Il Messina ritrova Parisi ma è senza tre pedine. Si cambia modulo?

La squadra si carica prima del viaLa squadra si carica prima del via

Al “Degli Ulivi” di Andria il Messina sarà inevitabilmente costretto a cambiare assetto. Per la sfida contro la sorprendente capolista Di Napoli dovrà infatti fare a meno degli squalificati Martinelli (secondo turno di stop l’ex empolese) e Gustavo e dell’infortunato Padulano che sta cercando di recuperare dopo il brutto infortunio di Pagani. Privo dei due attaccanti esterni, Re Artù dovrebbe rivedere qualcosa a livello di modulo, optando per il 4-4-2.

Alessandro Parisi torna ad indossare la "biancoscudata"

Alessandro Parisi torna ad indossare la “biancoscudata”

Terminato il tour de force per i tanti impegni ravvicinati dovuti alla partenza ritardata dopo la riammissione in Lega Pro, il tecnico ha finalmente potuto lavorare con il gruppo per preparare un match che metterà di fronte il miglior attacco del torneo (11 gol per Strambelli e compagni, come il Catania) e la migliore difesa (appena 3 le reti subìte dal Messina). La grande novità è rappresentata dalla prima convocazione stagionale di Alessandro Parisi. Il mancino palermitano, scontata la lunghissima squalifica, freme per il debutto dopo l’emozionante conferenza stampa che ha sancito l’avvio della nuova avventura da giocatore giallorosso. Da Torino-Modena del 2012, ultima partita ufficiale disputata proprio in occasione nel giorno della promozione in A dei granata, al ritorno in campo con il Messina, la squadra che ha amato di più in carriera. Da chiarire, però, se in casa dei pugliesi Parisi giocherà sin dal 1’. Nel caso di utilizzo del classe ’77, che giostrerebbe al centro della difesa, Palumbo verrebbe dirottato a destra al posto di Frabotta, mentre Burzigotti e De Vito restano punti fermi del quartetto arretrato. Dopo l’ottimo esordio con tanto di rigore procurato anche Zanini è certo di una maglia a centrocampo. Con Giorgione e Baccolo ci sarà anche Barraco.

Arturo Di Napoli, allenatore del Messina (foto Denaro)

Arturo Di Napoli, allenatore del Messina (foto Denaro)

Come terminale offensivo Tavares dovrebbe essere ancora preferito a Cocuzza nell’undici titolare. I due si sono fin qui divisi equamente (3 e 3) l’intero bottino realizzativo della squadra e l’idea del tandem potrebbe però prima o poi stuzzicare Re Artù. Salvemini scalpita per affrontare la “sua” Andria ed è comunque in lizza per affiancare in avanti il portoghese. Al di là delle modifiche tattiche il Messina dovrà mantenere quello spirito che ha fatto sin qui la differenza, soprattutto nella gara vinta contro il Matera a dispetto dell’inferiorità numerica. C’è già il marchio Di Napoli in un gruppo chiamato a superare l’esame Andria e a conservare l’imbattibilità stagionale.

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