Messina, un’altra impresa per risalire la classifica. Manetta stende l’Avellino

FrancoFranco salta sui compagni per fare festa (foto Paolo Furrer)

Emozioni a non finire al “Partenio-Lombardi”, con la squadra di Modica che sfodera una grande prova. Il Messina passa con Manetta, sugli sviluppi di un corner. Fumagalli è prodigioso su Patierno, D’Ausilio e Sgarbi. Nella ripresa Plescia fallisce in contropiede una comoda chance per il raddoppio. 

Messina

La formazione titolare del Messina (foto Paolo Furrer)

Il pre-partita. Il Messina, che ha conquistato 18 punti nelle ultime nove gare, deve fare i conti con gli infortuni di Pacciardi e Polito e la lunga squalifica comminata a Salvo. Mister Modica preserva a scopo precauzionale anche Rosafio, che in settimana ha accusato un lieve problema fisico. Parte titolare Ragusa, che indossa la fascia da capitano. Ortisi preferito a Zona sulla sinistra. Tornano dopo la squalifica Fumagalli e Ortisi. L’Avellino, che ha vinto le ultime cinque gare in trasferta, prova a sbloccarsi in casa, dove l’ultimo successo risale al lontano 25 ottobre, contro il Cerignola. Per Pazienza indisponibili Benedetti, Tozaj e Varela.

La cronaca. Dopo quaranta secondi ci prova subito Emmausso: Ghidotti blocca a terra. Al 5′ Avellino ad un passo dal vantaggio: Fumagalli in tuffo è provvidenziale sul piattone a botta sicura di Patierno sugli sviluppi di un corner, poi sulla respinta Tito non inquadra la porta. Un minuto dopo D’Ausilio viene servito in area ancora da Patierno, chiusura in extremis di Lia. Al 10′ si accende una mischia per un fallo non sanzionato su Ragusa, che protesta vibratamente con le due panchine in piedi.

Rosafio

per Rosafio una gara in panchina (foto Paolo Furrer)

All’11’ si libera sul vertice dell’area Zunno, ma la conclusione viene controllato da Ghidotti. Al 16′ bel numero di Ragusa, la cui conclusione viene respinta con il corpo da Rigione, poi Emmausso e Zunno conquistano l’ennesimo corner di inizio gara. La scena si ripete al 20′ sul bel traversone dalla destra di Ragusa. Al 25′ bella ripartenza e il tiro di Emmausso viene deviato ancora in angolo. Sulla battuta arriva il meritato vantaggio con Manetta, che raccoglie una corta respinta in area e insacca a fil di palo. Prima marcatura stagionale per il difensore romano, la sesta in carriera, la quarta in C. Non segnava dal dicembre 2022, in Pescara-Taranto 0-2. Sul fronte opposto D’Ausilio ci prova dal limite dell’area dopo un rimpallo: Fumagalli si distende e si salva deviando in corner. Il portiere poi si ripete sulla battuta: il pallone viene respinto nell’area piccola da Dumbravanu e il portiere salva tutto con un’uscita di piedi, anticipando Cionek.

Avellino

Braccia alzate nel settore del tifo irpino (foto Paolo Furrer)

Al 31′ Patierno raccoglie un pallone vagante ma calcia altissimo. Al 35′ è ancora il moldavo decisivo, con la respinta di corto sul tap-in dell’ex Francavilla, servito a centro area da Tito. Al 40′ ennesimo anticipo in area, questa volta di Lia. Attentissima la retroguardia peloritana, a dispetto delle tre pesanti assenze. Al 45′ Sgarbi ruba palla e si invola ma sul tentativo dal limite dell’area è ancora strepitoso Fumagalli, che poi si esalta per la nuova parata. Al 47′ Fumagalli in tuffo anticipa un avversario e subisce un fallo evidente: si accende un’altra mischia e arrivano i gialli per Patierno e anche per il portiere, punito sinceramente in modo eccessivo. Nel lunghissimo recupero conseguente (nove minuti!) vengono a contatto le panchine e c’è un doppio rosso, questa volta inevitabile: allontanato in particolare il direttore operativo Angelo Costa. Si va al riposo sullo 0-1, con qualche fischio del pubblico locale.

tifosi Messina

Strepitoso il colpo d’occhio dei tifosi del Messina ad Avellino (foto Paolo Furrer)

Pazienza corre ai ripari e cambia assetto nell’intervallo: dentro Dall’Oglio, un centrocampista, per Rigione, un difensore. Campo appesantito dalla pioggia. Al 3′ Ghidotti prolunga un traversone di Ragusa, anticipando d’un soffio Plescia. Emmausso appoggia un pallone di spalla a Zunno, travolto da Dall’Oglio: inevitabile il giallo per il milazzese. All’11’ proprio Emmausso ci prova dal limite dell’area, con il pallone che fa la barba al palo: ovvia la disperazione per l’occasione costruita e non concretizzata per questione di centimetri. Sul fronte opposto al 13′ Fumagalli e Ragusa salvano sulla linea sul colpo di testa a botta sicura di Cionek. Poi lunga manovra ospite, dopo uno spunto sulla destra di Ragusa: respinto il tentativo da fuori area di Zunno. Al 16′ cross dalla destra insidioso, su cui Patierno non arriva, vane poi le proteste per un presunto fallo da rigore che non sembra esserci. Al 18′ traversone di Sgarbi: ancora puntuale Lia, che libera l’area.

Manetta

La conclusione vincente di Manetta (foto Paolo Furrer)

Doppio contropiede da applausi del Messina, non sfruttato prima da Ragusa e poi soprattutto da Plescia, che su uno splendido assist di Emmausso si aggiusta la palla, si invola e si presenta a tu per tu con Ghidotti ma poi calcia incredibilmente a lato. Primo cambio per Modica: dentro Scafetta per Zunno, protagonista di un’altra ottima prova. L’esterno ex Vibonese arretra nell’inedita posizione di terzino destro. Triplo avvicendamento tra i locali, che cambiano totalmente attacco: dentro Gori, Rocca e Marconi. Cambiano ancora anche gli ospiti: si rivede finalmente dopo tre settimane per Firenze, aumenta anche il minutaggio di Civilleri, che rimpiazza Lia. Al 29′ girata di Gori, deviata in angolo. Sulla battuta, respinto il tentativo di Dall’Oglio. Al 32′ Gori si libera di Ortisi e calcia ma la conclusione è debole e centrale. Al 34′ girata di testa di Marconi, che anticipa Manetta ma conclude a lato. Al 39′ tentativo da fuori area di Rocca ma non è la parata più difficile della serata per Fumagalli. Al 42′ pregevole girata al volo di Gori, che però non inquadra la porta. Dentro anche Luciani e Giunta nel finale. Al 46′ l’attaccante scuola Frosinone ci prova da fuori ma la conclusione viene respinta. Poi è Civilleri a servire Frisenna, il cui tentativo a botta sicura è respinto con il corpo. Per un grande Messina è il quarto successo nelle ultime cinque gare, che vale il +8 sui playout e il -4 dai playoff.

Ragusa

La progressione di Ragusa (foto Paolo Furrer)

Il tabellino. Avellino-Messina 0-1
Marcatore: al 26′ pt Manetta.
Avellino (3-4-3): Ghidotti; Rigione (1′ st Dall’Oglio), Cionek, Frascatore; Cancellotti (9′ st Ricciardi), De Cristofaro, Armellino, Tito; D’Ausilio (23′ st Rocca), Patierno (23′ st Marconi), Sgarbi (23′ st Gori). A disp.: Pane, Pizzella, Russo, Mulé, Pezzella, Llano, Liotti. All.: Pazienza.
Messina (4-2-3-1): E. Fumagalli; Lia (27′ st Civilleri), Manetta, Dumbravanu, Ortisi; Franco (43′ st Giunta), Frisenna; Ragusa, Zunno (21′ st Scafetta), Emmausso (43′ st Luciani); Plescia (27′ st Firenze). A disp.: Piana, Zona, Signorile, Cavallo, Rosafio, Crisafulli, J. Fumagalli. All.: Modica.
Arbitro: Carlo Rinaldi di Bassano del Grappa. Assistenti: Giorgio Ermanno Minafra di Roma 2 ed Emanuele Fumarulo di Barletta. Quarto uomo: Gabriele Sciolti di Lecce.
Note –  Nel recupero del primo tempo allontanati dalle panchine Antonio La Porta, vice allenatore dell’Avellino, e Angelo Costa, direttore operativo del Messina. Ammoniti: al 43′ pt Frascatore (A), al 47′ st Patierno (A) e Fumagalli (M), al 10′ st Dall’Oglio (A), al 24′ st Cionek (A), al 47′ st Manetta (M). Corner: 7-5. Recupero: 9′ pt, 4′ st.

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Direttore di MessinaSportiva.it, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma per 6 anni. Nel 2022 è maestro in una scuola primaria a Siena, nel 2023 assistente amministrativo in un istituto secondario a Piacenza

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