La Mia Messina si gode il primo successo in campionato, Sigillo: ”Sono contento per i miei ragazzi”

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Alla settima di campionato è arrivata la prima affermazione in C Regionale per i ragazzi della Mia Basket. Una vittoria che la squadra del presidente Germanà ha cercato in altre occasioni e che non è riuscita ad ottenere per svariati motivi. Contro una formazione altrettanto giovane, Casile e compagni si sono finalmente sbloccati, adesso guardano con più serenità al futuro. A fine gara coach Sigillo e capitan Bonfiglio hanno commentato con soddisfazione la prova del gruppo.
Massimo Sigillo ha spesso pungolato i suoi ragazzi, spronandoli a dare il meglio in campo, la vittoria ottenuta contro il Paceco è il coronamento di un grande lavoro svolto in palestra nel corso delle settimane.
“Sono contento perché nell’ultima settimana, dopo delle prove opache, caratterizzate da mancanza di concentrazione, i ragazzi stanno facendo quello su cui stiamo lavorando tutte le settimane e speriamo che non si tratti di un exploit, ma di un percorso di crescita  che comincia a prendere corpo”.

Il coach della Mia Massimo Sigillo

Il coach della Mia Massimo Sigillo

E’ stata una bella prova di squadra, ma dobbiamo evidenziare l’ennesima prestazione di Bellomo
“Roberto sicuramente è un ragazzo che ha tanto talento per cui riesce con le sue giocate, comunque, ad essere sempre primo attore. Stasera sono molto contento per i nostri altri due gioiellini, Cordaro e Mazzullo che sicuramente hanno giocato molto bene, senza assolutamente dimenticare gli altri, Bonfiglio è una garanzia, Gulletta in difesa, lo stesso Casile. Il punto è che adesso, se loro riescono ad assumere un’identità di squadra e soprattutto a rendersi conto che sono tutti utili alla squadra e non soltanto chi emerge perché segna venti punti, questa sarà per loro una prova di maturità, ma anche una prova di concretezza futura”.
Il ritorno di Bonfiglio ha fatto bene a questa squadra…
“Assolutamente si, Antonio, oltre ad essere un buon giocatore, come persona in campo da sicurezza, da tranquillità, è un ragazzo molto maturo, ma lo è sempre stato. Adesso si tratta di passare il testimone tra Antonio Bonfiglio e qualcuno della nuova nidiata”.
In settimana c’è stata la vittoria dell’Under 19 a Capo d’Orlando, un successo che vi ripaga della brutta sconfitta subita in C Regionale
“Sicuramente si, perché è stata una partita, credo della della svolta, perché i poi ragazzi hanno reagito e hanno finalmente giocato come stasera, cercando di essere un tutt’uno senza puntare sulle singole individualità. A Capo d’Orlando hanno effettivamente dimostrato di poter essere una bella squadra e se penso che vincere con una formazione che in C Regionale ci ha dato 23 punti, francamente mi fa un po di rabbia”.

Un primo piano di Antonio Bonfiglio

Un primo piano di Antonio Bonfiglio

Antonio Bonfiglio ha dato in campo quella tranquillità che è mancata in alcune occasioni. Il capitano della Mia punta molto sui suoi giovani compagni, sul progetto della società e si gode questo meritato primo successo in campionato.
La prima vittoria in campionato della Mia, contro una formazione altrettanto giovane, gara sofferta che alla fine però siete riusciti a fare vostra:.
“Abbiamo lavorato tanto in questa settimana, dopo aver perso tante partite giocate punto a punto e alla fine l’abbiamo portata a casa. E’ stata una gara combattuta fino all’ultimo, ma il lavoro fatto durante gli allenamenti ha dimostrato che la squadra c’è, i ragazzi anche, il progetto prosegue”.
Tu sei il capitano di questa squadra, il più “anziano”, come vedi i tuoi compagni, tutti giovanissimi?
“Vedo che i ragazzi si impegnano moltissimo durante la settimana, che danno tutto durante la gara, che cercano sempre di giocare con tanto cuore. Manca un po di esperienza, soprattutto nei finali di partita, tant’è che abbiamo perso partite con scarti minimi, qualcuna ovviamente con scarti superiori, ma con questa vittoria che ci da tanto morale, andremo sicuramente meglio”.
Nell’ultimo quarto si è segnato quasi solo dalla lunetta, la palla “pesava” per tutti…
“Sicuramente, soprattutto per i ragazzi che magari non hanno giocato tante partite così equilibrate e combattute in questa categoria, pesava di più. Abbiamo cercato di dare una mano, soprattutto io che ho più esperienza, ma anche gli altri hanno fatto tanto e fortunatamente abbiamo messo dentro i tiri decisivi”.

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