Igea Virtus, Raffaele: “Abbiamo bruciato le tappe. Presto incontrerò la società”

Abbraccio liberatorio fra mister Raffaele e Isgrò

Ennesima stagione da incorniciare per l’Igea Virtus, che nell’ultimo campionato di Serie D ha vestito i panni della matricola terribile. Neopromossi sì, ma con l’onore e l’onere di rappresentare una società blasonata, una tifoseria calda ed innamorata dei propri colori.

L’ingresso di mister Raffaele

Così, la meravigliosa creatura creata dal presidente Nino Grasso e sapientemente guidata da Peppe Raffaele, ha stupito tutti, bruciando ancora una volta le tappe in un processo di crescita che ha portato l’Igea in vetta fino all’inizio del girone di ritorno e poi alla semifinale dei playoff.

Per il tecnico, dopo l’ennesima stagione vissuta a mille all’ora, adesso è arrivato il momento dei bilanci: “E’ stato un anno entusiasmante, andato ben oltre ogni più rosea aspettativa. Abbiamo puntato sulla conferma di quel nucleo di giocatori che avevano vinto il campionato di Eccellenza e in più abbiamo aggiunto degli Juniores di qualità. Abbiamo riposto grande fiducia in dei ragazzi che si affacciavano per la prima volta alla Serie D o che non la facevano già da qualche stagione, quindi c’è solo da essere soddisfatti. Certo un po’ di rammarico c’è, perché per oltre 20 partite la squadra ha dimostrato di poter tenere botta e di poter dettare i ritmi del campionato, purtroppo ci sono mancati dei giocatori importanti nel momento clou della stagione”.

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Raffaele osserva dalla panchina

Per Raffaele questa annata non rappresenta però la fine di un ciclo iniziato due stagione e mezzo fa: “Sicuramente questo tempo rappresenta una fetta importante per costruire qualcosa, in passato io sono stato più di tre stagioni con una società. Al momento è prematuro parlare di futuro, abbiamo bruciato le tappe perché la dirigenza si aspettava un campionato tranquillo ed invece abbiamo lottato per il vertice facendo sognare tutti ad occhi aperti. Adesso dobbiamo solo recuperare le energie, ogni discorso va fatto anche in presenza di un budget certo, la programmazione e il lavoro sono alla base di tutto, nessuno ci dava favoriti in Eccellenza e nessuno pensava potessimo essere protagonisti in serie D, ma abbiamo stravolto ogni pronostico”.

Igea Virtus (foto Rotella)

Al momento non è però previsto alcun incontro tra le parti: “Con la società c’è un rapporto che va ben oltre l’aspetto calcistico e manageriale. Ci siamo fermati da appena una settimana, ma a breve ci siederemo attorno ad un tavolo e discuteremo. L’Igea una priorità? Non potrebbe essere altrimenti, ma i programmi non li decidono gli allenatori ma le dirigenze. Barcellona non è una piazza che attrae giocatori fatti e finiti, ma è un posto dove i ragazzi possono crescere e maturare, a patto che mantengano la fame e la cattiveria che serve in questi casi”.

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