La Betaland scompare nel secondo tempo e la Dinamo Sassari può tornare a far festa

Alexander (Dinamo-Betaland)

Il Banco si aggiudica il derby delle isole battendo la Betaland per 92-63. Torino in coda vince al fotofinish e mantiene aperta la lotta salvezza.

Una Dinamo Sassari bella e cinica, determinata e aggressiva: il Banco di coach Federico Pasquini si è mostrata di fronte alla sua gente in tutto il suo spolvero, con una cattiveria e una fame come forse non si era ancora vista nella regular season. Una squadra unita e coesa, che lotta insieme verso un unico obiettivo chiamato playoff: la scintilla si accende fin dai primi minuti, con i primi punti a portare la firma di Matteo Formenti, simbolo di quello zoccolo duro italiano che lotta e ci crede, dando sempre il massimo. I giganti mettono a segno un ottimo primo quarto, con un grande Alexander (25-18), nel secondo perdono un po’ di intensità e permettono all’Orlandina, senza Ilievski ma guidata da un grande Boatright, di riportarsi in partita e chiudere avanti di un possesso il primo tempo. Al rientro dall’intervello Logan e compagni restano li, senza mollare e trovano il break che gli permette di chiudere il match in avvio di quarta frazione quando Logan sigla il +20.
La scena. 9°giornata di ritorno: al PalaSerradimigni va in scena il derby delle isole tra Dinamo e Orlandina. Questa sera Federico Pasquini farà il suo esordio in panchina nelle mura amiche, nella prima delle sette finali che attendono i suoi ragazzi per garantirsi un posto nei playoff. Meravigliosa coreografia realizzata dal pubblico del PalaSerradimigni con un enorme candeliere biancoblu a cappeggiare nel settore D e tutto il palazzetto in un tripudio di bandiere: “La nostra storia, la nostra passione, il nostro amore”. I cinquemila del Palazzetto ci sono e non intendono mollare, pronti a sostenere i giganti del Banco in questo finale di stagione, oggi come sempre. Sugli spalti presenti anche i ragazzi del gruppo Tigers Thiesi.

Il calore del PalaSerradimigni

Il calore del PalaSerradimigni

Il match. Coach Federico Pasquini manda in campo Logan, Formenti, Akognon, Varnado e Kadji, coach Di Carlo risponde con Laquintana, Boatright, Bowers, Jasaitis e Oriakhi. È una Dinamo concentrata agguerrita quella che scende in campo e lo si vede sin dalle prime azioni: i primi punti portano la firma di Matteo Formenti, che mette la bomba della nuova era Pasquini. Gli ospiti si fanno sotto con Jasaitis. Punto a punto tra i lunghi di ambo le squadre, è Akognon però a firmare il primo break sassarese aiutato da Kadji ( 13-87). Rotazione completa di uomini per coach Pasquini, i giganti si sbucciano le ginocchia e lottano su ogni pallone: il canestro è grande e il vantaggio diventa di 9 punti, complice l’ingresso in campo di Alexander. Laquintana chiude il primo quarto 25-18. Nella seconda frazione i siciliani si riportano in partita, condotti da Boatright: è un parziale di 12-2 a siglare il -1 degli ospiti (33-32). La sfida diventa punto a punto, bomba di Formenti, risponde Basile con la stessa moneta: sono i due liberi di Boatright a fissare il punteggio dell’intervallo lungo sul 40-42. All’inizio del secondo tempo i giganti si riportano in parità con un parziale di 7-3: Stipcevic e Logan conducono i padroni di casa fino al +5 (52-47). Mini break siciliano con 4 punti di Nicevic: il Professor Logan ricaccia indietro gli avversari bombardando dall’arco. Stipcevic e Brian si uniscono alla causa, la tripla di Alexander firma il +10 che chiude al 30’ (67-57). L’ultimo quarto si apre con un break biancoblu del duo Stipcevic-Alexander: la bomba di Logan sigla il vantaggio di 20punti. Al PalaSerradimigni finisce 92-63. La Betaland difende quattro punti di vantaggio su Torino ma nella seconda trasferta di fila tra una settimana a Brindisi servirà una squadra costante per quaranta minuti per provare a fare risultato.

Basket serie A

Boatright non è bastato alla Betaland – Foto R.Fazio

Dinamo Banco di Sardegna-Betaland Capo d’Orlando 92-63
Parziali: 25-18; 15-24; 27-15
Progressivi: 25-18; 40-42; 67-57; 92-63.
Dinamo Sassari: Petway, Logan 20, Formenti 6, Devecchi , Alexander 23, D’Ercole 3, Marconato, Sacchetti 4, Akognon 9, Stipcevic 13, Varnado 7, Kadji 7. All. Federico Pasquini.
Betaland: Galipò, Stojanovic, Basile 5, Laquintana 8, Perl, Nicevic 10, Boatright 18, Jasaitis 10, Bowers, Munafò, Oriakhi 6, Nankivil 6. All. Gennaro Di Carlo.
Arbitri: Luigi Lamonica, Nicola Ranaudo e Fabrizio Paglialunga.

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Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma

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Francesco Straface

Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma