Il Picerno conquista il primo successo esterno. Per il Messina è notte fonda

MarinoMarino batte una punizione (foto Paolo Furrer)

Al 38′ Guerra sorprende Lewandowski dalla distanza, mentre sul fronte opposto è Catania a sfiorare il pari con un diagonale che si spegne a lato. Nella ripresa i lucani legittimano il successo, colpendo un palo con Esposito e gestendo senza particolari patemi il vantaggio. Gara condizionata da un pessimo terreno di gioco. A fine gara sonora contestazione della Curva Sud. L’Acr, che ha raccolto appena un punto in cinque gare, scivola a -8 dalla salvezza diretta. 

Fofana e Zuppel

Fofana e Zuppel (foto Paolo Furrer)

Il pre-partita. Dopo la delusione dello “Zaccheria” il Messina, che ha raccolto soltanto un punto nelle ultime quattro gare, torna al “Franco Scoglio” per l’ennesimo scontro diretto contro il Picerno. I padroni di casa vogliono il quarto successo stagionale per avvicinarsi alla zona salvezza. Terza gara in otto giorni e quindi inevitabili i rimescolamenti. Cinque le novità rispetto a Foggia: Trasciani (preferito in extremis ad Angileri), Berto, Fiorani, Curiale e Catania. Partono dalla panchina Iannone, Balde e Konate. Indisponibili il neo-acquisto Ngombo, Fazzi, Grillo e Camilleri. La pioggia dà un po’ di tregua dopo alcuni giorni ma le condizioni del manto erboso non sono certo ottimali. Messina in tenuta rossa con croce sul petto gialla, Picerno in maglia interamente blu. La formazione della provincia di Potenza, dopo un terribile inizio di stagione, si è risollevata vincendo tre gare nelle ultime cinque giornate. In trasferta però nessun successo.

Curva Sud

Consueto striscione in Curva Sud (foto Paolo Furrer)

La cronaca. Il primo sussulto al 5′, con la percussione sulla sinistra di Esposito, che conquista un corner. Un minuto dopo l’esterno ci riprova con un tiro-cross, che Lewandowski devia ancora in angolo. Sugli sviluppi della battuta De Cristofaro va in rete ma per il direttore di gara dopo avere commesso fallo sul suo marcatore. All’8′ il primo tentativo dei locali con Marino, la cui conclusione da fuori area si spegne a lato. Subito dopo matura a sorpresa il primo giallo del match, per Fiorani, reo di una trattenuta su un avversario. Al 12′ calcio di punizione dal limite: dopo la respinta della barriera ci prova Esposito da dentro l’area ma la sfera viene ancora ribattuta. Buono comunque l’approccio degli ospiti. Al 17′ spunto di Catania, il cui tiro-cross da sinistra è agguantato da Albertazzi. Si lotta nel fango del “Franco Scoglio”, che non aiuta i protagonisti in campo con rimbalzi irregolari. I locali faticano in fase di costruzione ma anche il Picerno sembra avere smarrito la spinta iniziale.

Curiale

Curiale accerchiato dagli avversari (foto Paolo Furrer)

Al 29′ ci prova Catania dalla lunga distanza ma la palla termina debolmente a lato. Al 32′ Reginaldo imbecca Esposito, che ci prova dal limite dell’area: la conclusione, deviata, termina a lato. Sugli sviluppi del conseguente corner si spegne di poco fuori anche il colpo di testa di Garcia. Al 38′ il Messina concede un’ingenua punizione sulla corsia destra: la battuta di Dettori viene respinta dalla retroguardia ma da fuori area Guerra sorprende Lewandowski, siglando un vantaggio tutto sommato meritato per gli ospiti. Per l’esterno campano, al quarto anno con la maglia del Picerno, prima rete in stagione. Si spazientisce la Curva Sud, che invoca a gran voce maggiore incisività. Al 44′ Catania va ad un passo dal pareggio, dopo una percussione in area: il suo diagonale attraversa l’area piccola e si spegne di un soffio a lato. È la prima vera palla gol per i locali. Si va al riposo sullo 0-1 senza recupero.

Lewandowski

Guerra sorprende Lewandowski (foto Paolo Furrer)

In avvio di ripresa il Messina prova a mostrare uno spirito più combattivo, con Versienti in evidenza sulla corsia sinistra, ma pesa un po’ d’imprecisione. Al 9′ Balde rileva Zuppel, apparso comunque in crescita rispetto al passato. Poco prima l’ex spezzino ci aveva provato dal limite, ma era stato beffato anche da terreno irregolare. Longo si copre, inserendo De Franco al posto del 39enne Reginaldo. Al 16′ Balde conquista un buon calcio piazzato dal limite, nell’occasione viene anche ammonito Garcia. Il successivo colpo di testa di Ferrini termina ampiamente alto. Al 20′ Versienti perde palla e propizia la ripartenza del neo-entrato Kouda, che serve in profondità De Cristofaro: il suo diagonale si spegne sull’esterno della rete. Al 23′ Berto concede un angolo e sulla battuta Esposito di testa centra il palo e non può che disperarsi per l’occasione mancata.

Lorenzo Catania

Il diagonale di Catania si spegne di un soffio a lato (foto Paolo Furrer)

Al 27′ è decisiva la chiusura di Trasciani su un traversone dalla destra. Si fa male Berto, che non ce la fa e viene rimpiazzato da Konate. Triplo cambio al 35′ per i lucani, che schierano Novella, Diop e Monti. Al 37′ Lewandowski si distende ed è decisivo sul tentativo dal limite di Kouda, molto incisivo. Al 40′ il Messina se la cava anche sul traversone dalla sinistra di Monti. Gli ospiti cercano di fare scorrere il cronometro ma vengono assegnati sei minuti di recupero. Al 47′ ci prova Balde di testa, che non inquadra lo specchio. Il Picerno conquista il primo successo esterno della stagione con pieno merito. Per il Messina, che scivola a -8 dalla salvezza diretta, è davvero notte fonda. Ottenuto appena un punto nelle ultime cinque gare: dopo il fischio finale sonora contestazione della Curva Sud nei confronti di proprietà, dirigenza, staff tecnico e squadra. Domenica prossima delicata trasferta a Castellammare di Stabia, contro l’attuale quarta forza del torneo.

Picerno

Guerra celebrato dai compagni (foto Paolo Furrer)

Il tabellino. Messina-Picerno 0-1
Marcatore: al 38′ pt Guerra.
Messina: Lewandowski, Berto (31′ st Konate), Ferrini, Angileri, Fiorani, Marino (15′ st Napoletano), Fofana (K), Versienti, Zuppel (9′ st Balde), Curiale, Catania. In panchina: Daga, Iannone, Filì, Trasciani, Mallamo. Allenatore: Gaetano Auteri.
Picerno: Albertazzi, Ferrani, De Cristofaro, Esposito (K, 35′ st Diop), Dettori, Santarcangelo (14′ st Kouda), Garcia, Reginaldo (11′ st De Franco), Pagliai (35′ Novella), Guerra (35′ st Monti), De Ciancio. In panchina: Crespi, Allegretto, Liurni, D’Angelo, Golfo, Setola. Allenatore: Emilio Longo.
Arbitro: Luca Cherchi di Carbonia.
Assistenti: Franco Iacovacci di Latina e Marco Croce di Nocera Inferiore.
Quarto uomo: Mario Perri di Roma 1.
Note – Ammoniti: al 9′ pt Fiorani (M), al 16′ st Garcia (P). Corner: 1-6. Recupero: 0′ pt e 6′ st. Spettatori: 180 biglietti venduti per un incasso di 1.637 euro (995 abbonati). Prima del calcio d’inizio osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime dell’alluvione di Ischia.

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Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma. Nel 2022 l'ingresso nel mondo dell'istruzione, a Siena.

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Francesco Straface

Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma. Nel 2022 l'ingresso nel mondo dell'istruzione, a Siena.