Grande cuore Barcellona. Trieste comanda ma la zampata finale è giallorossa

Non c’è tempo né voglia tra i giocatori del Basket Barcellona d’interrogarsi sui perché del pesante ko patito nell’anticipo di Verona perché il campionato di A2 Gold non ammette soste e propone un insolito turno infrasettimanale valido come terza giornata. Al PalaSerranò di Patti, la nuova casa dei giallorossi in questo avvio di stagione, la squadra di Giovanni Perdichizzi ha tutto l’interesse a mantenere l’imbattibilità interna al cospetto di un avversario ostico come la Pallacanestro Trieste che unisce alla perfezione la volontà di puntare sui giovani italiani in relazione ad un’attenta politica di spesa e bilancio senza però disdegnare sane ambizioni per merito di un florido vivaio che annualmente sforna giovani di indubbio talento come testimoniato dal caso di Ruzzier volato a Venezia. Il coach biancorosso è il veterano Dalmasson che conosce alla perfezione l’ambiente giuliano e l’ultima vittoria contro Veroli ha ridato grande entusiasmo ai friulani che, con un roster caratterizzato da un’età anagrafica molto bassa, scendono in Sicilia con l’obiettivo di centrare l’acuto. Particolari attenzioni le meritano il canturino Tonut leader del gruppo e la coppia americana formata da Grayson e Holloway che innalzano la qualità dei triestini. Barcellona di contro non ha particolari pressioni, vive tutto con la massima tranquillità, cercando nuove certezze ma al contempo vuole dimostrare che l’incidente di percorso avvenuto in terra scaligera è superato e dopo l‘exploit con Forlì vuole allungare la striscia casalinga di risultati positivi per regalare una gioia al pubblico di casa e trovare la propria dimensione in campionato.

Il capitano Maresca si butta dentro l'area (foto Antonio Caracciolo)

Il capitano Maresca si butta dentro l’area (foto Antonio Caracciolo)

La cronaca: coach Perdichizzi manda in campo il quintetto classico con Kelley, Shepherd, Maresca, Da Ros e Garri, Dalmasson, quinta stagione per lui in biancorosso risponde con l’esperto Grayson, Carra, Tonut, Holloway e Candussi. I giuliani partono bene col piazzato dall’angolo di Candussi esempio del made in Italy friulano, il jump di Grayson ed il giro e tiro di Holloway (0-6). Trieste è caldissima e in due minuti si materializza lo 0-9 con la bomba dal palleggio di Carra. Barcellona spezza il digiuno col libero di Shepherd ma Candussi sa far male sia dai 6 metri che con la penetrazione chiusa dalla schiacciata (1-13). Dalla sospensione è Kelley che sblocca l’anemico attacco giallorosso ma Trieste ragiona e pesca la seconda tripla di Grayson e la magia in reverse di Tonut (3-18). Maresca da capitano si carica la squadra sulle spalle, prima realizza la bomba dall’angolo poi ruba palla e s’invola a canestro, break di 5-0 e pubblico che spera. Barcellona soffre nella sua metà campo e Candussi (5 carambole) giganteggia sotto le plance e chiude sull’11-20 il primo quarto. Nel secondo quarto tra i locali spazio a Spizzichini mentre Dalmasson pesca i primi punti del giovane Marini. La velocità di Kelley permette il recupero e la relativa trasformazione ma i rimbalzi difensivi rimangono un rebus e Holloway va a nozze. I ritmi si alzano alla penetrazione di Tonut risponde con energia Spizzichini (15-26). La scossa locale arriva con Shepherd che spara la tripla e subisce anche il fallo, 4 punti per l’ex Omegna. La panchina giuliana è un fattore, Prandin s’iscrive a referto e Barcellona entra nuovamente nel tunnel con ingenuità offensive a catena. Tonut e Marini ringraziano e materializzano il nuovo massimo vantaggio sul 19-36. Mastrangelo dilata il vantaggio allora è Kelley con un gioco da tre punti a tenere la fiammella accesa per i siciliani. In questo quarto è dilagante l’energia di Shepherd che vola sopra il ferro a correggere il canestro e regalare uno sprazzo di luce. Sul fronte opposto è Candussi a diventare il primo uomo in doppia cifra. I contatti sono molteplici, è l’ex Trento Fiorito a ridare fiato con un libero e la tripla da otto metri (29-41). Kelley lo imita col suo ball handling ma Matrangelo non si fa intimidire. Diversi errori ai liberi non aiutano e nel finale salgono al proscenio i lunghi, Candussi, attuale top scorer da un lato e Garri allo scadere per il definitivo 34-46 del 20’. Barcellona proverà la rimonta contro un avversario in grande fiducia per l’ottima serata al tiro (50%) e il predominio alle plance (22 a 11).
Alla ripresa delle ostilità stessi interpreti con Shepherd che riprende da dove aveva lasciato ma Grayson non è di questo avviso (36-48). A svegliare i compagni ci pensa Da Ros sempre pericoloso dai sei metri e ben imbeccato da Maresca per il meno otto che accende la tifoseria. La mano di Grayson è calda ma Barcellona sembra ritrovarsi con Garri che si protegge col ferro e con la fuga di Da Ros che riapre la gara (44-50). L’ex Verona è una sentenza e si porta in doppia cifra mentre Trieste perde la bussola col vantaggio che si erode velocemente. E’ ancora il lungo milanese (14 punti) a pescare la tripla frontale e chiamare a gran voce il pubblico con la gara completamente riaperta.

Matteo Da Ros cerca un compagno (foto Antonio Caracciolo)

Matteo Da Ros cerca un compagno (foto Antonio Caracciolo)

La stella Tonut coi liberi riporta a più tre i suoi, Holloway tra le proteste porta a due i possessi di vantaggio (49-54) imitato dal positivo Prandin. Il periodo di chiude col coast to coast di Maresca che fissa sul 51-56 il risultato. Come spesso accade sarà decisivo l’ultimo quarto, Marini dall’arco fa capire che Trieste non indietreggia (51-59). Come un pugile Barcellona barcolla ma non molla con Garri e l’1vs0 di Marchetti, Holloway realizza un “libero” in movimento. L’esperienza conta e Garri lo dimostra con uno dei suoi marchi di fabbrica da sotto. I locali costringono la difesa ospite a commettere falli. Il punteggio si abbassa ci pensa Kelley, liberi e transizione dopo un recupero a dare concretezza alle speranze della Sigma (61-61). Grande frastuono a Patti per un finale in volata. Il primo vantaggio giallorosso arriva a cronometro fermo da Garri (62-61) ma Carra scaglia la bomba. Kelley è un fulmine sull’altro lato. Holloway perde palla in attacco e poi commette fallo di frustrazione, Da Ros fa 1/2 (65-64) prima dell’ottima circolazione di palla che pesca Spizzichini abile dalla lunga. Tonut segna un solo libero ma Carra trova la sua mattonella e realizza la seconda tripla del quarto per la nuova parità a quota 68. Suicidio Trieste che perde palla dalla rimessa e Shepherd può schiacciare ma è Carra a trovare la terza tripla in un amen che ribalta la situazione (70-71). Il folletto triestino esce per falli,Kelley è perfetto dalla carità e Dalmasson si gioca il time out. Tonut scivola nell’ultima azione e Kelley subisce il fallo antisportivo che chiude la gara. L’americano fissa sul 74-71 il tabellone. Maresca conclude sul più cinque una gara tutta cuore che schiude la seconda vittoria consecutiva per Barcellona che ha avuto il merito di crederci sempre. Top scorer Kelley con 18 punti e parziale decisivo di 25-16 nell’ultimo quarto. E’ la seconda vittoria interna consecutiva per una squadra che adesso sgombara da pensieri chiuderà il ciclo terribile di questa settimana nella sfida domenicale sul caldo campo di Ferentino.

Basket Barcellona-Pallacanestro Trieste 76-71
Parziali: 11-20; 34-46; 51-56; 25-15
Barcellona: Kelley 18, Marchetti 4, Spizzichini 2, Fiorito 4, Maresca (k) 9, Leonzio ne, Shepherd 11, Garri 10, Borra, Da Ros 15. All: Perdichizzi
Trieste: Coronica, Fossati 2, Tonut 11, Mastrangelo 5, Grayson 9, Candussi 12, Carra 11, Marini 7, Holloway 8, Prandin 6. All. Dalmasson
Arbitri: Migotto, Bramante e Cagno

Garri in difesa

Luca Garri in difesa

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