Il Messina si riscopre fragile. Per la carica di ds spuntano Pitino e Pagni

MessinaPer il Messina è durata poco l'illusione sul 3-1 (foto Francesco Miglietta)

Il mese di sosta è trascorso silenziosamente, senza sussulti sul mercato, con il ricordo della confortante conclusione del 2021 e le volitive prestazioni con il Catania e la Paganese, fruttate quattro punti e la conferma di Ezio Raciti, nonostante le sirene del recente passato e la suggestione rappresentata da Raffaele Novelli, peraltro presente in tribuna in occasione del derby.

Balde

Balde ha firmato il gol della bandiera (foto Francesco Miglietta)

L’avvio agonistico del 2022, preceduto dagli addii del consulente Pietro Lo Monaco e del direttore sportivo Christian Argurio, rievoca invece gli spettri del girone di andata, con un pokerissimo subito per mano della Virtus Francavilla che fa rima con quello incassato sul campo della Turris, che precedette l’annuncio di un disimpegno da parte del presidente Pietro Sciotto.

Con 40 gol al passivo in appena ventuno gare e la poco edificante media di due reti incassate a partita il Messina è di nuovo terzultimo, a pari merito con la Fidelis Andria, anche se le dirette concorrenti non corrono e il Potenza sconfitto dal Monterosi resta distante due lunghezze. Ma i balbettii altrui non bastano per alimentare le chances di salvezza diretta, adesso distante cinque lunghezze, e soprattutto allontanare lo spettro dell’ultimo posto che condanna alla retrocessione diretta.

Carillo

Carillo discute con Pierno, uno dei marcatori della sfida (foto Francesco Miglietta)

Pur considerando le ben dieci assenze a cui si sono aggiunte due non trascurabili cessioni, a preoccupare sono le sbandate della retroguardia, che regala troppi spazi e paga gravi amnesie oltre alla preoccupante fragilità psicologica del gruppo, non intaccata in modo risolutivo neppure da tre cambi in panchina.

Urgono correttivi nel rush di finale di mercato. Per riempire le caselle vacanti, come le ha definite il tecnico Raciti, prendono quota le candidature di due ex, Marcello Pitino e Danilo Pagni, anche se sono numerosi gli operatori di mercato che si sono proposti, rispondendo quasi all’appello del presidente Sciotto, che però si aspetta soprattutto l’aiuto di imprenditori, sponsor e tifosi.

Marcello Pitino

Il direttore sportivo Marcello Pitino a Messina nel 2017 (foto Alessandro Denaro)

Pitino, dopo la salvezza ottenuta sul campo nel 2017 ma vanificata dalla crisi societaria che indusse il presidente Franco Proto a rinunciare alla serie C, è stato per tre stagioni a Casarano. In carriera anche le esperienze con Catania, Nocerina e Barletta. Dopo il colloquio telefonico con Sciotto, ha seguito dal vivo il match di Francavilla, come rivelato dal collega di Rtp Antonio Sangiorgi.

Il massimo dirigente ha avuto contatti telefonici anche con Pagni, il cui curriculum è ancora più ampio. La gavetta tra Vittoria, Castrovillari, Gallipoli, Matera, Taranto e Salerno. Poi le esperienze con Chievo, Arezzo, nel Messina di Lo Monaco, dove però la sua permanenza durò otto mesi prima del ritorno del compianto Ferrigno, Ternana e Viterbese. Per lui anche la prestigiosa parentesi nello scouting del Milan e la voglia di rimettersi in carreggiata.

Danilo Pagni

Il direttore sportivo Danilo Pagni a Messina nel 2014

Nell’ultimo weekend tanti contatti, per cui non è possibile escludere anche soluzioni alternative, anche se il tempo stringe. In una rosa imbottita di “Primavera”, considerando anche l’indisponibilità di Morelli, adesso vi sono appena otto over, con il portiere Lewandowski che peraltro sembra separato in casa. Urgono correttivi in difesa mentre in attacco va rimpiazzato Vukusic. Il nuovo ds dovrà rinforzare l’organico, piazzando magari qualche esubero che non è riuscito ad incidere. Dipenderà tanto anche dall’effettivo budget che la proprietà potrà mettere a disposizione.