Corona: “Spero che il Messina possa essere la sorpresa del torneo”

Corona ed il ds Ferrigno: la stretta di mano a luglio suggellò il rinnovo del contratto

Per Giorgio Corona sarà la terza stagione consecutiva tra le file del Messina. A 40 anni suonati, con all’attivo due promozioni consecutive, il capitano giallorosso si proietta adesso al prossimo torneo di Lega Pro, con l’entusiasmo di un ragazzino. Dopo il rinnovo del contratto con il club di Lo Monaco, Re Giorgio è partito insieme ai compagni per il ritiro di Camigliatello Silano, dal quale ha stilato per noi un primo bilancio, parlando del campionato che verrà e del Messina che si sta formando.

Sasa Bjelanovic in borghese

Sasa Bjelanovic in borghese

Giorgio, quali potrebbero essere le protagoniste del torneo ? Ci sono tante formazioni che stanno investendo per puntare in alto. “Senza conoscere la composizione dei gironi è difficile fare delle previsioni. Certamente ci sono alcune società che, sulla carta, stanno allestendo delle squadre forti, Catanzaro, Lecce e Salernitana su tutte. Ogni anno, comunque, c’è sempre una rivelazione, una compagine che nessuno ad inizio stagione indica tra le favorite e che poi sorprende. Spero che questa squadra possa essere proprio il Messina, perché rappresentiamo una grande piazza e vogliamo far bene. Non sempre vince la squadra più forte, in quanto alla base ci vuole comunque un gruppo solido”.

Temi un’eventuale staffetta con Sasa Bjelanovic o sei pronto a partire ancora una volta titolare com’è avvenuto spesso nell’ultimo triennio? “Sono consapevole di avere 40 anni e mi comporterò come ho fatto in questi due anni, allenandomi duramente nel corso della settimana per cercare di giocare la domenica. E’ cosi che la penso, altrimenti non avrei rinnovato il contratto. Non sono a Messina per guadagnare soldi, ma per portare assieme ai miei compagni la squadra ancora più in alto”.

Potresti ritrovare da avversarie Catanzaro e Juve Stabia. Qual è il ricordo di queste due esperienze ? “Alle due piazze mi legano dei ricordi indimenticabili per quello che ho fatto e per ciò che mi hanno dato. A Castellamare sono rimasto un anno ed ho vinto un campionato, mentre a Catanzaro sono stati tre anni importanti, sia nella gioia dovuta alla promozione in serie B che nelle sofferenze causate dalla retrocessione. Sono molto legato a queste due piazze, come del resto a tutte le squadre nelle quali ho giocato, perché nel bene o nel male ho sempre lasciato qualcosa”.

Corona in azione nella scorsa stagione

Corona in azione nella scorsa stagione

Nella rosa del Messina ci sono adesso tanti giovani di spessore. Giampà ha già indicato Benvenga come possibile rivelazione. C’è qualcuno che ti ha già sorpreso? “Sono tutti giovani di valore, con grandi qualità e prospettive. Benvenga è un ottimo calciatore ed una persona simpatica, un personaggio che sicuramente ci vuole all’interno dello spogliatoio”.

La Lega Pro non ha ancora chiarito nel dettaglio il regolamento sull’età media. Quale il tuo bilancio in merito dopo quanto visto l’anno scorso ? “Dovrebbero allargare questo regolamento alla serie A ed alla serie B per permettere cosi all’Italia di tornare competitiva in campo europeo e mondiale”.

Il 10 agosto è in calendario la sfida di Coppa Italia con il Pontedera. Troppo presto per vedere già un Messina incisivo o il passaggio del turno resta alla portata? “Stiamo lavorando bene. Conoscete il mister, è uno che pretende sempre il massimo da noi. Dunque cercheremo in tutti i modi di passare il turno, rispettando sempre l’avversario”.

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