Eccellenza: Il Rometta senza alternative, contro il San Gregorio serve solo un successo

Rometta - San Gregorio, l'ingresso in campo delle due squadre

La ventitreesima giornata di campionato assume un valore particolare per il Rometta. La formazione tirrenica è impegnata sul campo del San Gregorio in uno dei due anticipi previsti dal calendario. Una trasferta molto importante in cui la posta in palio è davvero molto alta perché si troveranno di fronte due squadre che occupano la parte bassa della graduatoria. Il Rometta non ha molte alternative alla vittoria che ormai manca dal 17 novembre, quando Billè e compagni si imposero a Scordia. Si giocava l’undicesima giornata e da allora la formazione del patron Micali ha conquistato appena tre punti per via dei pareggi casalinghi ottenuti contro FC Acireale, Misterbianco e Sporting Viagrande.

Giovanni Arena (Rometta)

Giovanni Arena (Rometta)

I rossoblù di Guido De Maria sono chiamati ad una prova di carattere, in un match da affrontare con grande determinazione, evitando cali di tensione e quelle ingenuità che nell’ultimo periodo sono state pagate a caro prezzo; l’obiettivo è invertire il trend negativo che ha trascinato i romettesi al penultimo posto in classifica.

La situazione in graduatoria adesso si è ulteriormente complicata per via dello stravolgimento intervenuto dopo il noto caos tesseramenti che ha coinvolto il FC Acireale. Proprio i catanesi sono una di quelle squadre che ne hanno beneficiato, grazie ai tre punti assegnati dal Giudice Sportivo che hanno permesso agli etnei di portarsi a +5 sul Rometta.

La società rossoblu intanto ha diramato la lista dei convocati che prenderanno parte alla trasferta di San Gregorio: Billè, Fazio, Scipilliti, (95) Assan, Sofia, Manmana, Cordima, Riga (97), Calafati (96), Arena Alessandro, Arena Giovanni, Mantarro (94), Arigo’ (96), Biondo, D’Angelo, Crispo (98), Crisafi (94), Costanzo (96), Ricciardo (94). Il direttore di gara del match sarà Giuseppe Bennici di Caltanissetta, assistenti di linea saranno gli agrigentini Marco Campanella e Giovanni Balletti.

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