Concessa l’agibilità parziale fino a fine stagione del PalAlberti. Perdichizzi: “Ora il massimo sostegno”

Dopo l’avvenuto accordo intercorso con il nuovo sponsor, l’azienda Canditfrucht Spa che di fatto ha portato nuove risorse alle casse societaria che hanno permesso di salvare l’intera stagione sportiva, il Basket Barcellona registra un’altra ventata positiva, un nuovo importante passo avanti legato all’impiantistica. La Commissione di Vigilanza, infatti, riunitasi oggi, ha tenuto un lungo sopralluogo al PalAlberti ed ha ufficializzato la riapertura al pubblico della struttura di via Napoli, casa per eccellenza del basket barcellonese, interessata sin dall’inizio dell’estate da lavori di ampliamento della capienza fino alla soglia di 3500 spettatori. L’agibilità sarà parziale con l’esclusione del solo settore anello, ancora interessato dai lavori. A partire dalla sfida con la capolista Verona quindi i tifosi giallorossi potranno ad assiepare la struttura di via Napoli concludendo un lungo esilio al PalaSerranò di Patti, iniziato ad ottobre e finalmente terminato.

La Commissione di vigilanza riunitasi al PalAlberti

La Commissione di vigilanza riunitasi in mattinata al PalAlberti

Intanto lo staff tecnico di Barcellona non sta a guardare e nella persona del tecnico e general manager Giovanni Perdichizzi ha voluto formulare un messaggio ai tifosi di vicinanza ed attaccamento alla squadra che ha superato con successo la peggiore crisi economica della sua storia. Questo il testo integrale:

“Penso che sia ora che si sveglino tutti quelli che in questa città hanno l’abitudine di affacciarsi alla finestra e guardare se i problemi li risolve qualche altro. Bisogna cambiare la coscienza e la mentalità di noi Barcellonesi cominciando a seguire la strada tracciata Domenica scorsa dai nostri “clamorosi ” tifosi e sposata immediatamente da una Società per Azioni della nostra città che si è da subito dimostrata entusiasta nel supportare il fenomeno basket della propria città. Barcellona come detto dal nostro presidente deve sdoganarsi dal singolo imprenditore di turno, impossessandosi della propria squadra che deve essere espressione dell’intera città e non del mecenate di turno. Solo così il progetto poggerà su basi solide ed avrà vita lunga!!”

Giovanni Perdichizzi

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