Igea Virtus, chi è Longo: imprenditore marchigiano amante delle Porsche e non solo…

Igea VirtusL'Igea Virtus del nuovo corso ha cambiato volto ed è un cantiere (foto Andrea D'Amico)

Donne e motori, gioie e dolori. Un detto che sembra calzare a pennello per Vincenzo Longo, imprenditore marchigiano di 63 anni, interessato all’acquisizione dell’Igea Virtus. Il suo nome è uscito fuori intorno al 4 giugno, subito dopo l’incontro con  il sindaco, Roberto Materia, e il presidente giallorosso, Nino Grasso, che ha sortito un effetto positivo, visto che Longo ha potuto constatare la possibilità di chiudere l’affare. Per volontà del presidente uscente, Materia però dovrà dare priorità ad eventuale cordate locali, paletto che non ha indispettito Longo, il quale ha compreso la volontà di far restare l’Igea Virtus in mani barcellonesi. Qualche cordata locale si è fatta avanti, ma al momento l’interesse dell’imprenditore marchigiano sembra quello più fondato.

Tifosi igeani (foto Andrea D’Amico)

A seguire le sorti della trattativa per suo conto c’è Antonio Monterosso, già dirigente dell’Acireale. La prossima settimana ci potrebbe essere un nuovo incontro: “Io ho manifestato tutto il mio interesse affinchè possa rilevare l’Igea Virtus – ha dichiarato – il presidente Grasso e il sindaco Materia mi sembrano due persone perbene e corrette, mi hanno fatto capire che la città tiene molto alle sorti della squadra ed è importante che resti nelle mani di persone del territorio, richiesta che comprendo perfettamente. La trattativa però va avanti, la prossima settimana spero di poter ritornare a Barcellona per poter rincontrare il presidente Grasso e dare un’occhiata ai documenti contabili della società. Io il mio interesse l’ho manifestato, però sono anche una persona che non è abituata a fare le cose per forza, ci devono essere le condizioni economiche affinchè l’operazione diventi fattibile”.

Il calore dei sostenitori dell’Igea Virtus (foto Andrea D’Amico)

Una passione per il calcio sbocciata tardi per Longo, che tra gli anni ’90 e i primi anni 2000 è riuscito a dare lavoro a decine di operai, sfondando nel mondo delle costruzioni edili tra le sue Marche, l’Umbria, l’Emilia Romagna e il Lazio. Dal 2005 in poi, però, quello delle costruzioni è diventato un campo secondario, per tentare l’avventura, riuscita, nel mondo della gestione dei supermercati, dei ristoranti e delle discoteche. Proprio per questo motivo nasce l’interesse per l’Igea Virtus, grazie alla segnalazione di un amico con cui sta seguendo la costruzione di grosso polo commerciale a Siracusa.

Nino Grasso, presidente Igea Virtus

Il primo amore, però, per Longo restano le macchine, in particolar modo le Porsche di cui è un grande estimatore. L’asfalto e la competizione sono stati il suo pane fino ai 46 anni, mentre l’altra grande debolezza resta il gentil sesso. Poi l’avvicinamento al mondo del calcio, il supporto dato a Sambedettese e Rimini, da qui l’amicizia con Fabrizio De Meis, proprietario del Cocorico, la più famosa discoteca di Riccione. Adesso il tentativo di acquistare l’Igea Virtus, per mantenerla ai livelli (alti) di questi ultimi anni e, perché no, magari riportarla ai fasti dei primi anni 2000. In fin dei conti per chi è abituato ad andare veloce nessun obiettivo può essere precluso.

Commenta su Facebook

commenti