Ferraro: “In campo diamo tutto ma pesano le disattenzioni. Meritavamo di più”

Fc MessinaL'undici titolare del Fc Messina (foto Paolo Furrer)

Momento nerissimo per il Fc Messina, sconfitto al “Franco Scoglio” dal Santa Maria Cilento con la rete di Emmanouil al decimo minuto di recupero del primo tempo. È la terza sconfitta casalinga in stagione per gli uomini di mister Emanuele Ferraro, che nonostante l’orgoglio non sono riusciti ad ottenere punti in classifica: “La squadra come ogni domenica ha dato tutto quello che aveva in corpo, come d’altronde ha sempre fatto fino ad oggi. Non posso rimproverare nulla ai miei giocatori. Mi dispiace per il gol subito sull’ennesima disattenzione patita. Proprio un momento prima avevo richiamato l’attenzione dei miei ragazzi, che dovevano staccarsi di uno-due metri dall’avversario diretto e non attaccarlo subito”. 

Orlando

La girata di testa di Orlando (foto Paolo Furrer)

Al tecnico non è piaciuta la prestazione offerta nel primo tempo, mentre nella ripresa la squadra avrebbe meritato qualcosa in più: “Se regali in uscita tanti palloni gratuiti e prendi gol su una ingenua disattenzione è normale che alla lunga la paghi contro un avversario così ben organizzato. Noi giochiamo sempre a viso aperto, le abbiamo provate tutte mutando situazioni, uomini e moduli per trovare la via del pareggio, che avremmo anche meritato. Penso all’occasione di Orlando terminata con una grande parata del loro portiere ma non hanno rubato nulla perché anche Giannini ha fatto una parata in uscita bassa nel finale. A mio avviso hanno giocato meglio nel primo tempo e noi abbiamo mostrato un buon atteggiamento nella ripresa”. 

Spiccava l’assenza di Gabionetta in avanti, con la lista degli indisponibili che sfiora le dieci unità: “Domenica mattina ha accusato un virus intestinale, che pesa considerata l’importanza del giocatore per la nostra squadra. Dietro era assente anche Massa, che sabato ha accusato un riacutizzarsi del risentimento fisico ma io non cerco mai alibi. Non guardo le scelte compiute: i giocatori disponibili erano questi, anche al netto di altre decisioni prese in precedenza. Faccio comunque un plauso a chi ha giocato per l’impegno, l’attenzione e l’atteggiamento mostrato, che dev’essere sempre di alto livello in un campionato così difficile”. 

Valente

Valente prova a sottrarre il pallone a Luscietti (foto Paolo Furrer)

La squadra, che martedì ha ripreso gli allenamenti alla vigilia della trasferta di Coppa Italia con il Trapani, attende garanzie concrete dalla proprietà, ormai in silenzio da mesi e incapace anche di tenere aperto l’impianto. Il tecnico è concentrato però sul proprio lavoro: “Non intervengo su questioni burocratiche e societarie, penso esclusivamente alla squadra. Fin quando occuperò questo ruolo la mia volontà sarà quella di onorare sempre tutti gli impegni. Anche in Coppa Italia mercoledì giocheremo con la formazione migliore possibile. Ci sono difficoltà di varia natura ma quando scendi in campo devi dimenticare ogni cosa”. 

I peloritani, sempre più impelagati nella zona playout, sono alle prese con una classifica che non fa dormire sonni tranquilli: “La classifica non va nascosta, i valori alla lunga verranno fuori. Se faccio un riassunto inerente la mia gestione tecnica credo che avremmo meritato almeno 3-4 punti in più nel computo totale, però il campo non mente mai. Se ad Aversa nel finale non conservi la concentrazione giusta è normale che su un campo così difficile puoi subire gol allo scadere. La stessa cosa è successa due settimane prima a Lamezia. Una disattenzione finale ci è costata cara anche domenica, attenzione e concentrazione sono basilari”. 

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