Jonica, Ferraro: “Tanta semina, poco raccolto. Vogliamo crescere nel ritorno”

JonicaDe Clò opera un traversone (foto Giuseppe Zanghì)

Il tecnico della Jonica Emanuele Ferraro ha analizzato la prima metà del torneo in occasione della sosta invernale: “Ringrazio ogni componente di questa famiglia che lavora per la squadra, facendo in modo di non farci mancare nulla. Il gruppo rappresenta il vertice di tutto ed è stato costruito in poco tempo, centrando tutti gli obiettivi prefissati sul mercato. Pretendo sempre il massimo da ognuno di loro perché voglio provare a fare le cose nel migliore dei modi e devo dire che stiamo lavorando molto bene”. 

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De Jesus cerca di farsi spazio (foto Giuseppe Zanghì)

Secondo l’allenatore di Santa Teresa sul fronte dei risultati la classifica non rispecchia il reale valore del gruppo: “Il rammarico è rappresentato dal fatto che per quanto esprimiamo ancora raccogliamo poco. Ogni domenica ci giochiamo a viso aperto la partita, non essendo mai stati secondi a nessuno. Ci manca qualche punto a causa di alcuni risultati che ci hanno rallentato ma in vista del girone di ritorno sono convinto che ci faremo trovare pronti e ulteriormente migliorati nella capacità di saper sfruttare le nostre caratteristiche”.

Nella fase discendente del torneo l’augurio è quello di ripetere la continuità di risultati avuti dalla Jonica lo scorso anno: “Sono contento di aver compiuto questa scelta, che non era semplice per il sottoscritto. Se crediamo in noi stessi possiamo fare ancora meglio. L’augurio, infatti, è quello di ripetere il finale in crescendo della passata stagione”. 

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La serpentina di Valente (foto Giuseppe Zanghì)

In rappresentanza della società ha parlato Enzo Filoramo, che si è complimentato per il lavoro effettuato: “Faccio un plauso alla squadra, capace di raccogliere venti punti nel girone d’andata. La nostra classifica è l’espressione di quello che abbiamo offerto in campo, del lavoro senza sosta compiuto dallo staff tecnico capeggiato da mister Ferraro. Sono orgoglioso di rappresentare una grande famiglia dai sani valori, che vengono prima di quelli sportivi. Non nascondo che alla rete del pareggio a Comiso, giunta in una gara così difficole, ho festeggiato come un ragazzino. Non per il pareggio in sé ma per come la squadra lo ha fortemente voluto”.

Il profondo rinnovamento della rosa non ha agevolato il lavoro dello staff tecnico: “È stato costruito un gruppo coeso. È importante per chi è partito in estate con appena due tesserati mentre adesso gli atleti sono ben ventisei. Ci prepariamo ad affrontare un girone di ritorno che si preannuncia molto insidioso. Tutte le squadre si stanno rafforzando mentre noi principalmente punteremo a recuperare giocatori importanti ora assenti come Alegria e ottenere entusiasmo, che è una componente fondamentale. Li sosterremo sin dalla prima gara contro la capolista Igea Virtus“. 

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