Il Fc Messina ha presentato un ricorso al Collegio di Garanzia del Coni

ConiIl logo del Coni nel Salone d'Onore della sede di Roma

In tarda serata il Fc Messina ha comunicato di avere regolarmente presentato un ricorso al Collegio di Garanzia del Coni, primo dei due possibili appelli successivi alla bocciatura da parte della Covisoc e della Figc. Dopo essersi consultato con i propri legali, il club ha deciso di procedere entro la scadenza fissata per venerdì 30 luglio, nonostante i costi comunque rilevanti.

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I locali interni del Coni

La società peloritana però non è più affiancata dall’avvocato Eduardo Chiacchio, che aveva seguito a distanza la redazione della domanda di “sostituzione” in Lega Pro, dove è stato ammesso il Picerno al posto del rinunciatario Gozzano. A pesare la produzione di una fideiussione rilasciata da “Credit Glorious Property Holdings Limited London”. Le garanzie a corredo della domanda di iscrizione possono essere presentate fisicamente in Lega o alla Covisoc o a mezzo pec, ma l’assenza di una firma digitale di fatto ha vanificato l’invio e probabilmente condizionerà anche l’esito del ricorso.

La pronuncia del Coni è attesa già nel weekend. In caso di esito negativo ci si dovrà appellare anche al Tar del Lazio, che dovrebbe mettere la parola fine alle contese legali martedì 3, per dare l’opportunità al Consiglio Federale di stilare finalmente gli organici definitivi di serie B e C e dare il via ai calendari di Lega Pro, già posticipati alla settimana successiva. Nel ricorso il Fc Messina ha contestato i tempi ristretti (appena cinque giorni, dal 16 al 21 luglio) ottenuti per trasformare il club in Srl e modificare lo statuto, che è stato adattato ai canoni della Lega Pro. L’ottenimento della successiva fideiussione è stato così condizionato dai tempi di censimento delle operazioni notarili.

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Francesco Straface

Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma