Iscrizione, Leonzio e Akragas chiedono la disponibilità (provvisoria) del “Franco Scoglio”

AkragasUna formazione titolare dell'Akragas (foto Denaro)

Tre squadre per un campo. Oltre ai padroni di casa del Messina, che indicherà nell’atto di iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro come proprio campo di riferimento il “Franco Scoglio”, altri due club che militano nel girone C hanno chiesto all’ACR di potere fare lo stesso. Si tratta della Leonzio e dell’Akragas, che attualmente hanno qualche difficoltà con l’Angelino Nobile e l’Esseneto.

Sicula Leonzio

Sicula Leonzio in festa dopo la quarta promozione in sei anni

La società presieduta da Franco Proto ha già dato il proprio nulla osta a Leonzio ed Akragas, limitandosi a chiedere il rimborso delle spese che dovranno eventualmente essere sostenute per l’apertura dello stadio. Una precisa scelta quella del club peloritano, che vuole mantenere rapporti di cordialità ed amicizia con le altre realtà siciliane. La risposta definitiva spetterà ovviamente all’Amministrazione Comunale, proprietaria dell’impianto.

Per i peloritani quella di considerare lo stadio di San Filippo come (provvisoria) struttura di riferimento è una strada obbligata, in attesa di avviare e completare nell’arco di un bimestre i lavori di riqualificazione ed adeguamento del vecchio “Giovanni Celeste”. Dal punto di vista burocratico, c’è comunque già l’ok per il comodato d’uso annuale del vecchio campo di via Oreto da parte di Palazzo Zanca.

Messina-Akragas

Messina e Akragas sul terreno del “Franco Scoglio”

I bianconeri, sbarcati tra i professionisti dopo la quarta promozione conquistata nell’arco di appena sei anni, dovrebbero risolvere in fretta le grane legate alla struttura di Lentini. Molto più delicata appare invece la situazione dell’Akragas, che già l’anno scorso in prima battuta indicò il campo di gioco del Trapani come momentanea sede casalinga. Un’ipotesi che quest’anno non è più percorribile per via di qualche problematica di ordine pubblico, che sarebbe insorta tra le rispettive tifoserie.

L’Akragas ha chiesto momentanea ospitalità anche al Palermo, che sembra però poco propenso a concedere il “Renzo Barbera”, e al Siracusa. L’oggetto del contendere è l’assenza di un adeguato impianto di illuminazione all’“Esseneto”. Se non verrà concessa una nuova deroga, sarà necessario un investimento da quasi mezzo milione di euro per mettere a norma la struttura. Un’opera che la proprietà si era peraltro impegnata a realizzare all’atto della firma di una convenzione decennale con il Comune di Agrigento.

Esseneto

Una visione d’insieme dell’Esseneto di Agrigento

In riva allo Stretto già da un mese il presidente Franco Proto ha lanciato l’allarme, aprendo con largo anticipo la campagna abbonamenti, che veleggia già verso le 900 tessere vendute. Una bella iniezione di fiducia in vista delle scadenze legate alle cinque mensilità da versare ai tesserati, quasi unitamente alle costose pratiche per l’ammissione al nuovo torneo.

Non è certo più semplice la situazione per i cugini dell’Akragas, anche perché non è stata fin qui rinnovata la sostanziosa sponsorizzazione dell’Enel. Iscrizione in bilico anche a Catanzaro, dopo la bufera giudiziaria che ha travolto la famiglia Cosentino. Ecco spiegato quindi perché in tante piazze di Lega Pro, il mercato di allenatori e calciatori non è ancora entrato nel vivo. A tenere banco è invece, ancora una volta, l’esistenza stessa di alcuni club. E ve ne sarebbero molti altri in difficoltà, nonostante ufficialmente non sia ancora emerso nulla.

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