Giudice Sportivo, gli striscioni costano una multa di 1.000 euro per il Messina

tifosi MessinaI tifosi del Messina hanno esposto alcuni striscioni a Vibo (foto Paolo Furrer)

Il Giudice Sportivo di Serie C, dopo le gare della decima giornata di ritorno del girone C, ha fermato per due turni Celli (Latina). Uno a Santarpia (Taranto), Di Pasquale (Foggia), Mbende (Monterosi), Mahrous (Vibonese). Tra gli allenatori due giornate a Albarella (Latina), uno a Cudini (Campobasso). Nessuno squalificato per il Messina, né per la Juve Stabia prossima avversaria. Da segnalare la sesta ammonizione inflitta al difensore Maks Celic e il primo cartellino giallo al dirigente Alessandro Parisi.

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Il nuovo giudice sportivo Stefano Palazzi e il presidente della Lega Pro Ghirelli

Il club giallorosso è stato però multato di 1.000 euro “per fatti contrari alle norme in materia di ordine e di sicurezza commessi dai suoi sostenitori, consistiti nell’avere, poco prima del fischio d’inizio, alcuni sostenitori (in numero di tre) scavalcato la barriera del settore riservato alla tifoseria ospite ed esposto tre striscioni. Comportamento cessato solo dopo l’intervento del capitano e del DGE del Messina, con conseguente ritardo di cinque minuti dell’avvio della gara; nell’avere, poco tempo dopo, tra il 3° e il 4°minuto del primo tempo, uno dei sostenitori, ricompreso fra quelli sopra indicati, nuovamente scavalcato la barriera nel tentativo di sistemare altri striscioni, tentativo prontamente interrotto dall’intervento del DGE e delle forze dell’ordine. Ritenuta la continuazione, misura della sanzione in applicazione degli artt. 6, 13, comma 2, 25 e 26 C.G.S, considerato che la società sanzionata disputava la gara in trasferta (r. proc. fed., supplemento r.proc. fed., r. c.c.)”. Altre ammende alle società: 3.000 euro al Foggia, 1.000 euro Taranto e Fidelis Andria.

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