Ghirelli: “Riforma dei campionati e intelligenza artificiale scelte obbligate”

Francesco GhirelliFrancesco Ghirelli, presidente della Lega Pro (foto Ansa)

L’Assemblea della Lega Pro, riunitasi in video conferenza, ha approvato all’unanimità il Bilancio consuntivo al 30 giugno 2021 e il relativo rendiconto finanziario. Il quadro generale e le indicazioni emerse hanno confermato una situazione di assoluta solidità, con un marcato miglioramento rispetto allo scorso esercizio. L’Assemblea è stata anche l’occasione per fare un bilancio rispetto all’anno appena trascorso.

Lega Pro

La sede della Lega Pro a Firenze

“Nel 2021, forti anche del Piano Strategico, Lega Pro ha lavorato su diversi asset, raggiungendo traguardi importanti. Abbiamo elevato la qualità del prodotto C e il mercato ce ne ha dato atto, abbiamo ottenuto misure di sostegno dal Governo, come l’apprendistato e il bosnus tamponi, abbiamo lavorato sul PNRR con una progettualità sulle infrastrutture sportive. Abbiamo affiancato i nostri club nella formazione ed erogato servizi a sostegno delle strutture amministrative” ha dichiarato il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli. “Il campionato è in fase avanzata, la qualità è elevata così come grande la passione, insistiamo per riportare il pubblico negli stadi in piena sicurezza. Anche le rappresentative giovanili hanno ripreso a giocare. I segnali sono positivi, tuttavia non dobbiamo abbassare la guardia rispetto al virus”. 

Palazzi e Ghirelli

L’incontro tra il nuovo giudice sportivo Stefano Palazzi e il presidente della Lega Pro Ghirelli

Il numero uno della Serie C è tornato anche sul tema della riforma dei campionati: “La riforma serve al calcio italiano perché è in gioco il tema della competitività in Europa e nel mondo e la sopravvivenza del calcio come grande sport popolare. Per la Serie C è una scelta obbligata, ma deve interessare il sistema nel suo complesso, ne va della sostenibilità odierna e futura”. Quanto al 2022 il Presidente Ghirelli ha chiare le priorità: “Formazione dei dirigenti e intelligenza artificiale. Dobbiamo investire nelle persone, affinché le società calcistiche siano più competitive sul campo e fuori. Dobbiamo anche puntare all’innovazione, dal tesseramento ai processi di iscrizione dei club al campionato, l’intelligenza artificiale è un passaggio obbligato”.