Capuano: “Creato poco, senza subire. Ma c’è chi ha scelto i tacchetti sbagliati”

Eziolino CapuanoEziolino Capuano si sgola in panchina (foto Paolo Furrer)

Dopo la vittoria di Potenza il Messina deve accontentarsi di un pareggio con la Vibonese. Il tecnico Eziolino Capuano analizza un’uscita in parte sottotono rispetto alle aspettative: “Giocare dopo tre giorni non ci ha aiutato e non lo dico per cercare alibi o per una questione fisico-muscolare. Non era facile prepararla in poco tempo. Loro hanno cambiato sistema di gioco, si sono messi a specchio con il 3-5-2. È stata una partita molto sporca e tattica, che nessuno voleva perdere. Un episodio poteva cambiarla. Non abbiamo rischiato nulla, non abbiamo preso gol ed è un aspetto largamente positivo. Le diagonali di copertura le abbiamo fatte bene. Però con grande onestà devo dire che abbiamo creato poco. Qualcosa non è andato. Quando siamo andati in difficoltà però abbiamo lottato”. 

Adorante e Vukusic

Adorante e Vukusic osservati speciali (foto Paolo Furrer)

L’ex tecnico della Juve Stabia non ha accettato un’ingenuità commessa da alcuni suoi calciatori: “Il campo non ci ha agevolato, anche loro sono scoppiati. Nel finale credevo si potesse vincere. Ai ragazzi non posso rimproverare nulla tranne forse la scelta dei tacchetti, perché scivolavano e sono molto molto arrabbiato. Ho aiutato la squadra con i cambi e ho provato a cambiarla tatticamente. Loro palleggiavano da dietro e ho avuto il coraggio di togliere un centrocampista e mettere Russo, che è un ragazzo eccezionale a cui voglio bene ma pattinava in campo… Anche Baldé aveva difficoltà, eravamo praticamente in nove con due sostituzioni effettuate. Ho fatto casino infatti, nel 2021 non si può giocare con il gommato”. 

I cambi, ha ammesso Capuano, sono stati finalizzati anche a contenere l’avversario e preservare il pareggio: “Ho cercato di tenerli più bassi, per non farci schiacciare, passando al 3-4-1-2 e poi al 3-4-3. Non dovevamo prendere gol, perdere uno scontro diretto sarebbe stato brutto. Meglio la continuità di risultati. C’è da lavorare tantissimo. Quando una squadra perde quattro partite devi portarla dalla sala rianimazione al reparto, non ci possono essere subito le dimissioni. Il punto vale oro, me lo tengo stretto. Anche vincendo non avremmo risolto i nostri problemi”. 

Curva Sud

Bandiere e striscioni in Curva Sud (foto Paolo Furrer)

Il tecnico ha lodato però lo spirito dei suoi giocatori e i tifosi per l’incessante sostegno: “Una squadra che non ha svolto preparazione alla fine è andata in sofferenza dal punto di vista fisico. C’è stata quindi grande abnegazione. Mikulic? Celic veniva da un infortunio. Ho fatto dei cambi per farli recuperare, per le tre partite in otto giorni. Vukusic? Si è spaccato il sedere tutta la partita, da parte mia soltanto applausi perché li ha tenuti sempre bassi. Adorante? Purtroppo non ce la faceva più. Anche domenica ha lottato fino all’inverosimile fino al 95esimo. C’è un gruppo giovane ma splendido che si applica e mi segue. Raggiungeremo il nostro obiettivo. Il pubblico ci ha aiutato per 94 minuti, loro hanno vinto alla grandissima e hanno applaudito la squadra alla fine”. 

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Francesco Straface

Ideatore di MessinaSportiva nel 2005, per tredici anni - dal 2002 al 2014 - ha lavorato nelle emittenti private TeleVip e Tremedia. Vanta alcune esperienze nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria"). Dal 2016 è tutor presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma