Furnari: “Abbiamo perso due punti di riferimento. Fragapane un ottimo esterno”

Giuseppe FurnariIl tecnico del Città di Messina Giuseppe Furnari (foto Lorenzo Sarlo)

La scomparsa del Città di Messina lo ha lasciato senza panchina, dopo un triennio da incorniciare. Giuseppe Furnari per una volta dismette la tradizionale modestia e ammette di essere orgoglioso di quanto raccolto: “Ho vinto due campionati, con Camaro e Città, e in D ottenuto una salvezza con una squadra imbottita di messinesi, allestita con un budget ridotto. Abbiamo evitato la retrocessione soltanto ai playout ma eravamo settimi, a un punto dai playoff, alla fine del girone di andata. Poi ci sono state alcune partenze non compensate subito dagli arrivi e gli infortuni di uomini chiave come Berra e Fragapane”.

Il tecnico era stato anche allontanato, ma dopo appena tre settimane è tornato in sella: “Hanno pesato le sconfitte immeritate con Palmese, Gela – con un gol annullato e un rigore negato – e Nocerina, con Feola che parò di tutto. Poi forse ci siamo abbattuti, ma d’altronde tanti esordienti non erano abituati alla categoria e carattere e personalità si acquisiscono con l’esperienza”.

Alessandro Fragapane

Alessandro Fragapane è uno dei nuovi over messi sotto contratto dall’Acr

Non è ancora arrivata la proposta che Furnari ha dimostrato di meritare: “Sono stato contattato dal neopromosso Biancavilla ed è arrivata qualche chiamata dall’Eccellenza. Ma spesso vengono fatte altre scelte. Aspetterò ancora”.

Del suo sorprendente gruppo fin qui appena due superstiti, uno nell’Acr e uno nel Fc. Fragapane non è una sorpresa. È già stato tra i migliori esterni del torneo ed era seguito da club di C, categoria in cui può giocare tranquillamente. È cresciuto molto e si è espresso su alti livelli. Ha corsa e potenza quando avanza sulle corsie e con noi giocava anche nei tre dietro. Ed è un grande tifoso del Messina”.

Pietro Santapaola

Pietro Santapaola con la maglia azzurra della Rappresentativa Under 16

Proprio la prova nel derby lo ha consacrato: “Al di là della splendida rete, Alessandro giocò una grande partita. Incontenibile sulla fascia in proiezione offensiva, perfetto nelle chiusure difensive”.

Costantino valuterà invece in ritiro il giovanissimo centrocampista Pietro Santapaola, classe 2003: “A dispetto dell’età, aveva già impressionato me e capitan Bombara. Con la palla si muove già con l’esperienza di un grande e sa coprire la palla. È un elemento di prospettiva e ha esordito in Nazionale Under 16. Può essere aggregato stabilmente”.

Furnari crede che sia Acr che Fc avrebbero potuto pescare maggiormente nel suo vecchio organico: “Con le scelte delle nuove società i messinesi devono cercare altre strade. Io avrei puntato sulle qualità dei vari Bombara, Calcagno, Costa, Ferraù, Di Vincenzo, Cappello, Mondello, Paludetti, Pantano o D’Amico e ne dimentico qualcuno”.

Bombara

Capitan Bombara gestisce un possesso (foto Lorenzo Sarlo)

Secondo il tecnico il campo ha mostrato il loro effettivo valore: “Con una rosa tutta messinese abbiamo battuto Turris, Castrovillari e Cittanovese e perso 1-0 a Bari. I ragazzi hanno dato tutto e dimostrato che non conta sempre il curriculum. A questa base ovviamente avrei aggiunto anche io dieci elementi di fuori in grado di fare la differenza. Abbiamo perso due punti di riferimento: senza il Città in D e il Camaro in Eccellenza, ora non resta che la Promozione. A meno che, come già sta accadendo, qualcuno non decida di spostarsi in provincia”.

Sembra comunque promettere bene il lavoro avviato dal ds Obbedio:Crucitti è un ottimo giocatore e Barbera ha fatto benissimo pur essendo un 2001. Anche gli under sembrano profili interessanti. La difficoltà sarà amalgamare tutto ed essere pronti in tempo per l’inizio del campionato. A mio avviso potevano essere utili Ferrante, Zappalà e Catalano, che accendeva la luce in avanti. Forse non si sposavano con il nuovo modulo, ma grazie a loro da dicembre il Messina si è strutturato e rimesso in carreggiata, tenendo un passo da playoff”.

Catalano

Catalano celebra con i compagni la sua splendida rete a Picerno (foto Nino La Macchia)

Il neonato Fc del vecchio Città non ha conservato praticamente nulla: “Strutturare da zero una squadra non è semplice – rimarca Furnari –. Rispetto all’Acr partono prima perché dovranno giocare subito la Coppa. In organico ci sono tanti ragazzi di fuori e stranieri che dovranno ambientarsi e magari apprendere anche la lingua. Noi avevamo Galesio e Berra, ma ripeto: ci sono elementi con caratteristiche simili anche in Sicilia. Codagnone, acquisendo maggiore cattiveria, può stare benissimo in D”.

Il presidente Arena, il dg Ferrante e il ds Morello hanno optato per under provenienti dal Nord e dal centro Italia: “Era prevedibile ma noi eravamo un gruppo già strutturato, con un settore giovanile a supporto della prima squadra. Avevamo 2001 e 2002 aggregati, che hanno esordito in D. Hanno fatto scelte differenti, sfruttando evidentemente un canale preferenziale con vivai importanti”. 

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