De Vena: “Squadra più debole rispetto al “mio” Messina. Manca uno come Pedro”

Alessandro De VenaL'Aversa festeggia dopo l'1-1 di De Vena a Messina
Ha castigato il Messina, con il classico gol dell’ex, vincendo la sfida a distanza con Orlando. Alessandro De Vena, autore già di sei centri nel travagliato avvio di stagione dell’Aversa Normanna, descrive così la rete valsa sabato ai campani un prezioso 1-1 al San Filippo: “In occasione dell’azione dell’1-1 la difesa del Messina sinceramente è stata un po’ statica. Cicerelli ha puntati i difensori, i miei marcatori erano un po’ staccati e mi hanno lasciato lo spazio necessario per girarmi. Ho preso palla, l’ho agganciata bene e di destro l’ho spedita nell’angolino lontano. Inizialmente ammetto che volevo esultare per l’importanza della rete, ma poi per rispetto della tifoseria ho evitato”.

La delusione di Iuliano dopo l'1-1

La delusione di Iuliano dopo l’1-1

Una marcatura che rischia di acuire i rimpianti del club di Lo Monaco per non aver trattenuto in riva allo Stretto l’attaccante partenopeo, a segno nella scorsa stagione nella sfida di Lamezia che significò promozione virtuale in Lega Pro unica per i giallorossi. “A Messina sono stato bene. Non posso che conservare un bel ricordo della scorsa stagione, abbiamo vinto un campionato da primi in classifica, al termine di una risalita davvero importante. Sono contento di avere indossato questa maglia. Probabilmente – prosegue – la squadra che abbiamo affrontato sabato al San Filippo è più debole di quella che avete ammirato nei sei mesi precedenti. Sinceramente hanno giocato bene contro di noi nel primo tempo, poi sono calati alla distanza. L’anno scorso eravamo forse più forti ma c’è soprattutto uno come Pedro che dai 20-30 metri segnava sempre”.

De Vena festeggia con il Messina dopo il gol a Lamezia

De Vena festeggia con il Messina dopo il gol a Lamezia

I suoi sei gol non sono fin qui bastati all’Aversa Normanna a cancellare lo “zero” dalla casella delle vittorie e ad evitare l’ultimo posto, attualmente condiviso con la Reggina. “Personalmente la mia stagione è cominciata bene. Con la squadra stiamo lottando per salvarci. Non sarà semplice, ci proveremo. Con questo spirito ce la possiamo fare. Con Sasà Marra ho avuto un ottimo approccio. In settimana mi ha detto che anche lui ha lasciato una traccia a Messina. Mi trovo bene con il suo 3-5-2 anche perché ci avevamo giocato anche durante la mia esperienza in giallorosso. Spero di continuare su questa strada e di segnare ancora tanto. La partenza ad handicap dell’Aversa – spiega – era inevitabile, essendosi iscritta al campionato soltanto il 10 agosto. Il ripescaggio, quindi, si è concretizzato all’ultimo momento. Con il precedente allenatore avevamo iniziato bene, poi ci siamo un po’ persi. In rosa vi erano troppi giovani e pochi elementi esperti. Adesso la società, il nuovo direttore sportivo e Sasà Marra stanno lavorando per potenziare l’organico, come dimostrano già i quattro (Giannusa, Catinali, De Luca e Castellano, ndr) recenti innesti”.

L'Aversa Normanna

L’Aversa Normanna

Tra le file dell’Aversa, insieme a De Vena, c’è anche l’altro ex giallorosso Zaine, per il quale, però, gli spazi sembrano adesso essersi ridotti, alla luce dell’opera di rafforzamento.L’arrivo di Giannusa ha chiuso un po’ Pierre, che aveva giocato con una certa continuità nella prima fase di stagione. Ad ogni modo è un grande giocatore che emergerà negli anni”. Sul campionato e sulla sua possibile “regina” l’attaccante, infine, non ha dubbi: “Se devo scegliere indico fin qui il Benevento capolista: è davvero quadrato, sa aspettarti e poi punisce al momento giusto”.

 

Commenta su Facebook

commenti