Il Messina spreca troppo: la Juve Stabia infligge il primo ko a Capuano (1-0)

AdoranteAdorante in azione a Castellammare (foto Antonio Russo)

Il match si accende nella ripresa: al 60′ è Stoppa a raccogliere un pallone vagante in area e a battere Lewandowski. Poi il Messina costruisce palle gol in serie ma Adorante e Baldé non trovano il meritato 1-1. 

tifosi Messina

I sostenitori ospiti a Castellammare (foto Emilio D’Averio)

Il pre-partita. Lorenzo Catania è l’unica novità proposta tra i titolari da Eziolino Capuano, che torna da avversario a Castellammare e spera di replicare l’impresa già arrivata da ex a Potenza una settimana fa. Unico indisponibile Milinkovic, che sembra destinato a concludere in anticipo la sua avventura in riva allo Stretto. I padroni di casa hanno cambiato allenatore alla vigilia del match, con Stefano Sottili che succede a Novellino e al traghettatore Imbimbo. Juve Stabia e Messina si ritrovano dopo il match di Coppa Italia vinto sullo stesso campo per 3-2 dagli ospiti il 21 agosto scorso. Tradizionale divisa a righe verticali gialle e blu per i campani, privi degli indisponibili Lazzari e Schiavi, maglia bianca con calzoncini e calzettoni rossi per i siciliani.

Mikulic

Mikulic in marcatura su Donati (foto Antonio Russo)

La cronaca. Dopo appena 40 secondi ci prova da fuori area Scaccabarozzi, Lewandowski blocca a terra con sicurezza. Un minuto dopo Eusepi invoca invano un tocco di mani in area ma per il direttore di gara il difensore del Messina era praticamente a ridosso dell’attaccante stabiese. Decisa la partenza dei locali, che collezionano due corner consecutivi. A match iniziato fanno il loro ingresso al “Menti” circa 50 sostenitori ospiti: è il terzo match consecutivo con il tifo giallorosso organizzato sugli spalti. Al 10′ si mette in evidenza Catania, che conquista un angolo: sulla battuta Cinaglia è decisivo sul colpo di testa a botta sicura di Mikulic. Al 17′ Vukusic ci prova in rovesciata ma finisce a terra: per il direttore di gara non ci sono né rigore né corner, tra le proteste ospiti.

Morelli

Morelli affronta l’esterno campano Russo (foto Antonio Russo)

Al 20′ Sarri blocca la girata, debole, di Morelli sugli sviluppi di un calcio piazzato. Sul fronte opposto ci prova Rizzo, il cui tentativo da fuori area è deviato ancora in angolo. Al 24′ lunga trama dei peloritani, che con Vukusic, ben smarcato al limite dell’area sfiorano il gol del vantaggio: il pallone si spegne di poco a lato. Croato a un passo dalla terza marcatura in campionato. Crescono gli ospiti: tra il 27′ e il 28′ Sarri è decisivo prima sulla deviazione di Cinaglia, vicino all’autogol, e poi in anticipo su Adorante. Al 31′ viene ammonito Fazzi per un fallo su Panico. I peloritani hanno due diffidati, Carillo e Fofana. Al 36′ giallo e infortunio per Squizzato, costretto a lasciare il campo a Davì. I locali sembrano avere esaurito la spinta iniziale e a pungere al 47′ è il Messina: Altobelli stende Simonetti al limite e viene sanzionato, poi la punizione non sortisce gli effetti sperati. Si va al riposo sullo 0-0.

Vukusic

Vukusic si spiega con un avversario dopo un contrasto (foto Antonio Russo)

In avvio di ripresa deciso l’avvio degli ospiti, che con gli ingressi di Fofana e Konate (subito ammonito) prendono in mano le redini del match. Le emozioni latitano, anche perché pesa il terzo impegno in otto giorni. Il Messina ha una ghiotta occasione al 17′ con Adorante, che perde un po’ il tempo: il suo diagonale viene bloccato da Sarri. Al 20′ matura la beffa, sulle proteste per la mancata assegnazione di un fallo laterale che costeranno anche un giallo a Sarzi Puttini. Carillo cerca di anticipare Eusepi di testa e finisce a terra, il pallone vagante in area viene raccolto dal neo-entrato Stoppa, che evita Mikulic e a tu per tu con Lewandowski non sbaglia: la Juve Stabia senza avere brillato può fare festa sotto la Curva per la rete del vantaggio.

tifosi Messina

Una bandiera giallorossa nel settore ospiti (foto Emilio D’Averio)

Al 27′ è clamorosa la chance sprecata dai siciliani, rivoluzionati dai cambi. Mikulic colpisce a botta sicura sugli sviluppi della punizione conquistata da Konate ma Sarri si esalta, sulla respinta corta Adorante spedisce incredibilmente a lato con la porta sguarnita e può solo disperarsi per l’1-1 sfumato. Va dentro anche Russo al posto di Sarzi Puttini. Al 32′ autentico numero di Baldé, che scambia con Vukusic e supera due avversari con un pallonetto: la sua conclusione a botta sicura viene deviata in corner da Sarri. Colpevole disattenzione dei locali, che adesso sembrano davvero sulle gambe. Sugli sviluppi dell’angolo Adorante stacca di testa ma conclude ampiamente a lato. Il match adesso è un monologo: al 33′ ci prova Fazzi da dentro l’area e il pallone sorvola di poco la traversa. Al 39′ la Juve Stabia perde un altro possesso e Baldé va di nuovo a un passo dal meritato 1-1: Sarri si salva ancora, troppe chance sprecate dagli ospiti. Nei cinque minuti di recupero il Messina non riesce a pungere e i locali conquistano i tre punti. Punizione eccessiva per i peloritani, la cui classifica resta precaria a maggior ragione per le concomitanti vittorie di Potenza e Fidelis Andria. Domenica match da non fallire con il Campobasso.

Juve Stabia

La Curva della Juve Stabia (foto Emilio D’Averio)

Il tabellino. Juve Stabia-Messina 1-0 
Marcatore: al 20′ st Stoppa (J).
Juve Stabia: Sarri, Donati, Tonucci (K), Cinaglia, Rizzo, Scaccabarozzi, Squizzato (36′ pt Davì), Altobelli (9′ st Stoppa), Bentivegna (37′ st Caldore), Panico, Eusepi (37′ st Della Pietra). In panchina: Russo, Todisco, Berardocco, Guarracino, Lipari, Troest, Esposito, Evacuo. Allenatore: Stefano Sottili.
Messina: Lewandowski, Morelli (al 20′ st Gonçalves), Carillo, Fazzi, Mikulic, Sarzi Puttini (al 28′ st Russo), Damian (1′ st Fofana), Catania (1′ st Konate), Simonetti (20′ st Baldé), Vukusic, Adorante. In panchina: Fusco, Gonçalves, Fantoni, Fofana, Di Stefano, Busatto, Celic, Rondinella, Marginean. Allenatore: Ezio Capuano.
Arbitro: Stefano Nicolini di Brescia. Assistenti: Glauco Zanellati di Seregno e Michele Piatti di Como. Quarto uomo: Enrico Gigliotti di Cosenza.
Note – Ammoniti: al 31′ pt Fazzi (M), al 34′ pt Squizzato (J), al 47′ pt Altobelli (J), al 5′ st Davì (J), al 12′ st Konate (M), al 15′ st Sarzi Puttini (M), al 34′ st Sarri (J). Corner: 3-2. Recupero: 3′ pt e 5′ st.

The following two tabs change content below.