Ferrigno: “Ci servono degli under. Il vecchio ACR? Con Iemmello e Lapadula…”

Fabrizio FerrignoIl direttore sportivo Fabrizio Ferrigno è tornato a Messina a distanza di tre anni

Al suo ritorno in riva allo Stretto, il direttore sportivo Fabrizio Ferrigno ha trovato una rosa già molto ampia ma non sufficientemente competitiva. Con i cinque innesti tra gli svincolati, sono ben 28 gli elementi sotto contratto. Un po’ troppi: “Bisogna attendere dicembre per sfoltire. Stiamo comunque cercando tra gli svincolati degli under, che rappresentano il 60% della squadra e ti consentono di variare il modulo. Noi abbiamo cinque ’97 e ne gioca solo uno, mentre i ’98 e i ’99 sono pochi, anche perché Mascari e Carini sono due esterni alti. Ci servono in difesa ed a centrocampo”.

Ciccio Alessandro

Il team manager Ciccio Alessandro è tornato in sella

Sfumate le trattative con Casertana e Vibonese:Donnarumma e Visconti? Non si farà nulla, abbiamo le mani legati dai regolamenti. Frezzi e Buda? Una vecchia trattativa, faranno la D. Non è facile individuarli adesso, andavano presi prima”.

Con il dirigente napoletano, nel corso della gestione Lo Monaco, il Messina vinse la D: “Avevamo un’organizzazione societaria impeccabile, indispensabile soprattutto a Messina. Pochi uomini al posto giusto, che lavoravano tanto. Ci stiamo muovendo per inserire qualche altra figura. Abbiamo preso un team manager, Ciccio Alessandro, e un nuovo staff medico, che ci garantisce la presenza al campo di un dottore e un fisioterapista”.

Ettore Lagomarsini

Ettore Lagomarsini fu tra gli under più incisivi del primo Messina di Ferrigno

Eppure gli under che fecero parte di quell’organico non hanno sfondato nel grande calcio: “Non devono farti vincere ma neanche perdere. Fecero tutti bene, anche se solo Lagomarsini oggi è ancora in C. Non dimentichiamo l’apporto di Guerriera, Caldore e Parachì o Caiazzo, che poteva ricoprire tre ruoli”.

Capitolo allenatore. Tanto tuonò, ma alla fine è tornato il sereno… “Il mister si era detto disponibile a fare un passo indietro per amore, ma ha visto la reazione dello spogliatoio. La società si è guardata attorno com’è normale nel calcio, ha pensato a Feola, ma crede in Antonio Venuto, con cui abbiamo fatto molto bene a Milazzo”.

Martinelli

Martinelli interviene su Iemmello. La punta foggiana fu ad un passo dal Messina

In questa nuova D, quale sarà l’avversario più tosto per il nuovo Messina? “Il Gela lotta per vincere ma non mi ha impressionato. Si è difeso, senza tirare mai in porta. Voglio vedere meglio l’Ercolanese, una bella sorpresa. Il Troina ha il mix giusto. La Vibonese è un’ottima squadra, costruita bene, con tanti elementi di C”.

Degli anni di Lo Monaco, Ferrigno preferisce non parlare troppo. Anche se un paio di rimpianti, ripensando al vecchio ACR, sono rimasti: Iemmello e Lapadula saltarono per poche centinaia di euro. Avevamo praticamente ingaggiato anche Alfredo Donnarumma. Il tecnico Grassadonia voleva puntare sul 3-5-2, in cui due di loro avrebbero giocato ed uno sarebbe andato paradossalmente in panchina. Oggi sono tutti protagonisti in A e in B. Forse sarebbe stata davvero un’altra storia…”.

(clicca qui per rileggere la prima parte dell’intervista)

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