Il “vecchio” ACR retrocesso all’ultimo posto: per la Vibonese sarebbe stata comunque C!

MessinaUna formazione titolare del Messina 2016/2017 (foto Vincenzo Nicita Mauro)

Definire paradossale la pronuncia che arriva a un anno dall’ultimo campionato sarebbe poco. La Vibonese, che ha appena conquistato la promozione in C sul campo, apprende infatti che la terza serie l’avrebbe riottenuta comunque. La Corte Federale d’Appello, che si è riunita oggi a Roma a sezioni unite ha accolto infatti il ricorso presentato dall’US Vibonese Calcio srl “avverso la declaratoria di infondatezza e inammissibilità del ricorso proposto ex artt. 30 e 32 C.G.S. CONI, nei confronti della Società ACR Messina (Delibera del Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare – Com. Uff. n. 51/TFN del 22.3.2018)”.

La Corte Federale d'Appello al gran completo. Le pronunce di secondo grado sono di competenza delle sezioni unite

La Corte Federale d’Appello ha dato ragione alla Vibonese

Annullata quindi la decisione impugnata, e, per l’effetto, disposto “il posizionamento della società ACR Messina all’ultimo posto in classifica del campionato di Lega Pro, girone C, nella stagione sportiva 2016/2017”.

Una sentenza ininfluente nei confronti di un ACR che ha già rinunciato a ogni campionato e a questo punto anche nei confronti della Vibonese. Beffa doppia invece per il Troina, che a questo punto avrebbe meritato sul campo il salto di categoria. Resta da vedere se adesso il club ennese proverà a fare valere le sue ragioni. La squadra che disputa le sue gare casalinghe al “Silvio Proto” ha forse una speranza in più grazie al vecchio Messina di un altro Proto… Anche se il precedente della Vibonese dimostra che i tempi della burocrazia federale non giocano certo a favore delle legittime istanze dei club.

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