CUS Unime inarrestabile. Superata l’Alma Patti che non sfigura nel derby

basketMarcatissima Simona Grillo( foto di Vincenzo Nicita Mauro)

Ennesima vittoria per il CUS Unime che, per la sesta giornata del campionato di Serie B, supera con un largo 72-59 le cugine dell’Alma Patti e raggiunge la quinta vittoria consecutiva e consolida il primato in classifica. Avvio lento delle padrone di casa (14-16 al 10’) che soffrono la freschezza atletica delle giovani pattesi, subendo anche un parziale di 4-10 che al ventitreesimo fa sprofondare le cussine sino al 18-26.

Il gap, però, viene ricucito subito e prima della sirena dell’intervallo lungo le triple delle diciassettenni Francesca De Cola e Renata Melita riportano in carreggiata le universitarie, che si portano in vantaggio 34-33. Al rientro dagli spogliatoi la partita cambia volto: il CUS Unime cambia ritmi di gioco e trova continuità nelle soluzioni d’attacco; dall’latro lato, nonostante le 2002 allenate dalla Buzzanca (Coppolino, Merrina e Sciammetta) si confermino ad alti livelli con 39 punti complessivi, le pattesi non riescono a ritrovare il piglio della prima metà gara. La superiorità sotto i tabelloni, l’intensità di Sabrina Natale e la recuperata determinazione portano il CUS anche sul +11, per poi controllare in maniera agevole sino a fine gara.

Cus Unime

Elisabetta Scardino (Cus Unime)

Adesso le ragazze possono godersi il prossimo turno di riposo previsto dal calendario con la consapevolezza di mantenere comunque la prima piazza della classifica. Ottavo turno previsto per l’8 dicembre, quando le cussine saranno di scena a Siracusa contro la Fenice Basket, attuale terza forza del torneo.

CUS Unime – Alma Patti 72-59
Parziali: 14-16; 34-33; 56-50
CUS Unime: Rabe, Kramer 12, Natale 14, Boncompagni 11, Scardino 6, De Cola 5, Zagami, Polizzi, Melita 7, Grillo 12, Pellicanò, Cascio 5. All. Zanghì.
Alma Patti: Tumeo, Coppolino 14, Cangemi N. 4, Sciammetta 12, Melita 2, Merrina 13, Cangemi A., La Rosa, Tumminelli 7, Cucinotta 7. All. Buzzanca.
Arbitri: Micalizzi e D’Amore.

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