La B dal 2023 prevederà l’utilizzo di uno straniero e capienza da mille posti

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Il portale Spicchi d’Arancia anticipa che la FIP ha operato un’accelerazione decidendo, a sorpresa, di sfalsare il riposizionamento tra la serie A2 e la B: mentre la seconda serie impiegherà due stagioni per passare da 28 a 20 squadre, i club sono stati informati che la divisione tra la nuova B1 (con nome ancora da definire) e il campionato che sostituirà B e C Gold a 96 squadre gestito dai comitati regionali decollerà già dal 2023.

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La riunione delle società della Lega Nazionale Pallacanestro

Ad oggi, quando le squadre hanno già iniziato a pianificare la nuova stagione, non vi sono ancora informazioni ufficiali e questo congela le scelte di tutti i club che a poche settimane dal via non hanno idea delle regole di ingaggio. La B a 32 – che dovrebbe avere un giocatore straniero per squadra (forse con un visto) e impianti da 1000 posti – sarà composta dalle 6 retrocesse dalla A2 e da 22 provenienti dalla B nella prima stagione (due gironi da 14) per poi andare a regime con 32 squadre nel 2024 grazie alle sei ulteriori retrocessioni in arrivo dalla A2.

L’Interregionale (nome da confermare) sarà composta dalle 40 squadre restanti di B – quindi con il rischio nel 2022-23 di vedere in campo molte formazioni giovanili o prive di competitività – e da 56 provenienti dalle attuali C Gold e C Silver (44 per merito sportivo e 12 a discrezione del Settore Agonistico) senza che ad oggi i club abbiano ancora idea delle suddivisioni geografiche delle qualificate. La quarta serie sarà composta da quattro conference geografiche (Nord Est, Nord Ovest, Centro e Sud) con due divisioni da 12 squadre ciascuna rendendo forzatamente alcuni raggruppamenti con squadre isolane ad elevato costo gestionale a dispetto della scelta di renderlo un torneo poco più che amatoriale con l’uscita dei club da LNP e la gestione affidata ai Comitati Regionali FIP.

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