Del Regno: “Un orgoglio riconquistare i tifosi. Sciotto tiene tanto all’Acr”

Sciotto e Del RegnoIl presidente Pietro Sciotto e il socio Carmine Del Regno

Il socio dell’Acr Messina Carmine del Regno, intervenuto a Radio Night, è soddisfatto per il primato e il rinnovato feeling almeno con una parte dei sostenitori: “Per noi è un motivo di orgoglio, vari club in quest’ultimo periodo si sono riavvicinati e non può che farci piacere. Ci dà gioia perché con lavoro, bel calcio e impegno vogliamo fare stare assieme tutta la tifoseria. Già questa è una vittoria”.

Addessi e Aita

Addessi e Aita si contendono un possesso

Il calendario impone un nuovo probante test sul campo della vice-capolista, dove l’Acr spera di dare seguito alle vittorie con Acireale e Fc: “Ci attendono dodici finali e 36 punti in palio sono tanti. Massimo rispetto per tutti e paura per nessuno. Guardiamo alla Gelbison, una grossa squadra che gioca bene e ha meritato i suoi punti in classifica”.

Il Covid ha ovviamente amplificato le difficoltà per i club: “Non era prevedibile quello che stiamo vivendo a livello di paese. In estate abbiamo ricostruito la società. Da oltre un anno l’economia è ferma, stiamo facendo grossi sacrifici sia noi che Sciotto mettendo mano in tasca, senza grossi aiuti. Ringraziamo comunque i piccoli partner che ci fanno sentire la loro vicinanza”. 

Il dirigente campano, già sponsor della Salernitana con le sue aziende, loda l’attaccamento al giallorosso del presidente: “Non abbiamo pensato al fatto che a Messina c’erano due squadre, una situazione che abbiamo trovato che dura da diversi anni. Sciotto voleva lasciare, non voleva più stare nel mondo del calcio dopo le spese degli ultimi tre anni senza raggiungere gli obiettivi prefissati. Inviso alla piazza e con esborsi consistenti. Ha ripreso la società per riportarla in auge, ha creduto in me e si è fatto affiancare, investendo di nuovo. Io sono al primo anno ma lui è al quarto. Ha tatuato nel cuore l’Acr”.

Leonardo e D'Eboli

Pasquale Leonardo e Cocchino D’Eboli

Determinante si è rivelata la scelta del direttore sportivo: D’Eboli lo conosco da diversi anni. Lui tornava dopo un periodo di assenza. Vedere un uomo come lui che ne ha passate tante in carriera piangere a fine gara mi ha toccato molto. Ha costruito un gruppo sfruttando la sua esperienza. È uno dei top della categoria, la conosce benissimo. È un uomo serio, ci tiene e i giocatori sono come suoi figli. La città adesso sta capendo che le cose si stanno facendo in un certo modo per darle nuovo lustro”. 

Il Fc insegue sul campo ma gestirà l’impianto nel prossimo futuro: “Dispiace per il clima che si avverte in città, ribadisco con l’Fc non c’è odio né scaramucce ma solo una competizione sportiva. Ci sono due società che se la giocheranno fino alla fine. Eravamo consapevoli di una vittoria del bando dello stadio dell’Fc. Significa che quando andremo al “Franco Scoglio” pagheremo il gestore per giocare. A luglio non c’era il tempo necessario per presentarsi”. 

Il successo nella stracittadina secondo Del Regno compensa l’amarezza della sfida persa a ottobre: “Contava vincere perché nella gara d’andata tutto è andato al contrario di come doveva. Sento molte recriminazioni da parte avversaria ma se fosse stato assegnato il rigore per il possibile 2-0 sono sicuro che la gara si sarebbe incanalata su binari a noi favorevoli. Nel doppio scontro diretto abbiamo meritato quanto raccolto”.

Caruso

Il portiere Caruso è stato tra i grandi protagonisti (foto Giovanni Chillemi)

Si è giocato su un terreno pesantissimo per le abbondanti piogge: “Abbiamo bisogno di un campo in buone condizioni per esprimerci al massimo e il terreno ci ha limitato. Non siamo la squadra che gioca palla lunga e crea l’occasione su un episodio ma ci piace macinare gioco. Una volta ottenuto il vantaggio ho visto massima attenzione nei ragazzi nel portare a casa il risultato”.

Tra le rivelazioni c’è il portiere Caruso: “È stato bravo ma fa parte degli undici giocatori e sta in quel ruolo per evitare di subire gol. Già da qualche gara dà sicurezza alla difesa, permette alla retroguardia di disporsi diversamente e nel girone di ritorno nelle ultime sei gare abbiamo subito un solo gol a Biancavilla. Siamo sempre sul pezzo fino alla chiusura del mercato perché se ci sarà il benestare del mister si potrà anche intervenire”.

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Francesco Straface

Francesco Straface

Ideatore di MessinaSportiva nel 2005, per tredici anni - dal 2002 al 2014 - ha lavorato nelle emittenti private TeleVip e Tremedia. Vanta alcune esperienze nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria"). Dal 2016 è tutor presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma

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