Grandi numeri al Master 6 Fisct “VII Trofeo Città di Messina”

Finale Messina Ascoli

Grandi numeri al Master 6 Fisct “VII Trofeo Città di Messina”. La kermesse, svoltasi al Viola Palace Hotel di Villafranca Tirrena, ha registrato la presenza di circa 80 atleti provenienti da diverse aree dello Stivale. Il torneo a Squadre, al sabato, ha visto ai nastri di partenza 12 formazioni: i padroni di casa del Messina Table Soccer, con due formazioni e con la filiale Zancle, Ascoli, Cosenza, Siracusa, Bagheria (due formazioni), Reggio Calabria (due formazioni), Vibo Valentia e Catanzaro. Dopo i combattutissimi gironi e un turno di barrage le due semifinali vedono di fronte Ascoli-Bagheria e Messina-Reggio Calabria. Nel primo incontro, i marchigiani hanno la meglio sulla squadra palermitana per 3-1; identico il punteggio con il quale i giallorossi del Messina superano i cugini reggini nel derby dello Stretto.

Santo Longo vincitore cat. Open

Santo Longo vincitore cat. Open

Grazie alla regia di una mano invisibile, si ritrovano nella finalissima, dunque, Messina e Ascoli, ossia le due compagini che hanno sancito, proprio alla vigilia del Master 6, il loro storico gemellaggio. I due team danno vita ad un incontro caratterizzato da grande fair play ma vibrante ed equilibrato nel quale, alla fine, prevalgono i bianconeri per 2-1.

Questo il dettaglio della finale:

Silvestri Giancarlo – La Torre Antonio 1-0
Ciabattoni – Mandanici 1-1
Schiavone-Cortese 1-0
Silvestri Giuseppe – La Torre Claudio 1-2

Nel torneo Cadetti a squadre, invece, derby giallorosso tra il Messina B e la Zancle, con la vittoria dei primi per 3-0:

Natoli Alessandro-Currò Salvatore 5-2
Zangla-Calabrò 3-1
Giuffrè-Trimboli 4-2
Squaddara-Mondo Enrico 2-2

Nella stessa giornata si è disputato il torneo esordienti, con ben sedici atleti al via. Ad avere la meglio è il catanzarese Paolo Talarico, che supera in finale il sorprendente messinese Roberto Coppolino (al suo primo torneo ufficiale) per 3-1. Nel relativo torneo cadetti, invece, si impone il giovane under 15 messinese Roberto Manzella, che batte il catanzarese Sandro Vasapollo. Domenica grande battaglia nei tornei individuali tradizionali. Ad imporsi nella categoria open (che partiva con 51 iscritti) è il catanese Santo Longo, che, dopo aver eliminato in semifinale il compagno di squadra Claudio Panebianco, batte in finale l’aretuseo Ivano Russo (che in semifinale aveva avuto la meglio sull’ascolano Max Schiavone) con un pirotecnico 4-3. La partita è stata tra l’altro interamente ripresa da Karamella con una telecamera dall’alto, proiettata in un maxi-schermo e commentata in diretta da Cesare Natoli, Gianluca Giliberto, Giuseppe Silvestri e dal presidente della Fisct Giuseppe Battaglia (anche lui presente alla kermesse) e che verrà presto divulgata sui social. Nel Cadetti, giunge in finale il rappresentante della Virtus 4 Strade Rieti Giulio Nucci, che supera il vibonese Gianni Tonietti 1-0.

Accorinti premiato

Accorinti premiato

La giornata, che è stata impreziosita dalla visita del sindaco di Messina Renato Accorinti – che ha fatto un lungo intervento sul valore etico dello sport – e dall’Assessore allo Sport del Comune di Messina Sebastiano Pino, ha visto poi disputarsi le altre categorie. Nelle categorie giovanili sono protagonisti i terribili under del settore giovanile messinese (che, tra l’altro, hanno frequentato lo stage “Campioni? Si diventa” con il campione del mondo Max Schiavone, nella giornata di sabato, e che si sono battuti con ottimi risultati anche nel tabellone open). Nell’Under 19 Armando Giuffrè supera Alessandro Natoli in finale 3-1; nell’Under 15, tra gli otto atleti presenti, arrivano in finale Antonio La Torre e Andrea Zangla, con quest’ultimo che vince in zona Cesarini per 3-2. Nell’Under 12, Riccardo Natoli vince 6-0 con il bagherese Roberto Saitta. Nella categoria Ladies, infine, vittoria di Eleonora Buttitta su Giuditta Lo Cascio. Le due campionesse bagheresi hanno avuto la meglio sulla esordiente messinese Cecilia Randazzo, ennesimo prodotto della fucina calciotavolistica barcellonese.

Commenta su Facebook

commenti