Il Messina tiene testa al Pescara ma segna Vergani (1-0). Le trasferte un tabù

FazziFazzi in azione a Pescara (foto Paolo Furrer)

Ennesimo ko esterno per l’Acr, che resta l’unica squadra professionistica senza punti lontano da casa. Primo tempo avaro di emozioni: al 9′ Desogus è impreciso dopo la respinta corta di Lewandowski sul tentativo di Cuppone. Al 32′ gli abruzzesi la sbloccano con Vergani, sul traversone di Cancellotti. Il Messina deve rinunciare all’infortunato Camilleri, rimpiazzato da Trasciani al 38′. Ripresa più avvincente: i locali sprecano ma anche gli ospiti sono insidiosi con Filì e Iannone. 

Pescara

I sostenitori del Pescara (foto Paolo Furrer)

Il pre-partita. Il Messina che in casa ha collezionato dieci punti, realizzando undici gol, quasi due di media a partita, in trasferta è ancora a secco di risultati positivi e ha firmato soltanto una rete, ad Avellino. La formazione di Gaetano Auteri, l’anno scorso sulla panchina abruzzese, vuole quindi cambiare marcia anche lontano dal “Franco Scoglio”. Due le novità varate dal tecnico: Angileri in difesa e Iannone in attacco. Si accomodano in panchina gli over Fofana e Curiale. Il Pescara, che è secondo in graduatoria ma in casa ha perso con il Crotone e ha pareggiato con il Monterosi, rinuncia a Lescano, capocannoniere di squadra con sette reti. Tradizionale divisa a righe biancazzurre per i locali, tenuta rossa con croce gialla per gli ospiti. Dirige Andrea Bordin, l’ultimo arbitro ad assegnare un rigore al Messina, nella prima giornata dello scorso torneo.

Angileri

Angileri in azione sulla corsia (foto Paolo Furrer)

La cronaca. Al 2′ bello spunto in contropiede di Iannone, che si invola verso la porta difesa da Plizzari e viene fermato soltanto in extremis prima dell’ingresso in area da Brosco. Al 9′ pregevole iniziativa di Cuppone, autore già di cinque gol in stagione, che supera un paio di avversari e conclude, sulla respinta corta di Lewandowski è Desogus a calciare altissimo a porta quasi sguarnita. Subito dopo ci prova dalla distanza Kraja, Lewandowski si distende e si rifugia in corner. Al 15′ giallo per Gyabuaa, che paga un intervento scomposto. Il ghanese scuola Atalanta prova poi senza fortuna la conclusione dalla distanza. Poi cresce il Messina, che al 25′ non riesce a sfruttare una punizione a ridosso dell’area con Iannone. Al 28′ inatteso spavento per Fazzi, che nel tentativo di mantenere in campo il pallone precipita nella fossa antistante la panchina pescarese: fortunatamente tutto ok per l’esterno messinese.

Iannone

Iannone in evidenza a Pescara (foto Paolo Furrer)

Al 32′, al secondo vero affondo del match, il Pescara passa: Vergani prima gira di testa ma il pallone scivola sulla corsia destra, lì è bravissimo Cancellotti, che elude due avversari e converge verso il centro servendo nuovamente il pallone all’attaccante ex Salernitana (l’anno scorso sei presenze in serie A), che firma così con un tap-in la sua terza rete stagionale. Al 38′ si fa male Camilleri, che non ce la fa e deve lasciare il posto a Trasciani. Poi ci prova da fuori anche Kraja, senza pungere. Al 43′ respinge con i pugni Plizzari, sul tentativo da fuori area di Iannone, un’autentica spina nel fianco della retroguardia di casa sulla corsia sinistra. Si va al riposo sull’1-0: come accade spesso il Messina paga cara l’unica vera disattenzione. Nell’i’intervallo Mora prende il posto di Gyabuaa.

Camilleri

Lo scambio di gagliardetti tra Cancellotti e Camilleri (foto Paolo Furrer)

All’8′ Messina a un passo dal pareggio: Filì svetta bene di testa sul calcio piazzato dalla sinistra di Grillo, il pallone sorvola di un soffio la traversa. Sul fronte opposto Lewandowski blocca a terra il tentativo di Cuppone. Doppio cambio per Auteri: dentro Fofana e Balde per Fazzi e Grillo. Subito dopo Plizzari controlla l’ennesimo tentativo di Iannone, sicuramente il migliore tra i suoi. Al 13′ Desogus viene anticipato in extremis prima della conclusione nell’area giallorossa. Al 17′ grave l’errore di Kraja, che non inquadra i pali sull’assist di Crescenzi, protagonista di un ottimo spunto sulla sinistra. Al 20′ Cuppone brucia sullo scatto Filì e si presenta a tu per tu con Lewandowski, che riesce a smorzare la conclusione e ad evitare il raddoppio del Pescara. Sul fronte opposto insidioso Balde.

Catania

Catania contende un possesso a Gyabuaa (foto Paolo Furrer)

Si conclude il valzer dei cambi: dentro anche Curiale e Marino. Al 33′ Lewandowski salva ancora la porta del Messina, sul tentativo a botta sicura di Kolaj, che da centro area, tutto solo, calcia però troppo debolmente. Troppe le chances sprecate dagli abruzzesi. Tra il 36′ e il 37′ si rivedono gli ospiti: più insidioso sotto misura il solito Iannone rispetto al tentativo debole dalla distanza di Marino. Due minuti dopo pregevole ripartenza di Balde, che imbecca Iannone: il suo tiro dal limite questa volta è alto sulla traversa. Gli ospiti pungenti con una certa insistenza. Al 43′ sospetto intervento di mani di Mora e calcio di punizione dal limite di Curiale, smorzato dalla barriera. Sugli sviluppi dell’azione Crescenzi salva in extremis su Balde in area. Al 46′ ci prova Fiorani, ma anche questa volta il tiro è alto. Quattro minuti di recupero, nel corso dei quali vengono ammoniti Angileri e Filì. Ennesimo ko esterno per l’Acr, che resta l’unica squadra professionistica senza punti lontano da casa dopo la vittoria dello Spezia al Verona. Il nono ko stagionale lascia i peloritani in piena zona play-out ma sempre a -3 dalla salvezza diretta.

tifosi Messina

Consueto striscione contro la proprietà a Pescara (foto Paolo Furrer)

Il tabellino. Pescara – Messina 1-0
Marcatore: al 32′ pt Vergani.
Pescara (4-3-2-1): Plizzari, Crescenzi, Gyabuaa (1′ st Mora), Aloi (18′ st Palmiero), Vergani (34′ st Lescano), Brosco, Boben, Kraja (28′ st Crecco), Desogus (18′ st Kolaj), Cuppone, Cancellotti. A disposizione: Sommariva, D’Aniello, Milani, Delle Monache, D’Aloia, De Marino, Ingrosso, Tupta, Saccani, Germinario. Allenatore: Alberto Colombo.
Messina (4-3-3): Lewandowski, Berto, Camilleri (38′ pt Trasciani), Filì, Angileri, Mallamo, Fiorani, Fazzi (11′ st Fofana), Grillo (11′ st Balde), Catania, Iannone. A disposizione: Daga, Ferrini, Napoletano, Zuppel, Konate, Versienti, Curiale, Fofana, Marino, Balde. Allenatore: Gaetano Auteri.
Arbitro: Andrea Bordin di Bassano del Grappa. Assistenti: Marco Belsanti di Bari e Fabrizio Aniello Ricciardi di Ancona. Quarto uomo: Carlo Palumbo di Bari.
Note – Ammoniti: al 15′ pt Gyabuaa (P), al 35′ pt Brosco (P), Angileri (M), Filì (M). Corner: 4-1. Recupero: 2′ pt e 4′ st. Spettatori: paganti 1.652 (118 ospiti), abbonati 1.165, totale 2.817. Incasso biglietti € 16.239, quota abbonamenti € 7.054. Incasso totale € 23.293.

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Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma

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Francesco Straface

Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma