I calciatori del Sant’Agata si congedano: “Un miracolo costruito fin dal ritiro”

Sant'AgataFesta di fine anno per il Sant'Agata

Il Sant’Agata ha chiuso in semifinale playoff una splendida stagione, caratterizzata da ben 21 risultati utili nelle ultime 23 gare disputate. La squadra si è congedata con una lunga e significativa lettera aperta alla città e a tutti i protagonisti di una splendida cavalcata.

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Il Sant’Agata celebra un successo (foto Marta Ignazzitto)

“È davvero difficile descrivere in poche parole quello che ha rappresentato per ognuno di noi quest’annata così lunga e faticosa, ma vogliamo provarci. Sin dai primi giorni di ritiro, a San Marco, ognuno di noi sentiva e percepiva che qualcosa di bello, magico, e soprattutto vincente, stava iniziando a crearsi. Esattamente 9 mesi dopo, siamo qui a dire con assoluta certezza che le nostre percezioni erano vere e di questo vogliamo ringraziare tutte le persone che hanno permesso che nascesse questa squadra così vincente o, come piace chiamarlo a noi, questo miracolo calcistico.

Ci piace partire da chi sta sempre dietro ai riflettori, ma che, nel bene, e soprattutto nel male (ci riferiamo ai tanti giorni in cui i panni, ahinoi, puzzavano, e non solo…) si è fatto in quattro per far sì che ci potessimo allenare sempre nelle migliori condizioni. Grazie Daniele e grazie Alessandro, per il vostro amore nei nostri confronti e nei confronti dei colori biancoazzurri. Il secondo ringraziamento particolare va a coloro che ci hanno permesso di recuperare più in fretta dagli infortuni e dalle fatiche di allenamenti e partite. Grazie Tita, per essere stato il nostro massaggiatore, ma soprattutto il nostro fedele confidente e amico: con la tua leggerezza hai reso migliori le giornate più faticose.

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Mister Giampà dà indicazioni ai suoi a Cava

E Grazie Alessio, perché nonostante i mille impegni lavorativi, hai sempre trovato un modo per curarci con le tue mani fatate, ti vogliamo bene. Altri ringraziamenti particolari li vorremmo rivolgere ad altre due figure, per noi fondamentali, che agiscono sotto i riflettori, il nostro mitico segretario Enzo Sidoti (ti vogliamo un gran bene e ricordati, che dopo la pioggia, viene sempre il sereno) e il nostro autista Melo (abbiamo fatto incazzare anche te, ma come guidi il pullman tu, non lo guida nessuno. Sei un grande!).

Passiamo ora ai ringraziamenti più difficili, quelli allo staff. A mister Mazzola, molto più di un semplice allenatore dei portieri. Un amico per tutti noi, una persona intelligente con cui confrontarsi su tutto. Non sappiamo se hai culo o sei bravo, ma sui portieri di quest’anno non ti si può proprio dire nulla. A Mister Vanzetto, con il tuo entusiasmo e la tua stravaganza, hai contagiato ad ogni allenamento tutti noi. Grazie per ogni insegnamento e per ogni sorriso regalato. A Mister Giallombardo, grazie per la tua estrema disponibilità in ogni momento dell’anno e per la tua grande capacità di farci sentire i migliori.

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I tifosi del Sant’Agata fanno festa (foto Ambra Romano)

A Mister Giampà, ci hai stressato, eccome se ci hai stressato. Ad ogni allenamento e ad ogni partita, ci hai spinto oltre i nostri limiti e ci hai perfino fatto credere di essere forti. Grazie per averci fatto diventare una squadra organizzata e con le palle quadrate. Ora però basta, non ci sono più obbiettivi da raggiungere, facci riposare. Menzione speciale per gli amici del Gruppo Kaos, essere Ultras oggi sappiamo bene quanto sia difficile, ma voi avete superato ostacoli e difficoltà facendoci sentire importanti sempre, Grazie. Un grande grazie va ai dirigenti tutti. Ognuno di voi, in base alla disponibilità di tempo, è riuscito a spingerci verso l’obbiettivo e ha permesso che questo miracolo fosse possibile.

Un ringraziamento particolare va al direttore generale Amata, una mente superiore alle nostre che è sempre riuscito a trovare il lato positivo anche nei (pochi) momenti duri. Grazie al direttore Meli: il tuo pessimismo ci ha tenuto sempre con i piedi per terra, ma ci hai dato anche grande serenità e ci hai saputo coccolare come un grande padre fa con i propri figli. Infine, un immenso grazie al nostro presidente Fazio. Ti invidiamo tanto, per il tuo entusiasmo e la tua vitalità, grazie per la tua presenza costante, grazie per averci amato così tanto. Volevamo inoltre ringraziare il sindaco Mancuso e l’intera città di Sant’Agata per l’ospitalità e il benessere di questi mesi. Concludiamo dicendo che nessuno di noi può sapere cosa ci riserverà il futuro, ma abbiamo una sola certezza: la storia siamo noi”.

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