Cardullo: “Priorità alla valorizzazione del vivaio. Evitati passi avventati”

Giovanni CardulloIl direttore generale del Città di Messina Giovanni Cardullo

Il Città di Messina è distante tre lunghezze dalla permanenza diretta. Il direttore generale Giovanni Cardullo non drammatizza l’attuale classifica, che non è certo esaltante: “Ci sono tante aspettative ma noi abbiamo sempre dichiarato che puntavamo ad una tranquilla salvezza e sapevamo che sarebbe stato complicato. Ci affacciamo a questo tipo di campionato per la prima volta. È un discorso completamente diverso rispetto ad anni precedenti. La permanenza chiaramente è indispensabile. Però nessuno si sarebbe mai immaginato nonostante sforzi infiniti che saremmo arrivati qui già oggi. La D era nei programmi a lungo termine”.

Le note liete arrivano dal settore giovanile, come dimostra la recente cessione di Dama al Bologna: “Dopo aver vinto due campionati di fila, la D rappresenta l’habitat naturale per offrire una vetrina ai nostri ragazzi. Puntiamo alla valorizzazione del vivaio e per noi non c’è nulla di più soddisfacente della cessione di Davide a una società professionistica”.

Bellopede

Bellopede in azione contro il Roccella (foto Lorenzo Sarlo)

La società ha preferito evitare esborsi di un certo tipo sul mercato, nonostante una serie di operazioni nella sessione invernale: “Nessuno si era mai prefissato i playoff o altri obiettivi ancora più ambiziosi. Abbiamo evitato di compiere il passo più lungo della gamba. Vero è che si poteva fare meglio, ma eravamo consapevoli che sarebbe stata dura. Siamo comunque in linea con gli obiettivi e abbiamo la possibilità di salvarci”.

Gli ultimi tre innesti hanno chiuso di fatto il mercato:De Lucia ha una storia importante. Già da domenica potrà dare il suo contributo. Lorefice si è aggregato martedì e ha mostrato buoni spunti. È cresciuto d’altronde in settori giovanili importanti, come Reggina e Salernitana. Landi ha già esordito ed è stato subito convincente. Con appena tre allenamenti alle spalle non era facile, non giocava da un mese e mezzo. Ha mostrato personalità e ci consente di recuperare Paterniti senza assilli”. Berra e Cangemi restano ai box, dopo avere svolto lavoro differenziato in settimana, mentre Costa e Fragapane stanno pian piano recuperando.

Fofana

Fofana imposta l’azione (foto Lorenzo Sarlo)

La rosa è molto nutrita: “A inizio marzo scatta la seconda fase del campionato per la formazione juniores, alla quale saranno aggregati alcuni elementi. Questo snellirà un po’ anche l’organico della prima squadra, che oggettivamente è un po’ troppo numeroso. Eravamo fuori classifica nella fase provinciale, ora affronteremo le juniores delle altre formazioni del girone I”.

La società si è concessa anche la vetrina del “Quasimodo”: “L’idea è nata dall’area comunicazione e dalla segreteria. Hanno individuato insieme all’istituto la possibilità di realizzare un intervento sugli aspetti manageriali delle società sportive dilettantistiche, dove abbiamo presenteremo nel dettaglio il nostro modello di lavoro”. Ora si attende il conforto del campo, sul quale è stato raccolto appena un punto nel 2019.

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