È opportuno promuoverne qualcuno dal settore giovanile o dalla “Berretti”, così se non rientrerà tra i convocati potrà comunque giocare nella formazione di riferimento”.

L'undici titolare del Foggia sceso in campo all'andata al San FIlippo

Il Foggia è la favorita nella corsa alla B per Laneri. La truppa di De Zerbi già protagonista in Coppa con la vittoria del derby con il Bari

Laneri si lascia scappare anche un pronostico: “La mia favorita è il Foggia di De Zerbi, un gruppo ben amalgamato che si è rinforzato con il ritorno a sorpresa di Iemmello dal Lanciano. Occhio anche al Matera…”. Eppure il dirigente, fedele ad una massima di Nicola Salerno e Ciccio La Rosa, con cui ha già lavorato a Messina, ritiene che l’arma vincente non siano affatto le grandi individualità: “In C fenomeni non ce ne sono. A Siracusa vincemmo una C1 senza fare follie. I campionati si vincono con il gruppo e non con colpi fini a se stessi. Anche la storia del Messina lo insegna. I gruppi costruiti attorno a Criaco prima, Buonocore e Sullo dopo, lo dimostrano. Erano una famiglia prima che una squadra”.

Andrà anche evitata l’ansia di vincere, soprattutto in virtù del tempo già perso per strada in questa estate così convulsa: “La società deve programmare e progettare. Se ripartirà dalla D magari in C ci arriverà tra due anni e non subito. Ed al sogno della serie B si penserà soltanto in seguito. Bisogna stare con i piedi per terra…”.

Il centrocampista Davide Baiocco, ad Agrigento con Laneri, potrebbe seguire il ds a Messina

Il centrocampista Davide Baiocco, ad Agrigento con Laneri, potrebbe seguire il ds a Messina

Radio-mercato già impazza ed affianca tanti nomi di grido all’ACR che sarà. Laneri attenua, ma non troppo, gli entusiasmi: “C’è un gruppo di otto-nove calciatori a me collegati che mi hanno aspettato per settimane ma adesso si sono accasati, quasi tutti a Siracusa. Soltanto Davide Baiocco (centrocampista per anni tra Perugia e Catania, ndc) è ancora svincolato. Mentre i vari Agatino Chiavaro, Francesco Vindigni, Emanuele Catania e Filippo Tiscione si sono già accasati (i primi tre proprio tra gli aretusei, l’ultimo a Fondi, ndc). Ad ogni modo anche qualcuno di loro entro metà settembre potrebbe liberarsi proprio per Messina”. Il regolamento in particolare prescrive che i calciatori già vincolati ad un club entro le ore 19 del 17 settembre potranno trasferirsi in prestito in un’altra società. Le prossime ore diranno se sarà soltanto fanta-mercato di fine estate…

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