Costa, Condello: “Per la B è ancora presto. Voglio valorizzare i giovani di Capo d’Orlando”

Giuseppe Condello (Costa)

Migliorarsi gradualmente senza incorrere in errori di valutazioni che potrebbero originare pericolosi sbandamenti in chiave di programmazione. E’ il diktat che si respira in casa Irritec Costa d’Orlando che, pur non centrando l’accesso ai playoff promozione, è sempre stata tra le squadre da battere durante tutto l’anno nel girone siciliano di C Silver. La prima squadra, giocoforza, ha lasciato il campo al lavoro focalizzato sul settore giovanile ed al minibasket, scocca adesso il tempo delle nuove scelte gestionali che vedranno ancora una volta il secondo team della città di Capo d’Orlando partire con rinnovate ambizione ai nastri della quarta serie nazionale. E’ l’allenatore e direttore sportivo Giuseppe Condello che guida i paladini sin dal 2013 a raccontarci il particolare momento vissuto dai suoi ragazzi.
“Vogliamo subito rialzarci perché è stato un anno in cui tanti fattori non ci hanno sorriso, abbiamo fallito per varie ragioni le quattro gare più importanti, specie con Patti che ha indubbiamente meritato ma non posso neanche dimenticare lo scherzo riservatoci dal calendario che ci ha costretto a disputare il big match con lo Sport è Cultura a due giorni di distanza dal proficuo blitz di Canicattì.

La Irritec Costa d'Orlando

La Irritec Costa d’Orlando

Gli infortuni ci hanno minato a più riprese il roster e la formula del campionato ha fatto il resto, una squadra con all’attivo solo 5 sconfitte in trenta gare (di cui l’ultima ormai a giochi fatti con Cefalù) non ha diritto a disputare la post season. In questo momento lavoriamo coi giovani ed il settore giovanile che tanto sta crescendo, l’idea è quella di coinvolgere sempre più i giovani in prima squadra dopo averne già inseriti due quest’anno. L’anno prossimo, problematica campi permettendo, disputeremo ben quattro campionati giovanili  e richiederemo ai ragazzi un grande sforzo d’impegno che comunque non è mai mancato. Per la prossima stagione in prima squadra scommetto su un ragazzo che deve compiere i sedici anni, è un bel biglietto da visita”.
Sulle possibili sirene di un interessamento ad un titolo di categoria superiore il coach orlandino d’adozione è molto shietto.
“La serie B non la puoi improvvisare, un torneo molto arduo logisticamente mentre noi vogliamo strutturarci al meglio come società. In Sicilia diventa una categoria molto impegnativa, le difficoltà attuali della quotata Nuova Pallacanestro Palermo lo dimostrano con la scelta di ridimensionare a metà stagione; una parte ingente del budget deve essere spesa unicamente per le trasferte in mezza Italia ed i parametri sono molto cospicui (6000 euro, ndc). Non siamo pronti fin da subito, mi siederò col presidente Giuffrè per parlare della nuova stagione ma escluderei una possibilità di acquisto di un titolo sportivo”.

Il settore giovanile della Costa d'Orlando

Il settore giovanile della Costa d’Orlando

Un organico quello della Costa che ha proposto tanti ragazzi di ottime qualità ma che, per varia natura, non è stato sempre costante per tutto l’anno pur arrivando ad un passo dalla seconda fase.
“I forfait di Cusenza, quello doloroso di Boffelli che probabilmente non si è ambientato al meglio. Lui era il nostro faro ma a metà stagione è voluto tornare a Scauri e sta facendo benissimo. Sono difficoltà che metti in conto quando costruisci la squadra in estate. In C tre-quattro squadre erano di un altro livello e l’attuale post season lo dimostra con Cefalù e Patti che hanno le carte in regola per la B. Quest’anno non sembra esserci l’Ortona di turno che ci sbarrò la strada lo scorso anno ed i team siciliani sono cresciuti di livello. Il fatto che non si svolgano più i playoff ad otto squadre non lo capisco, creava entusiasmo tra i tifosi ed univa le piazze al termine di una stagione vissuta sempre in equilibrio. Inoltre tale decisione sminuisce il valore della stagione regolare”.
Sguardo al futuro, ad una compagine che consapevole delle proprie ambizioni partirà ancora una volta all’attacco.
“Pur col comprensibile amaro in bocca porteremo avanti i nostri obiettivi. Sto iniziando a monitorare l’organico del nuovo anno, in queste categorie c’è un mondo sommerso da esplorare ed inizio a farmi un’idea di cosa ci serve. Sicuramente aggiungeremo due stranieri che dovranno avere un ruolo di spessore e di questo parleremo col patron Giuffrè. Sono certo anche che lavoreremo coi giovani, voglio investire risorse su ragazzi autoctoni perché possono far divertire ed entusiasmare la gente. Verranno coinvolti ancora di più ragazzi di questa città perché il campionato o ti costringe a spendere tanto e sperare che tutto ti vada bene in stile Cefalù o imitare il modello di Patti che oltre a due ottimi stranieri ha responsabilizzato i fratelli Busco e Sidoti, Costantino e Bolletta. Servirà anche qualche forestiero ma sono sicuro che i giovani saranno il nostro comune denominatore”.

Irritec Costa d'OrlandoInfine un auspicio sulla prossima formula di svolgimento del campionato di C che come ogni estate promette sempre ulteriori novità.
“Ribadendo la necessità di ritornare all’antica con il recupero dei playoff, eviterei l’incrocio del girone tra Sicilia e Calabria perché mi sembra inutile allungare la stagione se poi non si da a quelle stesse squadre la possibilità di giocarsi la chance promozione nella seconda fase”.         

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