Il Messina frena anche contro la Paganese. Girardi replica al solito Corona

Corona e Rullo, due degli elementi più esperti in rosa

Non basta la nona rete stagionale di “Re Giorgio” ai biancoscudati, apparsi poco propositivi. I campani, pur modesti, replicano nella ripresa con Girardi e strappano un punto pesantissimo al San Filippo. Grassadonia non riesce a raddrizzare la sfida, nonostante l’invenzione Donnarumma in mezzo al campo. Dopo il fischio finale arriva anche il rosso per Pepe.

La formazione titolare del Messina

La formazione titolare del Messina

Il pre-partita. Grassadonia vara tre modifiche nell’undici titolare, preferendo Altobello a Stefani, Rullo a Donnarumma e rilanciando Bortoli al posto dello squalificato Damonte. Sottil, affiancato in passato alla panchina del Messina, schiera l’ex Marruocco ed i “quasi ex” Donida e Perna, più volte accostati ai giallorossi nel corso delle ultime sessioni di mercato. Indisponibili anche gli infortunati Benvenga, Marin e Nigro, per il quale si profila peraltro un lungo stop.

La cronaca. Al 2’ ci prova da fuori area Calamai, ma la conclusione si spegne debole a lato dei pali difesi da Iuliano. Match equilibrato, anche se il Messina prova a fare la partita, sfruttando in particolare il dinamismo di Cane sulla corsia destra. Al 13’ già tre i corner battuti dai locali, che iniziano a pigiare sull’acceleratore, smascherando le difficoltà di un avversario che si è indebolito sensibilmente sul mercato. Sottil è subito costretto a correre ai ripari: al 17’ Longo rileva l’acciaccato Baccolo. Al 22’ il neo-entrato conclude di un soffio a lato, vanificando una bella sortita sulla destra di Calamai. Inizia con un giallo l’avventura messinese di Rullo, punito per un fallo a metà campo al 27’. Al 31’ giallo anche per Moracci, che con un tocco di mano intercetta il pallone che Ciciretti aveva servito ad Orlando. Il match si accende un po’ nel finale di primo tempo ed arriva il terzo giallo in 10′, questa volta per Donida per un fallo sul talento romanista. In panchina si sgola Grassadonia, che cerca di scuotere i suoi. Al 40’ Cane si scatena sulla destra ma sul suo traversone Corona non trova l’impatto giusto con il pallone, beffato probabilmente anche da un rimpallo irregolare. “Re Giorgio” si fa perdonare tre minuti dopo, quando sigla la sua nona rete stagionale sempre sul traversone di Cane, sporcato da una retroguardia apparsa ancora una volta impreparata. Squadre al riposo sull’1-0, risultato provvidenziale in ottica salvezza per i biancoscudati.

Giorgio Corona come sempre grande protagonista

Giorgio Corona come sempre grande protagonista

In avvio di ripresa ancora un po’ di confusione. Al 9’ Calamai fallisce la misura della deviazione sotto misura sugli sviluppi di un calcio piazzato dalla trequarti. Subito dopo sul pallone perso in mezzo al campo da Izzillo, è provvidenziale la chiusura di Altobello, che salva il risultato. Al 12’ Cane è decisivo su Malaccari: il Messina si difende davvero con ordine, nonostante i campani abbiano aumentato la pressione. Al 18’ Grassadonia inventa un nuovo ruolo per Donnarumma, che rileva Izzillo in mezzo al campo: non c’erano alternative in panchina. Al 22’ Girardi stacca troppo solo in mezzo all’area sugli sviluppi del primo corner conquistato dai campani, che ottengono un insperato pareggio. Convincente la replica del Messina, che ottiene subito due corner. Al 27’ ci prova dal limite Ciciretti ma il suo destro è decisamente fuori misura. Alla mezzora secondo avvicendamento tra i locali: il brasiliano De Paula fa il suo esordio in biancoscudato, rimpiazzando Corona. Al 38’ Russini, un giovanissimo (’96), prende il posto di Aurelio. Secondo avvicendamento anche tra i campani. I locali esauriscono i cambi, con Bonanno che rimpiazza Bortoli: atteggiamento ancora più offensivo nel finale quindi. Al 43’ Orlando, dal limite, calcia altissimo sulla traversa. Poi è Ciciretti che non trova lo spazio per la conclusione. Sottil esaurisce i cambi inserendo Djibo per Longo, che pure era già subentrato a Baccolo. Nonostante i quattro minuti di recupero non accade più nulla, a parte la manata di Pepe, che dopo il fischio finale si vede rifilare un cartellino rosso sotto il naso. Il modo peggiore per chiudere un match che il Messina avrebbe dovuto vincere per allontanarsi dalle sabbie mobili. Ed ora all’orizzonte c’è un calendario da brividi. Per la Paganese, sempre vittoriosa con i giallorossi nei cinque precedenti, quarto punto nelle ultime sette gare.

La gioia dopo l'1-0 di Corona

La gioia dopo l’1-0 di Corona

Il tabellino. ACR Messina – Paganese Calcio 1-1
Marcatori: al 43’ pt Corona (M), al 22’ st Girardi (P).
ACR Messina (4-3-3): Iuliano (VK); Cane, Altobello, Pepe, Rullo; Bortoli (al 40’ st Bonanno), Izzillo (al 18’ st Donnarumma), Mancini; Ciciretti, Corona (K; al 30’ st De Paula), Orlando. In panchina: Berardi, Stefani, Silvestri, Spiridonovic. Allenatore: Gianluca Grassadonia.
Paganese Calcio (4-3-3): Marruocco (K); Tartaglia, Perna, Moracci, Donida; Bergamini, Baccolo (al 17’ pt Longo, al 46’ st Djibo), Malaccari; Calamai, Girardi (VK), Aurelio (al 38’ st Russini). In panchina: Casadei, Cancelloni, Franco, Biasci. Allenatore: Andrea Sottil.
Arbitro: Francesco Catona di Reggio Calabria.
Assistenti: Daniele Stazi e Ciampino e Riccardo Fabbro di Roma 2.
Note – Espulso al 49′ st Pepe (M). Ammoniti: al 27’ pt Rullo (M), al 31’ pt Moracci (P), al 36’ pt Donida (P). Corner: 6-2. Recupero: 2’ pt e 4’ st. Spettatori: 2.000 circa.

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