Due trasferte da brividi, ma un girone dopo il Messina di Modica sogna la rimonta playoff

CurvaUna vittoria celebrata sotto la curva

Dal Roccella al Roccella. Completato il suo personale girone, Giacomo Modica sogna ora di perfezionare la clamorosa rimonta. Per il raggiungimento del quinto posto in classifica la strada resta in salita, ma il piazzamento nei playoff è divenuto settimana dopo settimana un obiettivo perseguibile per un Messina che fa divertire il pubblico.

Rosafio conclude l’azione del 2-1 contro il Roccella

A -8 dall’Ercolanese, con ancora dieci gare da giocare, tra cui lo scontro diretto con i campani proprio al “Franco Scoglio”, i giallorossi sono però attesi da una doppia trasferta da brividi, consapevoli che se in casa si esaltano (cinque le affermazioni consecutive) lontano dalle mura amiche i tre punti non arrivano invece dal 10 dicembre. Domenica prossima il Troina e poi la Vibonese, per un Messina che diventerà inevitabilmente arbitro della corsa alla promozione, dato il solo punto di distacco che separa le prime due della classe. All’andata contro gli ennesi maturò il primo punto della gestione Modica, al termine di una sfida rocambolesca che vide Rosafio e compagni imporre il pari (2-2) alla capolista, uscendo dal campo con qualche rimpianto. Fu quella la prima dimostrazione di forza di una squadra che, superato il trauma dello 0-5 incassato successivamente contro la Vibonese, ha messo insieme altri 31 punti, allontanandosi dalla zona playout e risalendo posizioni su posizioni.

Ragosta lancia in profondità

L’impronta di gioco data dall’ex allievo di Zeman è ormai forte e chiara. I tredici passaggi, in stile tiki-taka, che hanno portato al gol dell’1-0 contro il Roccella firmato dall’ex Yeboah sono l’espressione più visibile. Anche l’azione del 2-1, con il lancio in profondità di Lia a premiare il taglio di Rosafio, ha soddisfatto il tecnico giallorosso che deve però fare i conti con le tante assenze proprio nel momento più delicato della stagione. Da valutare le condizioni di Migliorini e Bettini, domenica tornerà però Lavrendi, mentre Inzoudine deve ancora scontare due turni di squalifica. Anche le tante diffide – Bruno si è aggiunto alla lista che comprendeva già Meo, Manetta, Cassaro, Bossa e Cozzolino – rischiano di complicare i piani.

Yeboah davanti a Scuffia

I playoff nel mirino, dunque, sebbene il calendario non dia una mano ai peloritani che, dopo la doppia trasferta, torneranno al “Franco Scoglio” soltanto il 18 marzo (l’11 c’è la sosta del campionato) per ospitare il Palazzolo, ma renderanno poi visita all’Igea Virtus al “D’Alcontres” nel derby. Quindi, lo scontro diretto con l’Ercolanese che aprirà il rush finale. Ebolitana, Sancataldese e Isola Capo Rizzuto da affrontare fuori, Palmese e Paceco in casa le altre avversarie. Provarci fino alla fine e poi, comunque vada, puntare tutto sul ripescaggio in estate, sembra l’imperativo del club del presidente Pietro Sciotto.

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