Serie D – Città di Messina beffato sul filo di lana: il Due Torri strappa l’1-1 all’89’

La gioia dei calciatori del Città di Messina dopo la rete del momentaneo 1-0 di Buscema
La gioia dei calciatori del Città di Messina dopo la rete del momentaneo 1-0 di Buscema

La gioia dei calciatori del Città di Messina dopo la rete del momentaneo 1-0 di Buscema

Nonostante un’ottima prova, la formazione di Gaetano Di Maria raccoglie soltanto un punto nel derby. Buscema firma il vantaggio al 29′. A frenare i padroni di casa la direzione di gara del signor Maggioni di Lecco, che ha distribuito cartellini per tutto il corso della gara e costretto i locali in inferiorità numerica dal 14′ della ripresa (espulso Bruno). Al 38′ anche gli ospiti in dieci: rosso a Calafiore. Al 44′ della ripresa Ancione trova il diagonale vincente e firma il settimo risultato utile nelle ultime otto gare per i biancorossi. 

Un Città di Messina ancora una volta sfortunato viene raggiunto in extremis nel derby dal Due Torri e può soltanto puntare il dito contro un arbitraggio che è stato duramente contestato da dirigenza e staff tecnico. La squadra di Di Maria sfodera una prestazione di personalità e sostanza ma viene beffata nel finale al termine di una gara fortemente condizionata da una pessima direzione arbitrale, che ha penalizzato entrambe le formazioni e prima di tutto lo spettacolo. I padroni di casa partono col piglio giusto e sbloccano meritatamente la gara al 29′ con un bel destro dal limite di Damiano Buscema. Nella ripresa l’ex Di Dio salva su Bruno e poco dopo lo stesso attaccante è protagonista dell’episodio più discusso dell’incontro: al 15′, spinto da un avversario, cade sul pallone, toccandolo con le mani, e l’arbitro Maggioni estrae un secondo giallo un po’ “fantasioso”. Anche in dieci uomini il Città di Messina si difende con ardore senza rischiare nulla. Al 38′ altro rosso, stavolta per il centrocampista ospite Calafiore. A un minuto dalla fine dei tempi regolamentari ecco la rete che taglia le gambe a Camarda e compagni: a siglarla è l’attaccante Ancione, al settimo centro stagionale. Per i biancorossi settimo risultato utile nelle ultime otto giornate e salvezza sempre più alla portata.

Le due squadre in posa prima del calcio d'inizio

Le due squadre in posa prima del calcio d’inizio

La Cronaca – Di Maria rivoluziona il suo undici lanciando, tra gli altri, anche i giovanissimi Samuel Portovenero (classe ’96) ed Alessandro Bonamonte (’95): prima da titolare per entrambi, oltre che per l’esterno Christian D’Angelo. Squadra in campo con il 4-3-1-2: in porta Mannino, in difesa D’Angelo, Cammaroto, Nastasi e Cappello, a centrocampo Buscema, Camarda e Portovenero, Bonamonte sulla trequarti, Bruno e Manfrè di punta. Nel Due Torri in campo dal primo minuto anche gli ex Agostino Di Dio e Giuseppe Librizzi. A completare la trafila di volti molto noti a queste latitudini gli altri ex milazzesi Tricamo, Venuti e Salmeri e l’ex ACR Messina Ancione3-4-1-2 il modulo prescelto da Alacqua.

Buon approccio alla gara quello dei padroni di casa, pericolosi già al 5′: sul corner di Camarda, è Cammaroto che colpisce di testa trovando però la parata sicura dell’ex compagno Di Dio. All’11′ buon lavoro di Bruno sulla destra e palla dentro per Manfrè, anticipato sotto porta da un avversario un attimo prima di calciare. Trascorre un minuto e Manfrè ci riprova ricevendo la sponda di Cammaroto e calciando al volo di destro: conclusione alta oltre la traversa. Il Due Torri si fa vivo per la prima volta al 16′: lancio lungo di Librizzi, Ancione controlla sulla destra, entra in area e calcia a lato da posizione favorevole. Al 18′ tentativo di Cappello: alto il suo destro dalla lunga distanza. Con il passare dei minuti, il Due Torri riesce a limitare le iniziative offensive del Città di Messina, che però continua a giocare con determinazione e personalità e al 29′ sblocca l’incontro: un ottimo Portovenero trova spazio sulla sinistra e serve al limite l’accorrente Buscema, il destro a giro dell’ex Ragusa è delizioso e si infila a pochi centimetri dal palo senza lasciare scampo a Di Dio. Buscema, al primo gol con il Città di Messina, ci riprova al 33′: stavolta il suo tiro da fuori termina alto di poco. Nel frattempo, nonostante una gara giocata con estrema correttezza dai ventidue in campo, l’arbitro Maggioni continua a sventolare cartellini senza criterio e al 44′ ne fa le spese anche il capitano Camarda, che era diffidato a sarà dunque squalificato. Dopo un tentativo su punizione di Ancione al 44′ (tiro alto), si va al riposo con il punteggio sull’1-0.

Un contrasto in mezzo al campo tra Salmeri, Buscema e Bonamonte

Un contrasto in mezzo al campo tra Salmeri, Buscema e Bonamonte

Al rientro dagli spogliatoi Alacqua si gioca la carta Alizzi. L’avvio dei padroni di casa è confortante anche nella ripresa. Al 3′ Manfrè riceve da Portovenero e calcia a giro mandando la sfera di poco a lato. Al 4′ nuovo tentativo del centravanti di casa, che stavolta ci prova dal limite ma non trova lo specchio della porta. Il Due Torri replica con il tiro da fuori di Butera al 6′: sinistro fuori misura e palla oltre la traversa. Al 7′ grande occasione per il Città di Messina: Manfrè innesca Bruno, che si presenta davanti a Di Dio e prova a batterlo con un tocco di destro da distanza ravvicinata, la risposta del portiere ospite però è eccezionale e la palla finisce in corner. Al 10′ punizione dal limite di Ancione, tiro ribattuto dalla barriera e destro da fuori di Salmeri neutralizzato senza problemi da Mannino. Al 14′ l’episodio più discusso dell’incontro: Bruno, già ammonito in precedenza, difende palla a centrocampo, viene contrastato da un avversario e, cadendo, tocca il pallone con le mani; l’arbitro non concede il fallo ma addirittura estrae il secondo giallo ai danni dell’attaccante tra le proteste degli increduli padroni di casa. Nonostante l’inferiorità numerica, il Città di Messina difende il vantaggio senza particolari affanni, gioca con grinta e chiude ogni spazio agli avversari. Al 21′ termina alta la punizione dai 25 metri di Camarda. Al 27′ sono gli ospiti a reclamare il rigore per un presunto tocco di mani in area su un tiro ravvicinato di Librizzi. Tra il 27′ e il 30′ Di Maria effettua i primi due cambi inserendo Pino e Trovato per Manfrè e Bonamonte. Al 38′ anche il Due Torri resta in dieci uomini per l’espulsione di Calafiore, reo di un brutto fallo a centrocampo. Al 42′ dentro anche Costa per Portovenero. Il Città di Messina continua a dare l’impressione di avere il pieno controlla della gara ma al 44′ ecco la doccia fredda: Ancione riceve in area e, da destra, trova un gran diagonale mandando il pallone a sbattere sul palo alla destra di Mannino prima di terminare lentamente in rete. Nei minuti finali, i padroni di casa provano a spingere con generosità ma è ormai troppo tardi, le energie scarseggiano ed il match termina 1-1. Per il Città di Messina grande delusione per una vittoria sfuggita a pochi minuti dal termine ma anche la consapevolezza di aver fatto importanti passi in avanti sotto il profilo del gioco, della compattezza e della personalità. Il Due Torri ottiene invece il terzo pareggio nelle ultime quattro trasferte, dando continuità alle quattro vittorie casalinghe consecutive. Domenica durissima trasferta sul campo dell’Akragas, attualmente secondo in classifica per i peloritani, mentre i biancorossi ospiteranno al “Vasi” il Licata, reduce dal primo successo stagionale conquistato contro il Rende.

Una punizione di Ancione respinta dalla barriera messinese

Una punizione di Ancione respinta dalla barriera messinese

Città di Messina – Due Torri 1-1
Marcatori: 29′ pt Buscema (CdM), 44′ st Ancione (DT).
Città di Messina: Mannino, D’Angelo, Cappello, Buscema, Cammaroto, Nastasi, Bruno, Bonamonte (30′ st Trovato), Manfrè, Camarda, Portovenero (42′ st Costa). In panchina: Fazzino, Brancato, Fragapane, Busà,Vella, Pino, Calogero. Allenatore: Gaetano Di Maria.
Due Torri: Di Dio, Tchetchoua, Gaglio (37′ st Cariolo), Crescibene (1′ st Alizzi), Tricamo, Librizzi, Calafiore, Salmeri (25′ st Scolaro), Venuti, Ancione, Butera. In panchina: Spanò, Zappalà, Guido, Fantino, Carrello, Scaffidi. Allenatore: Antonio Alacqua.
Arbitro: Lorenzo Maggioni della sezione di Lecco.
Assistenti: Giuseppe Caico della sezione di Agrigento e Mirko Cino della sezione di Enna.
Ammoniti: 6′ pt Venuti (DT), 14′ pt Bruno (CdM),  16′ pt Cappello (CdM), 41′ pt Portovenero (CdM), 44′ pt Camarda (CdM), 9′ st D’Angelo (CdM), 27′ st Librizzi (DT).
Espulsi: 14′ st Bruno (CdM) per doppia ammonizione, 38′ st Calafiore (DT).
Recupero: 1′ pt, 5′ st.

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