Cinelli: “Emozionante tornare ad Avellino. Dobbiamo batterci colpo su colpo”

Auteri e CinelliAuteri e Cinelli in panchina (foto Paolo Furrer)

Il vice-allenatore del Messina Daniele Cinelli è intervenuto ai microfoni di Sport Channel 214, parlando del suo ritorno da avversario ad Avellino: “Per quanto mi riguarda sarà senz’altro una partita emozionante. Per me Avellino rappresenta qualcosa di magico e speciale. Ne approfitto per salutare tutto il popolo biancoverde, che mi ha sempre dimostrato grande affetto”. 

Fiorani e Iannone

Fiorani e Iannone celebrano il gol con la Viterbese (foto Ciccio Saya)

Il vice di Gaetano Auteri si attende una reazione da Camilleri e compagni: “Sarà una gara molto difficile. Loro sono una squadra importante, costruita per disputare un campionato di vertice. Noi cercheremo di controbattere colpo su colpo e di essere presenti per tutta la partita e di portare avanti il nostro percorso, che è fatto di idee, intensità, ritmo e gioco. Siamo una squadra giovane e in questo momento stiamo commettendo troppi errori individuali”. 

Le pressioni maggiori proprio sugli irpini, che vedono la vetta già distante otto punti e rischiano di dovere accantonare con largo anticipo ogni ambizione: “Ci aspettiamo un Avellino feroce, cattivo nei duelli, che cercherà di avere un impatto importante, con un atteggiamento duro, avendo raccolto soltanto un punto in tre gare. Se dovesse partire forte avrà anche il sostegno del pubblico, che vuole vedere in campo undici lupi. Altrimenti se non dovesse andare bene è probabile che arriverà qualche fischio”.

Autori

+ posts

Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma

The following two tabs change content below.

Francesco Straface

Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma