Città di Messina e Due Torri all’ultimo appello per rimanere in Serie D

Alberto Cappello in azione (foto Carmelo Lenzo)

Una lunga vigilia si avvia all’epilogo del campo di gioco che domenica sancirà chi tra il Città di Messina e il Due Torri di Piraino si guadagnerà la permanenza in Serie D dopo che entrambe le squadre avevano chiuso il torneo appaiate con 34 punti al termine delle gare del Girone I.

Una formazione del Città di Messina

Una formazione del Città di Messina

Uno spareggio play-out dall’amaro sapore di un “fratricidio” tra due compagini della provincia di Messina che inevitabilmente segnerà la stagione, se non addirittura le sorti sportive di una delle due società. Uno scontro diretto che probabilmente si sarebbe anche potuto evitare nell’analisi a posteriori del film di una stagione con tante complicazioni e delusioni patite.

Il Città di Messina si presentava ai nastri di partenza del torneo fortemente ridimensionato nelle ambizioni e rivoluzionato nell’organico che l’anno prima, sempre in Serie D, aveva centrato anche i play-off. Pagando anche un preventivabile scotto anche dal salto di categoria compiuto dall’altra realtà cittadina, l’ACR dei Lo Monaco promossa in Lega Pro e forte del maggiore sostegno della tifoseria.

Gianfranco Lagana, allenatore del Città di Messina. Foto Isolino

Gianfranco Laganà, allenatore del Città di Messina. Foto Isolino

Per il club del presidente Elio Conti Nibali una certa dose di patemi eppure doveva essere messa in conto, ma le “criticità” si sono nel corso dei mesi acuite con la guida della squadra passata in estate da Rando a Guido Di Maria, quindi al vice Nino Panarello (nove gare e dieci punti all’attivo) e infine all’esperto Gianfranco Laganà. Non meno tumultuosa anche la navigazione interna con l’addio di La Rosa, l’ingresso di Cannistrà ed un divorzio da questi nelle ultime settimane, senza dimenticare il rendimento altalenante di molti calciatori con un lento scivolamento verso le posizioni più calde.

La Serie D rappresentava il grande sogno del Due Torri: la compagine pirainese vi arrivava a tarda estate grazie ad un ammissione d’ufficio dopo aver sfiorato la promozione negli spareggi nazionali dove a sbarrargli la strada era stato il Torrecuso, in un film già visto pochi anni prima per opera dell’Internapoli.

Una formazione del Due Torri

Una formazione del Due Torri

Nel trentennale della sua fondazione però arrivava in extremis l’atteso “ripescaggio” che tuttavia ha pesantemente condizionato la preparazione precampionato riflettendosi sulla costruzione dell’organico da parte del d.s. Benedetto Bottari.

Mister Antonio Alacqua riparte da molte conferme e qualche innesto mirato e dopo un avvio sottotono, la squadra acquisisce consapevolezze di poter combattere nella categoria e pur con qualche passaggio a vuoto e tante recriminazioni per punti lasciati per strada sembra aver dalla sua anche delle chances per evitare l’appendice dei play-out.

Il girone di ritorno è reso più complicato da una serie di infortuni che falcidiano l’organico ed anche il ricorso al mercato non serve a produrre le attese svolte positive, mentre altre compagini crescono nel rendimento. La storia sportiva passa anche attraverso il k.o. interno proprio nel derby di ritorno (0-1, gol di Vella, mentre all’andata finì 1-1) che nei fatti si rivelò fatale per una salvezza diretta.

Una fase di una seduta di allenamento del Due Torri

Una fase di una seduta di allenamento del Due Torri

Il momento più brutto per la stagione del club biancorosso però doveva ancora venire, e non era figlio del campo di gioco. Al termine della sfida con la capolista Savoia (2-2) al “Vasi” nella penultima stagionale, neppure un mese addietro un terribile incidente stradale coinvolgeva l’auto su cui viaggiavano Michele Alizzi, Giuseppe Guido e lo sfortunato Marco Salmeri.

Lo sgomento per la tragica scomparsa del giovane centrocampista milazzese riempe il cuore di un dolore profondo tutto l’ambiente del Due Torri che anche nella sua memoria giocherà per evitare l’onta di una prima “storica” retrocessione per il club nebroideo, che in tre occasioni conquistò la salvezza nei tornei regionali ai play-out.

Si giocherà domenica al “Giovanni Celeste” con calcio d’inizio alle ore 16:00, e se al termine dei novanta regolari e degli eventuali supplementari permarrà un risultato di parità a salvarsi per l’esito degli scontri diretti sarà il Città di Messina. Direzione di gara affidata al sig. Vincenzo Valiante della sezione di Nocera Inferiore, assistito dal duo Daniele Colizzi e Pietro Guglielmi di Albano Laziale.

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