Il Messina raccontato dai suoi calciatori: “Piazza incredibile, che calore”

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StarCasinò.Sport ha dato voce a quattro protagonisti del Messina attraverso due entusiasmanti sessioni di Q&A, che hanno coinvolto il portiere Krapikas e il centrocampista Crimi in un primo incontro, seguiti da Petrucci e Pedicillo, entrambi centrocampisti, in un secondo appuntamento. Le interviste hanno fatto emergere storie, ricordi e obiettivi di chi vive il calcio come una missione, con lo sguardo sempre rivolto alla squadra e alla città.

Crimi
Crimi in pressione su Viviani (foto Giuseppe Scialla)

Marco Crimi, tornato nella squadra della sua città, ha raccontato con orgoglio cosa significa giocare con i colori del Messina, descrivendo il suo legame speciale con la squadra e i tifosi: “È sempre stato un mio desiderio quello di poter tornare a vestire i colori della mia città. L’avevo fatto fino al settore giovanile, poi ho avuto l’occasione a gennaio di tornare e l’ho colta subito con immenso piacere” spiega. L’estremo difensore lituano Titas Krapikas aggiunge: “Vorrei fare un pezzetto di storia di questo club. Sicuramente la città è bellissima, mi trovo benissimo e quello che mi ha colpito forse è il calore della gente che ti dà fuori dal campo. Ambienti così caldi mi gasano, il tifo rispetto ad altre piazze è molto più sentito. Salvare la categoria è l’obiettivo della stagione, è importante rimanere in Lega Pro”.

Krapikas
Titas Krapikas potrebbe restare a Messina (foto Fabio Mitidieri)

Crimi ha inoltre evidenziato l’importanza dell’atmosfera unica che si respira a Messina: “Mio padre da ragazzo mi portava spesso allo stadio, è il sogno di tutti avere la squadra della propria città in Serie A. Sono orgoglioso di aver vissuto quei momenti perché vedevo la gioia della città e i beniamini di un tempo vengono ricordati ancora oggi con tanto affetto”. Adesso è uno dei pilastri dei giallorossi: “La vivo con molta passione perché, essendo anche del posto, sicuramente la sento un po’ di più. Voglio ottenere i migliori risultati per aiutare il mio Messina e la città. Sono felice del percorso che ho fatto e di essere qui dopo tutto quello che ho passato”.

Petrucci e Krapikas
Petrucci e Krapikas (foto Fabio Mitidieri)

In un secondo emozionante Q&A, Petrucci e Pedicillo hanno condiviso il loro attaccamento alla squadra e ai tifosi. Leonardo Pedicillo ha raccontato la gioia di segnare il suo primo gol nei professionisti con la maglia giallorossa: “Il mio primo gol nei professionisti, contro il Latina, e i due assist alla prima partita in Lega Pro con il Messina sono momenti che porterò sempre con me. Spero ce ne siano altri e di fare ancora meglio. Siamo un gruppo molto unito, ci facciamo forza l’uno con l’altro, cerchiamo di portare i risultati a casa, col pubblico che è sempre con noi e ci ha dimostrato che non molla, come noi”.

Pedicillo
Pedicillo prova a sfondare sulla corsia (foto Giovanni Isolino)

Davide Petrucci ha aggiunto quanto sia speciale giocare in una piazza passionale come Messina: “Ho avuto la fortuna di viaggiare molto e ciascuna piazza mi ha lasciato qualcosa di importante. Messina è una piazza incredibile che ti fa vivere la passione e trasmette attaccamento alla maglia, è una cosa bellissima. È quasi un anno che sto qui e, fin dal primo giorno, ho percepito questo attaccamento e questa passione che ti spinge a lottare per la maglia, la città e la gente”.

Acr Messina
La squadra saluta i tifosi a fine gara (foto Paolo Furrer)

Sulla città, Petrucci racconta: “Mi trovo molto bene, con la mia famiglia quando possiamo giriamo e ci godiamo il posto, le persone e la cucina”. Pedicillo va nel dettaglio: “Il mio cibo preferito a Messina, è la granita con la brioche e anche le braciole. Con i compagni ci ritroviamo spesso fuori dal campo”. Entrambi hanno sottolineato il desiderio di migliorarsi costantemente, mantenendo alta la concentrazione sugli obiettivi futuri: “Il mio obiettivo è continuare a crescere sia come giocatore che come persona”.

 

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